2 0^10 OP COMPARATIVE ZOOLOGY, AT HARVARD COLLEGE, CAMBRIDGE, MASS. jFounticir bj prfbale subscrfptfon, fn X861. The gift of *-Ka. " tM^s4.o- (^lAnlco- • ANNALI DEL MUSEO CIVICO DI STORIA NATURALE DI G-EN^OVA VOLUME XIV. ANNALI DEL Wm CIVICO DI STOMI illTLTi DI GENOVA PUBBLICATI PER CURA p DoRiA E R . Gestro VOLUME XIV. - 187 9 GENOVA TIPOGRAFIA DEL R. ISTITUTO SORDO-MUTI 1H7» l'l'S,(-.Ol R. GESTRO. — Nuove contribuzioni allo studio dei Cetonidi Malesi e Papuani. Il Museo Civico di Genova si é arricchito recentemente di nuovi materiali che sono il risultato dello ultime esplorazioni del sig. L. M. D' Albertis nel mezzogiorno e nell' interno della Nuova Guinea e del soggiorno che il Prof. Beccari ha fatto du- rante alcuni mesi in Sumatra. Da una prima spigolatura in questo fecondissimo campo di studio ho ricavato le descrizioni di alcune specie nuove di Ce- tonidi che presento al pubblico in questa breve nota; né potrei pel momento produrre di più, giacché il mio tempo è in gran parte assorbito dalle cure della preparazione e conservazione di queste preziose raccolte. È naturale ch'io abbia fissato prima di tutto la mia attenzione sulle Cetonie, essendo questo un gruppo di cui mi sono occupato altre volte. Spero pertanto che questo primo saggio potrà rammentare ai due illustri viaggiatori il mio vivo desiderio di contribuire alla illustrazione delle loro brillanti scoperte. Iselxiopsoplxa «Ta>iiiesii (Waterh.). Loniaptera Jaiiiesii , Waterh., Ann. and Mag. Nat. Hist. 4 ser. XVIII, Nov. 1S76, p. 422. (NON IschiopsopJia ignipennis. Gestro, Ann. Mus. Civ. Gen. IX, 1876, p. 91). Neir « Appendice all'enumerazione dei Cetonidi raccolti nel- l'Arcipelago Malese e nella Papuasia dai sigg. G. Doria, 0. Bec- cari e L. M. D' Albertis » (^) ho ritenuto la Lomaptera Jamesii Waterh. (-) come sinonimo della mia Ischiopsopha ignipennis (^). È vero che il sig. Waterhouse dice nella diagnosi « elytris fascia lata prope basin laete rufa ornatis » , ma fra gli esemplari della (0 Annali del Museo Civico di Storia Naturale di Genova, Voi. IX, 1876, p. 91. (») Annals and Magazine of Natural History, 4 ser. XVIII, Nov. 1876, p. 422. (3) Annali del Museo Civico di Storia Naturale di Genova, Voi. VIII, 1876, p 517. 27 Gennaio. 6 R. GESTRO mia specie ve ne sono alcuni in cui la tinta rossa degli elitri, essendo sfumata tutto all' intorno, lascia verde la base, simu- lando una specie di fascia, ed io ho supposto che la L. Jamesii fosse fondata appunto su questa varietà. Ora , per mezzo delle collezioni ricevute dal sig. L. M. D' Albertis , sono in grado di constatare che la Jamesii non è sinonimo di igìiipemusj ma in- vece una specie distintissima e avendole tutte e due sott' occhio mi pare utile di farne conoscere le differenze. L'I. Jamesii è più grande dell' ignipenniSj più allungata, più stretta in " addietro e somiglia piuttosto nella forma alla hi/asciata. La smarginatura del lobo posteriore mediano del protorace è meno ])rofonda e lo scudetto molto più piccolo. Gli elitri sono più allungati; il callo omerale presenta un tubercoletto spor- gente nero, che non esiste neW ignipennis. L'apofisi del meso- sterno è alquanto più larga e meno acuta. Le zone stridulanti si trovano solo sui due primi segmenti addominali, appena in qualche caso ne esistono leggerissime traccio sul terzo; neìV igni- pennis sono marcate su tutti e tre. Il pigidio nel maschio non è tanto distintamente infossato alla parte inferiore; lo stesso accade nella femmina. Le differenze nella colorazione sono anche marcate. La Jamesii è d'un verde più carico; il rosso è più intenso ed è ben limi- tato all'intorno, in modo da formare una larga fascia che non tocca l'I base nò il margine laterale ; questa tinta rossa si pro- lunga anche per un piccolo tratto in addietro sulla sutura. Nel- V ignipennis invece il rosso ò sfumato all'intorno; in alcuni esem- plari occupa soltanto la metà basale, in altri si protende su quasi tutta la superficie dell' elitro, svanendo insensibilmente all'apice. I lati del mesosterno sono tinti di rossastro, il che non si osserva neir ignipennis. Lomaptera. aur*a.tn , n. sp. L. australi proxima^ sed viridi-aared , alalura minore, elgtris pustice amp/ioribus, pygidiu in (/ niagis transuerso, in 9 foi'lius CETONIDI MALESI E PAPUANI 7 carmalOj pì'ocessu mesoslerni magis aUenuatUj tibiis anlerioribus hi (T haud iìiermibus. . Long. 22-25 mill. Hab. Ins. Tawan (Cornwallis). 11 colore verde-dorato la distingue da tutte le altre specie. Quella alla quale si avvicina di più per l' nisieme e per i due importanti caratteri della forma del pigidio e dell' apofìsi mesos- ternale sarebbe Vausfralis. Ma Y aurata è più piccola e sopratutto meno ristretta in addietro; il pigidio in essa è meno sporgente, per cui appare proporzionatamente più corta. La punteggiatura del capo è molto sparsa sul vertice, sottile e stipata sull'apice dei lobi del clipeo, e in mezzo agli occhi alcuni punti si uniscono fra loro e formano quasi delle strie oblique e convergenti, che però sono brevissime e poco accennate. Il protorace è un poco più corto di quello i\e[\' austmlis, coi lati un poco meno paral- leli a partire dal terzo anteriore e il lobo mediano posteriore leggermente più corto e più stretto; il disco è punteggiato in modo percettibile soltanto colla lente; i piccoli punti sono molto sparsi e mancano quasi totalmente nella regione prescutellare; ma sui lati e sopratutto sugli angoli anteriori ve ne sono dei più forti frammisti ad alcune strie trasversali. Gli elitri sono un poco più fortemente depressi nella regione scutellare; la gibbo- sità apicale è ben marcata; la piccola sinuosità all'angolo su- turale meno forte che xìqW' australis e la piccola punta con cui termina la sutura meno pronunziata. La loro superficie presenta leggere strie trasversali che cominciano all' indietro della regione basale e sono maggiormente indicate lungo la metà posteriore del margine laterale. Il pigidio nel maschio è più largo e meno conico che wqW australis; nella femmina presenta alla parte in- feriore una carena meglio accennata; tanto nell'uno che nel- l'altro sesso è scolpito di strie trasversali undulate, disposte con- centricamente. La depressione mediana addominale del maschio è molto ampia. L' apofìsi del mesosterno è costruita sullo stesso tipo di quella dell' australis^ ma è meno robusta e un poco meno obli({ua. Il corpo inferiormente ed i piedi hanno una tinta verde 8 R. GESTRO a riflessi bronzati più carica di <|uella della superficie superiore e meno brillante. Abbiamo ricevuto dal sig. L. M, D'Albertis una bella serie di questa Lomaptera degna di figurare accanto alle altre scoperte interessanti di questo benemerito viaggiatore. La provenienza in- dicata è r Isola Tawan (Stretto di Torres) e fu raccolta nel mese di Dicembre. Alcuni esemplari mancano della tinta dorata sugli elitri e i)erciò somigliano di più aìV australiSj ma si riconoscono facilmente dalla forma meno attenuata del corpo. Olerota Bralxma, n. sp. Viridi-olivacea, nitidissima., tarsis ohscuriorihus; elytris regione suturali for titer depressa, ohsolelissime punctulatis, angulo apicali externo transversim laminato-stricjosis. Long. 36 mill. Hab. Montem Singalan (Sumatra). D' un verde olivaceo e molto splendente. Il capo è quasi liscio sul vertice e i solchi laterali del clipeo presentano pochi punti irregolari; il primo articolo ed il foglietto delle antenne sono di color verde scuro. La punteggiatura del protorace , come quella degli elitri, non si vede se non colla lente e si compone di punti finissimi e sparsi ; soltanto lungo il margine laterale vi sono punti alquanto più ravvicinati che si vedono a stento ad occhio nudo. La depressione longitudinale mediana si continua sullo scudetto e sugli elitri, e giunta presso all'apice di questi si di- lata per delimitarne la gibbosità all'interno; questa si presenta all'esterno laminato-striata trasversalmente; ma questa scultura occupa un piccolo spazio e in avanti si perdo in piccoli punti sparsi ; la sutura dopo la metà è elevata e il margine posteriore è seghettato. Il i)igidio ò striato concentricamente. Il corpo in- feriormente ha la stessa tinta della parte superiore; i lati del prosterno sono finamente striati; l'appendice del mesosterno è piana, triangolare, a punta ottusa e molto leggermente ripie- gata in alto. I piedi sono verdi ed i tarsi hanno una tinta più CETONIDI MALESI E PAPUANI carica; lo tibie anteriori sono armate esternamente di tre denti acuti. I caratteri distintivi tra la C. Brahma e la C. Budcki,, che era finora l'unica specie del genere, sono molto marcati. La co- lorazione basta già da per sé per riconoscerle; ma le differenze nella forma sono degne d' esser notate dettagliatamente. La C. Brahma è di statura maggiore della C. Budda. Il cli])eo in avanti è un poco più largo e per conseguenza un poco più tra- pezoide. 11 protorace è più largo, il suo loljo posteriore mediano più prolungato in addietro; la depressione longitudinale mediana })iù profonda. Gli elitri sono un poco meno larghi alla base e anche un po' meno stretti all'apice; la sporgenza della regione omerale è meno marcata, la depressione suturale più profonda, per cui ciascun elitro separatamente si presenta più convesso; la sutura posteriormente più elevata. 11 pigidio più trasverso e più depresso. L'apofisi del mesosterno più larga, un poco più lunga e a forma di un triangolo, ma coi lati leggermente arro- tondati. II Dottor Beccar! ha raccolto un esemplare di questa elegante Cetonia sul monte Singalan, a 6000 piedi d'altezza, sopra una foglia, nel mese di Luglio. Essa é una delle cose più interessanti fra le sue ricche colle- zioni fatte in Sumatra e regalate al nostro Museo Civico. M^aeronota Ludeltiiig-ii , 8nell. v. Yoll. Il Prof. Beccari ha trovato questa specie sul monte Singalan, a Sumatra, nel mese di Luglio. I suoi esemplari presentano una striscia obliqua sui lati del clipeo ed un'altra che costeggia il margine laterale del protorace formate di squamule giallo-pal- lide. Il Dottor van Yollenhoven non cita questo carattere Q) perchè probabilmente gli individui che egli ha descritto non lo avranno presentato atteso al loro stato di conservazione; mentre (•) Tijdschrift voor Entomologie, vii, 1S64, p. Iy4, t. 10, f. 1- 10 R. GESTRO quelli raccolti dal Beccari, essendo stati punti appena presi, man- tengono tutta la loro freschezza. Macronota, sumatrana, n. sp. Supra viridi-aenea, sericea; elytris olivaceo-viridibiiSj aeneo-mi- canlUìiis, margine laterali late rufo-ferrurjiiieo limhato; sìchtus viridi- aenea^ nitidissima^, Jìavo-pilosa^ segmenlorum abdominalium mar- gine postico albo-marginato. Long. 17 mill. Hah. Montcm Singalaii (Sumatra). Capo verde bronzato, più verde sul margine anteriore del clipeo; punteggiato irregolarmente e subcarenato longitudinal- mente nel mezzo fra gli occhi; il clipeo somiglia per la forma a quello della Ludeìdngii. Antenne col primo articolo verde scuro ^ il foglietto grande e brunastro. Il protorace ha una forma epta- gonale poco marcata con angoli arrotondati ; è più largo in ad- dietro che in avanti e il suo lobo posteriore mediano sporge molto in addietro; nel mezzo ha un' infossatura triangolare col- r apice in avanti larga e profonda; questa presenta punti semi- lunari disseminati irregolarmente, i quali sono più densi e più grandi nel centro e si disperdono ed impiccioliscono verso i lati di essa. La parte laterale del protorace che corrisponderebbe ai solchi che si osservano in altre specie di Macronota non è sol- cata nò infossata, ma sempHcemente appiattita, ed è per cosi dire circoscritta dalla sua scultura che consiste in rugosità trans- versali undulate. Lo scudetto è grande, triangolare, ad apice acuto, con alcuni punti trasversali presso il medesimo. Gli elitri sono molto larghi alla base e si ristringono gradatamente lino all'apice che è arrotondato e leggcrissiniamento rientrante al- l'angolo suturale; la sporgenza onìerale è molto marcata; ai fianchi dello scudetto esiste una rilevatezza longitudinale che ar- riva a un dipresso fino alla metà dell'elitre e si congiunge nel suo decorso ad un' altra sporgenza longitudinale che sta quasi nel mezzo e va a finire nella gibbosità apicale. L' infossatura CETOXIDI MALESI E PAPUANI 11 compresa fra il callo omerale e la prima di queste sporgenze presenta alcune rugosità trasversali e nel punto ove quest' ul- tima finisce nascono quattro strie longitudinali disposte a pajo. Il margine laterale degli elitri è striato-rugoso e più fortemente sulla gibbosità apicale. Il colore è verde-olivaceo con riflessi bron- zati, ma lateralmente esiste un orlo molto largo di color rosso- ferrugineo che si protende, assottigliandosi molto, fino lungo il margine basale. Il pigidio è scolpito di rugosità ti'asvcrsali undu- late. I segmenti addominali sorpassano gli olitri e sono marginati posteriormente di bianco. Il corpo al disotto è di un verde bron- zato più s})lendento nella parte mediana; i lati del potto sono vestiti di peli giallognoli assai lunghi e finamente rugosi. L'a- pofisi del mesosterno è molto corta e convessa. I piedi sono verde-bronzati, coi tarsi più scuri. Questa specie è molto elegante pel suo aspetto sericeo e i suoi riflessi bronzati. La sua scoperta si deve al Prof. Beccari e la località da cui proviene è la stessa ove fu trovata la M. Lude- kingii. Miaeronota aenea., n. sp. Aenea^ nilldissima, dypei margine a?iiico cupreo, capite prolho- raceque crebre punctalis, ilio lìiedio longitudinaliter subcarinato, hoc haud. silicato; elijtris ad humeros et juxta suturam. depressis, singulo maculis duabus marginalibus et duabus suturalibiis Jlavis; pìjgidio conico, transversim rugidoso; pectoris lateribus segmentisqne ahdominalibus pallide flavo-maculatis et Jlavo-pilosis; processu me- sosternali angusto apice convexo, subgloboso; pedibus aeneis, tarsis obscurioribus. Long. 15 ^'2 ^1^^^^' Hab. Montem Siugalan (Sumatra). Di color bronzato, splendente. Capo subcarenato nel mezzo, a punteggiatura molto stipata, col chpeo piuttosto largo, si- nuato nel mezzo e orlato in avanti di rosso cupreo. Protorace subtrapezoidale; lobo posteriore mediano poco sporgente, lati ar- 12 R. GESTRO rotondati , superficie punteggiata molto densamente , senza solchi nò mediano nò laterali e appena leggermente depresso nella re- gione prescutellare. Scudetto triangolare ad apice molto acuto, rugoso e fiancheggiato da due lineo giallastre. E litri larghi alla base, ristretti bruscamente dietro la sporgenza omerale, quindi quasi paralleli fino all'apice che ò arrotondato. All' interno del callo omerale presentano un'infossatura profonda e sono depressi lungo la sutura, specialmente presso lo scudetto. La loro metà esterna è striato-rugosa in senso trasversale; la stessa scultura si osserva nella fossetta omerale e lungo la base esistono alcune strie sottili irregolari, dirette obliquamente verso lo scudetto. La sutura ò subcarcnata a cominciare dal terzo anteriore e tre strie longitudinali frammiste a punti decorrono parallele ad essa. Ciascun elitro ha due piccole macchie giallastre trasverse lungo il margine laterale, situate l'una dopo il quarto anteriore, l'altra dopo la metà ed altre due si osservano lungo la sutura, l'una al quarto anteriore, l'altra dopo il terzo posteriore; in questo modo le macchie marginali sono alterne colle suturali. Il pigidio è conico e scolpito di fine rugosità trasversali. L'apofisi del me- sosterno piuttosto stretta e coli' apice convesso, subgloboso. I lati del petto sono macchiati di giallastro e rivestiti di peli molto lunghi dello stesso colore. I segmenti addominali sorpassano gli elitri e presentano al disopra una macchia giallastra lungo il margine posteriore; un'altra si riscontra pure al disotto lateral- mente e più all'interno della medesima vi ò una serie di mac- chie più allungate in senso trasversale tanto sul margine ante- riore che posteriore dei medesimi. Piedi rivestiti di peli gialh, tibie striate longitudinalmente e tarsi di coloro più oscuro. Il Prof. Beccari ha raccolto questa specie come le precedenti in Sumatra, sul monte Singalan nel mese di Luglio. Macronota monticola, n. sp. Afluea, nilidksima, capitis vcriice linea media longihidinali lacvi, ■protliorace crebre forliten/ue pimclato, hand solcalo; elylris ad hit- CETONIDI MALESI E PAPUANI 13 />ieros et jiixla suturani drprossis, singula tiiaculh (luatinir Jlauis; pi/gidio nitidissimo, anlice tantum et subtus sparsim pimctato, utrinque macula magna flava ornalo; pectoris laleribns Jlavo-pi- losis; abdominis segmenlis Jlavo-nmculatis; processu mesostertutli angusto, apice convexo; pedibus aenois. Long. 17 '/., mill. Hab. Montem Siiiii-alaii (Sumatra). Somiglia })ei' la tinta o per la disposizione delle macchie sugli eliti-i alla precedente, ma no differisce principalmente per la sta- tura maggiore, per il protorace diversamente conformato e per il pigidio non conico, né rugoso, ma quasi interamente liscio, splendente e bimaculato. Il capo è a un dijìresso come nella aenea, ma la scultura è })iù forte e sul vertice vi è una piccola linea longitudinale liscia. Il protorace invece d'esser trapezoidale è quasi eptagonale; i suoi lati sono arrotondati e dalla metà in addietro vanno ravvicinan- dosi fra loro; il lobo mediano posteriore è poco sporgente, la superficie è punteggiata come nella aenea , ma i })unti sono più grossi; in corrispondenza dello scudetto la base è leggermente infossata. Tanto lo scudetto che gli elitri presentano a un di- presso gli stessi caratteri come nella specie precedente; anche le macchie sono in ugual numero e disposte nello stesso modo. Il pigidio ò più corto, molto più largo e carenato trasversal- mente; invece di esser ruguloso è liscio e molto splendente e appena alcuni punti sparsi si osservano sulla sua superficie in- feriore e lungo il margine anteriore; su ciascun lato esso pre- senta una larga macchia d'un giallo pallido. L'apofisi del me- sosterno è un poco più stretta che nella specie precedente. I lati del petto sono pelosi, ma non macchiati; i segmenti del- l'addome sporgono dagli elitri e sono macchiati di giallastro quasi come nella aenea. I piedi sono bronzati, striato-puntati e pelosi; i tarsi più scuri. Ricevuta dal Prof. Beccari che l'ha raccolta pure sul monte Singalan. 14 K. GESTRO Digeiietlile spilopliovaj a. sp. Brunnea, iiitiddj prothoracis later/bus Jlavo-marginalis; dylris Imnsversim leuiter lortiioso-slriolatis, pygidio ulrinque^ pectoris ab- dominisque lateribus Jlavo-maculalis. Long, 27 mill. Hab. Novam Giiineam meriil. ml Flumen Fly. Capo bruno; clipeo leggermente trapezoide a margini rilevati, sopratutto l'anteriore che è alquanto sinuoso nel mezzo, un poco solcato sui lati e con una piccola fossetta nel punto corrispon- dente alla sinuosità del margine anteriore; punteggiatura molto fina. Palpi e antenne bruni; il foglietto ferruginoso all'apice. Protorace a punteggiatura molto sottile e con poche strie tras- versali leggere lungo i lati. Questi fiancheggiati da una striscia gialla abbastanza larga, che non raggiunge tutt' affatto la Ijase e presenta esternamente nel suo terzo anteriore una piccola smar- ginatura. Scudetto triangolare, stria to-puntato sui lati. Scapole con una larga macchia gialla. Elitri alquanto depressi nella re- gione scutellare; la loro sutura è un poco sollevata al terzo posteriore; tutta la superficie è percorsa da finissime strie tras- versali tortuose. Il pigidio è })ure striato in senso trasversale e presenta per ciascun lato una larga macchia gialla. L' apofisi del mesosterno è piana, triangolare non incurvata all'apice. L'ad- dome è finamente striato-puntate; i lati del petto sono striolati (? macchiati lateralmente di giallo, come pure ciascun segmento addominale. Femori striato- rugosi; tibie nmnite di grossi punti. Questa specie è molto interessante come la seconda di quella sezione del genere Sckiznì-hivn stabilita dal Thomson col nome di Digenplhle ('). Le due specie si riconoscono molto facilmente l' una ilall' altra per i caratt(M'i seguenti. La 7). nidnki è tutta nera e non ha macchie; la spiloiìlioni v bruna (> iiìacchiata di giallo. In (jucsta («) BuHetin des Si-aiices do la Socióti' Kutoniologuiiie do Kranco, 1S77. n.'" -23, p. 240. CETONIUI MALESI E PAPUANI 15 il clipeo è un poco meno ipiadrangolare, ha il margine» \m\ ri- levato e la sinuosità anteriore più accennata. Il protorace si distingue per la presenza della striscia laterale gialla , è un poco più stretto e un po' meno convesso; la punteggiatura presso i lati è più leggera. La scultura degli elitri ha lo stesso tipo di ({uella della caelala, ma è molto })iù lina. L'apuiisi del mesos- terno è dritta all'apice, mentre nella caelala si presenta legger- mente incurvata. I lati dell' addome ed il margine dell' ultimo segmento non sono pelosi. Un solo esemplare raccolto dal sig. L. M, D' Albertis nella Nuova Guinea centrale, lungo il Fiume Fly, nel mese di Set- tembre 1877. Seliizoi'rlxiiia, Neva., n. sp. Atra, nitida, prothoracis vitta lata laterali, elìjtrorumque macula discoidali dentata jlavescenlihus; pygidio, mesosterni et seqmenlorum a bdom inalium la ter ih us alò ido-macu la tis . S. decorticatae valde similis, sed clijpeo latiore, margine antico minus emarginato, prothorace angustiare, scapulis hand maculatis, clytris latiorihus, magis deplanafis, macula discoidali minore et fortius dentata praecipue distincta. Long. 1.3 Yg mill. Ilah. Ina. Thursday. D' un bel nero lucente colle antenne nero-picee, la striscia del protorace e la macchia degli elitri giallastre e le macchie del petto e dell' addome biancastre. A primo aspetto si potrebbe confondere colla S. decorticata di W. Macleay Q) , ma le differenze fra V una e V altra specie sono molto rimarchevoli. La S. Neoa ha il clipeo più largo, più quadrangolare, più fortemente punteggiato, col margine anteriore più elevato e meno sinuato nel mezzo. Nella S. decorticata i lati del protorace (') The Transactions of the Entomological society uf New south Wales. Vol. I, 18G3, p. 17. IG R. GESTRO presentano un logorerò angolo nel mezzo; per cui vi sono due sinuosità, (lolle ({uali la più evidente ù quella della porzione che sta al didietro di quest' angolo. Nella nostra specie quest' angolo non è quasi accennato ed i lati sono appena sinuosi nella loro metà posteriore. Dippiù il protorace nel suo insieme ò notevol- mente più stretto, ma in avanti un poco più largo che nella specie affine. La striscia laterale giallastra è alquanto più stretta e presenta internamento nel mezzo una piccola smarginatura ad angolo. Il disco è quasi liscio nel mezzo e all'interno vi sono pochi punti sparsi. Lo scudetto è liscio. Le scapole non hanno traccia di macchie. Gli elitri, sono molto più larghi e più })iani: la loro scultura è più forte; però è anch' essa composta di punti ocellati che si riuniscono fra loro per dar luogo a rugosità. La macchia giallastra che occupa la metà dell' elitro è più allungata, più irregolare ed è fessa in avanti e in addietro. Il pigidio è più largo , striato-rugoso trasversalmente e anch' esso ornato di una larga macchia biancastra su ciascun lato. Ciascun segmento ad- dominale porta ai suoi lati una macchia tonda biancastra; due più grandi si osservano sui lati del mesosterno. L' appendice di questo è stretta ed acuta. Le tibie mediane e posteriori sono guernite al margine interno di peli lunghi bruni. La S. decorticata abita Port Denison, la S. Neva fu raccolta dal sig. L. M. D' Albertis noli' Isola Thursday (Stretto di Ton-es) in Gennaio 1878. Non ho avuto a mia disposizione che un esem- plare di ciascuna specie, ma ambedue appartenenti al sesso maschile. Il nome di Neva è quello della )jarca a vapore sulla quale il sig. L. M. D' Albertis ha compiuto le sue ultime avventurose e brillanti esplorazioni del Fiume Fly. A-iiiieiimptorliiiia. ig"iiipe«, Ri.anoiiard. Il sig. L. M. D' Albertis ha raccolto lungo il Fiume Fly, nel- l'interno della Nuova Guinea, dopo un percorso di circa 450 miglia, nel mos(> di Sett(!ml)re, varii esenqìlari di una Anacaniptorliina di colore azzurro-verdastro scuro, cogli elitri rossi. Sulle jii-ime. CETONIDI MALESI E PAPUANI 17 fondandomi sulla colorazione, credeva si trattasse di una specie nuova per la scienza, n.a in sen:uito ho potuto convincermi elio essa non è che una varietà della ic,mj>es, Blanch. Per giuncherò a questa conclusione ho paragonato gli esemplari del si.>- IV \1- bertis col tipo di Blanchard esistente nel Museo di Pario-Ì e proveniente dalla Baja del Tritone e con due individui cfella collezione del Conte di Mniszech, uno di Amborbaki raccolto dal sig^ Laglaize, l'altro raccolto da Wallace ed etichettato soltanto- « Nuova Gmnea ». Il primo di questi è femmina; ha un colore verde metallico e tre serie di punti leggeri sugli elitri; l'altro .' un maschio di colore azzurro verdastro e senza punti su^li entri. ^ ° VA. ignipes tipica, è tutta verde ed ha soltanto i piedi rosso- cupre.; gì, individui presi dal sig. D'Albertis non differiscono da essa se non nel colore degli elitri che sono rossi; del resto con- cordano tanto nella forma, quanto nella scultura delle divèrse part,. Uno d, ess, presenta un leggei-o ,.iflesso verde sulla re- gione suturale degli elitri, che indiche,-ebbe una tendenza a rav vicinarsi al tipo. Pertanto essi costituiscono una bellissima varietà che sarà distinta nella collezione del Museo Civico col nome di l'Kbnnomn^. (li Ann. (lei Mus. (^v. ai St. Sat. Vol. XIV. (27 Gennaio 1S7S Imi neue Coleopteren-Arlen aus Neu-Guioea. Von TU. KIRSCU in Dresden. Pelops Gestroi: oLlongo-parallelus , paullo minus depressus, niger; protliorace suLtus metasternique lateribus sat breviter et parcius, tibiis intermediis extus longius et densius rufo-pilosis ; antennarum articulis sex ultimis (sexto-octavo brevius) lamel- latis; clypeo antice medio profunde simiato, utrinque dentato, dentibus latis (dextro latiore), apice oblique truncatis; fronte antice bituberculata , postice juxta cornu compressum grosse punctata; protliorace laevi, foveolis lateralibus punctatis; elytris regulariter punctato-striatis ; mento intra laminas laterales im- presso, subopaco, medio triangulo convexo, minore, polito, la- teribus obsolete terminato; metasterni lateribus ruguloso punc- tatis. Long. 37-39 mill. Patria: Nova Guinea, Ins. Yule (L. M, D'Albertis). Mus, Gcnuens. et Dresdens. Die Art steht dem P. ausimlis Boisd. sehr nahe, ist aber im Allgemeinen etwas grosser und durcli die Sculptur der Stirn und des Kinns wesentlich verscliieden. Das Kopfhorn sehr zusammengedrùckt , die liacho zu boiden Seiten desselben grubig-punktirt , bei auslralis B. meist glatt, ohne deutliclie Punkte, nur hie und da etwas uneben ; die Stirn vor dem Kopfliorn entweder ganz ausgeglichen und nur schriig nach vorn abfallend, oder das Stirndreieck schwach erhaben, mit cinem Tuberkel jederseits an der Vorderecke, von denen ein mehr oder weniger deutlichos feines Leistchcn nach dem Innenrand der Clypeusziihne hinzieht; dicse sind breit (der rechte gewuhnlich etwas mehr vortretend und breiter), an der Spitze schrag abgestutzt, bei auslralis der rechte meist stumpf zuge- spitzt. Die Oberlippe etwas dichter punctirt, als bei auslralis, abor sonst '^inz obon so tiof vorn ausgel)uchtot , der linko NEUE COLEOPTEREN-ARTEX 19 Lappen weniger gerundet , a Is der rcclito , nncli dei- Spitze 7A1 melir vei'schnialert. Der Protliorax glatt, gliinzend, die Sci- toiinarben tief cingcxlri'ickt , mit gedrilngten , verfliessenden Punkten, oinige dersolben audi ausserlialb der Narl^en, die Mittellinie nur an dor Basis aiigedcutet. Das Kinn hat zwisclien den beiden grob und tief punktirten Seitenlappen ein weniger gliinzondes mattes INIittelfeld und auf dieseni in dor Mitte oin glatt pulirtes, (^twas gewulbtes, nacli den Sciten allmdhlig ab- fallendes und in die matte flilche iibergehendes Dreieck, loll widiiio dieso Art Un. Dr. Gestro als Zeiclien autViclitiger riochachtung. Asytesta Doriae: ovalis, nitida, nigra; capite, protlioracis la- toribus antice , elytroi'um lateribus apiceque fusco-lurido-squa- mosis; rostro basi, prothorace utrinque ante basin, elytrorum macula Immorali vittaque pone medium interstitii quinti nivco- squamosis; rostro antice depresso, supra crebre, sed non dense punctate, medio sublaevi; antennis ruiis, funiculo albo-piloso; fronte carinula tenui curvata; prothorace ampio, antice subtu- bulato, supra medio sat producto, basi truncato, supra late con- vexo, profunde parco punctato, ciliis albis; scutcllo nullo; co- loopteris prothoraci cum capite subaoqualibus, fore triangularibus, lateribus rotundatis, basi truncatis, elevato-marginatis , grosse striato-punctatis, striis basi foveolatis, interstitiis politis, secundo crista discoidali parum elevata, muricata; pedibus plus minusve albido ot lurido squamosis, femoribus quatuor posterioribus den- ticulatis , donticulis albo squamosis , anticis dente valido sub- triangulari, extus denticulate, tibiis anticis medio intus obtuse angulatis. Long. 3 ^j.ri y,, mill. Patria: Nova Guinea, Ins. Yule {L. M. D'Albertts). Mus. Genuens. et Dresdens. Die Art weicht zwar durch den auf der vqrderen Hiilfte ent- schieden niedergedriickten Riissel, die Form und Sculptur des Ilalsschilds, den Mangel des Schildchons und die stark bewaff- neten Vorderschenkel von den drei durch Pascoe beschriebenen 20 TU. KIRSCH sehr ab, dodi lialtc ich diese Charactere niclit fùr gewichtig genug, um eine neue Gattung dafùr aufzustellen. Herr Dr. Gestro findet vielleicht heì weiterer Sichtung der Genueser coleoptero- logischen Scliiitze den Ubergang zu den Pascoesclien Arten ver- mittelnde formen. Dem ausseren Ansehn, auch der Form nach einem kleinen Rhijephenes sehr ahnlich, selbst ini Bezug auf die Bildung der ÌNIittelbrust. Der Riissel an der Basis, nocli deutlicher aber auf der vorderen Hiilfte breit niedergedrilckt ; die Fùhler dicht vor der Mitte des Riissels eingefiigt, das erste Geisselglied z^Yar dicker, aber an Làngo kauni von dem zweiten verschieden; auf der Stirn oben zwisclien den Augen ein iiber die dunkelljraune Beschuppung hervorstehendes , glànzend schwarzes, einen nach vorn gekriimmten Bogen darstellendes Querkielchen. Das Hals- schild so Ijreit als die Flùgeldecken , màssig gewòlbt, vorn tubu- lirt, in der Mitte ziemlich weit iiber den Kopf vorgezogen, an der Basis gerade abgestutzt. Die Fliigeldecken an der Basis erlia- ben gerandet, liinter derselben quer niedergedrùckt, mit grò ben Punktreihen , der erste Punkt an der Basis jeder Reihe griib- chenartig , die Zwischenràume spiegelglatt , auf dem zweiten ein erliabener , ungefilhr das mittelste Drittheil der ganzen Lànge einnehmender, mit rauhen Kòrnchen besetzter Streifen, auf dem fiinften hinter der Mitte eine sclmeeweiss beschuppte Liingsbinde , ein eben solcher Scluilterfleck an der Basis bis ùber vier Zwischenràume ausgedehnt. Die Vorderschenkel mit einem grossen drcieckigcn scliarfen Zalm, dessen Aussenrand mit klei- nen Zahnclien bosetzt ist. Zu Ehren des Herrn Marquis Doria des Forschers und Miicen der Zoolode benannt. Catalogo degli uccelli raccolti da L, M. D'Alljcrtis durante la 2." e 3." esplorazione del Fiume Fly negli anni 18/6 e IH//, per L. M. D'ALIIERTIS e TOMMASO SALVADOR!. La regione della Nuova Guinea meridionale, percorsa e bagnata dal Fiume Fly , era al tutto ignota geograficamente e zoologica- mente prima del 1875; in quell'anno L. ^L D'Albertis risaliva il fiume per circa centocinquanta miglia a bordo del vapore El/an- f/owaìij appartenente alla London Missionary Society. Ntd 187G e nel 1877 il D' Albertis compieva altre due esplorazioni del Fiume Fly. I risultati geografici della prima furono descritti in una sua puljblicazione intitolata: Journal of the Expedilion for the Exploration of lìie Fly River, la quale è accompagnata da una carta geografica, in cui è tracciato il corso del Fiume Fly, da lui rimontato per circa 500 miglia. L' esplorazione durò dal ÌNIaggio fino al Dicembre 187G. La terza esplorazione finalmente durò circa sei mesi, cioè dalla fine di Maggio fino ai primi di Dicembre e si ari-estò a circa 475 miglia , poco lungi dal limite raggiunto nella seconda spedizione. Durante la prima esplorazione furono raccolti diciotto uccelli appartenenti a dodici specie , menzionate e descritte dal Salvadori (Ann. Mas. Civ. Gen. IX, p. 8 e seg. 1876); tra esse erano due specie nuove , la Cyanalcyon sticlolaema e la Goura sclaleri^ ed anche un Cydopsittacus fuscifrons, che' ora, dopo averne esa- minato un maggior numero di esemplari , non crediamo , ad onta di certe piccole differenze, che si possa separare dal C. melano- fjcnys (Rosenb.) delle Isole Aru. Durante la seconda esplorazione, furono raccolti 105 esemplari, dieci dei quah più non esistono nella collezione, appartenenti a circa 50 specie (^); molte di più furono vedute, ma non raccolte, (') Alcune deUe specie raccolte durante la seconda esplorazione furono tro- vate presso la foce del Fiume Kataw i; nell' Isola Yarru, situata fra le foci dei flumi Kataw e Fly, presso la costa della Nuova Guinea- 22 L. M. DALBERTIS E T. SALVADOllI ed il D' Albertis in alcune Note Ornitologiche (Sydn. Mail 1877, p. 248. — A?in. Mus. Civ. Gen. X, p. 6-20, 1877. — Ibis, 1877, p. 363-372) pubblicò alcune delle cose più importanti da lui osservate, ed aggiunse alle medesime una lista degli uccelli raccolti od osservati lungo i Fiumi Fly e Kataw; in quella lista sono annoverate 85 specie, una delle quali fu descritta come nuova, la Mina Robertsoni, che in verità non è diversa dal Me- lanopyrrhus orìentalis (Schleg.) ed alcune altre non furono esat- tamente determinate per mancanza di sufficienti materiali di confronto. Finalmente durante la terza esplorazione furono raccolti 800 uccelli, 6 dei quali più non esistono nella collezione. Abbiamo creduto conveniente di unire a questi quelli della seconda esplo- razione, giacché le due collezioni si completano a vicenda, for- mando un insieme di 905 esemplari, appartenenti a 173 specie, alle quali aggiungendo quelle già menzionate come vedute du- rante la seconda esplorazione, ma che non furono conservate neppure durante la terza, si ha un totale di 183 specie. Le seguenti vengono ora descritte per la prima volta: 1. Aprosìnictits calloplerusj nov. sp. 2. Trichoglossiis caeruleicepSj nov. sp. ? 3. Chaetura novae guineae, nov. sp. 4. Recles brimneiceps, nov. sp. 5. Dicaeum rubrigiUare, nov. sp. 6. » albopunclatum, nov. sp. 7. Poodyles albolimbatus, nov. sp. 8. Munia leucosdda, nov. sp. 9. Megacrex inepta, nov. gen. et nov. sp. Fra (pieste è degna di speciale menzione 1' ultima, tipo di un nuovo genere di Rallidi, che sembra affino alle specie del genere americano Aramides, ma incapace di volare; è una di quelle interessanti forme, che col tempo sono destinate a scomparire come sono scomparse in tempi recenti, altro specie della stessa famiglia, quali la Nofornis manlel/i, la X. alba ed altre. UCCELLI DELLA NUOVA GUINEA 23 Fin dal 1875, studiando la prima collozione di uccelli raccolti nell'Isola Yule e sulla costa vicina della Nuova Guinea ('), dicevamo come nella Nuova Guinea meridionale aumentassero ^li elementi australiani ed apparissero per la prima volta molti aruani, e questa cosa possiamo oi-a ampiamente confermarla. Tra le forme australiane appaiono ora per la prima volta le seguenti : 1. Eiirostopus albigularis 2. Dicruropsis hracteata 3. Genjgone pcrsonata 4. Pitta similUma 5. Ptilotis versicolor 6. Neochmia phaeton? 7. Lohivanellus miles 8. Ardea picata 9. Puffinus sphenurus 10. Pelecanus conspicillatus e qualche altra; e considerando la non grande distanza fra il Capo York e la costa opposta della Nuova Guinea la cosa non deve sorprendere. Più sorprendente invece riesce il fatto delle specie credute finora esclusivamente aruane, e che si trovano invece anche nella Nuova Guinea meridionale, confermando an- cora una volta ciò che è stato affermato , se non andiamo errati, per la prima volta dal Wallace , che le Isole Aru facessero parte un tempo della Nuova Guinea, e che la separazione per la sommersione della parte interposta, sia avvenuta in un tempo non molto lontano. Tra le specie più notevoli credute finora esclusivamente aruane citiamo le seguenti: 1. Paradisea apoda, cui crediamo siano da riferirsi anche gli esemplari del Fiume Fly, ad onta di alcune diffe- renze che sebbene costanti non pare che per ora pos- sano avere valore specifico. 2. Cyclopsittacus aruemis 3. » melanogenys 4. Trichoglossus nigrigularis («) Ann. Mus. Civ. Gen. VH, p. 803 (1875) 24 L. M. d'aLHERTIS e T. SALVADOR! 5. Tanysiptem hydrocharis 6. Machaerorhynchus xaìitìwgenys 7. Todopsis bonaparlei 8. Melanocharis chluroptera 9. Plilopus zomirus 1 0. » iozonus 11. Pidogoenas lielviventris 12. Casiiarius beccarli. Cosi })ure è la stessa specie di Nasiterna che vive nelle Isole Aru, la N. keyensis, Salvad., che si trova anche lungo il Fiume Fly. È importante di ricordare queste forme , perchè esse sono por la massima parte rappresentanti di altre affini, le quali abitano la penisola settentrionale della Nuova Guinea , e la loro presenza nella Nuova Guinea meridionale dimostra , che la fauna di questa, e della Nuova Guinea settentrionale differiscono più fra loro che non quella della Nuova Guinea meridionale dalla fauna delle Isole Aru. Tra le specie della Nuova Guinea meridionale rappresentanti altre della penisola settentrionale della Nuova Guinea, possiamo menzionare le seguenti: 1. Cyclopsittacus cervicalis rappresentante il C. desmaresll ed il C. occidentalis. 2. Lorius erythroUiorax rappresentante il L. lory. 3. Cyanalcyon stlclolaema rappresentante la C. nigrocyaìica. 4. Graucalus subalaris rappresentante il G. boyeri. 5. Rectes brunneiceps rappresentante la li. cirrhocepliala. 6. Eapeles nigricrissus rappresentante VE. coeriilescens. 7. PlUopus geslroi rappresentante il P. ornalus. 8. Plilopus zonurus rappresentante il P. perlatus. 9. Goiira nclalcri rappresentante la G. coronata. 10. Talegallus fuscirostris rappresentante il T. cuvieri. Un fatto singolare che si verilica lungo il Fiume \'ì\ v la presenza di due specie del genere Trichoglossus; il T. cyano- UCCELLI DE1,I,A NUOVA GUIiNEA 25 (jramiuus vive nella parte superiore del suo corso, cioè verso le 450 niip:lia dalla foce, mentre nel tratto medio, cioè verso le 200 miglia vive la specie delle Isole Aru (^ Kei, cioè il T. ni- (jri(jularis. Presso il fiume Kataw poi vive una specie probabil- mente nuova, di cui esiste un solo individuo nella collezione, e che ha la testa tutta cerulea come il T. novae hollandiae. Cosi pure crediamo di dover segnalare fin da ora un altro fatto notevolissimo , cioè 1' esistenza nella regione percorsa dal Fiume Fly d' ibridi frequenti della P. apoda e della P. ragqi/ma. Suir importanza di questo fatto ci estenderemo maggiormente trattando di questa specie. Sp. 1. r*aiidlioii leucoeeplxalus , Gould. Pandion leiicoccplialus , D'Alb., Sydn. Mail, 1877, p. 248. — Id., Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 19 (1877). Due esem])lai'i colla testa quasi interamente bianca. N. 84 (/. Fiume Kataw, 11 Ottobre 1876. « Becco e cera cenericci; iride bianca; piedi giallognoli. Si nutre di pesci » . (D'A.). N. or». Fiume Kataw, Ottobre 187(j. « Becco e cera neri ; iride l)ianca; piedi cenerino chiaro » . {D'A.). Sp. 2, Haliastux' g-ir renera (Vieill.). lialiastur girreriora, D'Alb., Sydn. Mail, 1877, p. 248. — Id., Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 19 (1877). Due esemplari. N. 282. ^. Fiume Fly (300 m.) 5 Luglio 1877. « Becco giallo verdognolo; colla Lase e colla cera cenerina; piedi giallastri; occhi castagni. Si nutre di formiche alate ». {D'A.). Individuo adulto in abito perfetto. 26 L. M. d'aluertis e t. salvadori N. 542. ^. Fiume Fly (430 m.) 28 Agosto 1877. « Becco e cera cenerino scuro ; piedi giallastri ; iride ca- stagna ». {p'A^. Individuo giovane colla testa e collo di color Lruno con strie longitudinali chiare e colla coda bruno nerastra. Sp. 3. Haliastur splxenurus (Vieill.). rialiastur spliciiiirvis , D'Alb., Sydn. Mail, 1877, p. 24S. — Id., Ann. Mus- Civ. Gen. X, p. 19 (1S77). N. 83. un trilìutai'io del Fly. UCCELLI DELLA NUOVA GUINEA 27 Sp. 5. Ba35a i'eiii"wa.i'd.tii (Mììll. et Schleo.). Sei individui ; masclii , femmine e giovani. N. 724. e/". Fiume Fly (450 m.) G Ottobre 1.S77. « Becco nero, coi margini delle mascelle e colla mandibola cenerini ; piedi bianco-cenerognoli ; iride gialla. Si nutre di grilli ». (B'A.). Individuo perfettamente adulto con larga fascia nera all'apice della coda e con macchie nere irregolari presso la base, residuo delle fascio preesistenti. N. 756. d". Fiume Fly (300 m.) 17 Ottobre 1«77. Simile al precedente, ma con tre strette fascie nere verso la base della coda. N. 717. 9 . Fiume Fly (450 m.) 4 Ottobre 1877. » 785. 9 . Fiume Fly (150 m.) o Novembre 1877. Questi due individui, simili t.^a loro, differiscono dai maschi per le fascie trasversali delle parti inferiori jjrune e non nere, pel dorso e per le scapolari di color ìjruno più chiaro, che si estende sul sopraccoda, per la base della coda di color grigio bruno, e non grigio plumbeo , con tre fascie nere trasversali ben distinte. N. 583. (/. Fiume Fly (420 m.) (3 Settembre 1877. « Si nutre di cicale e grilli ». (D'A.). N. 503. 9. Fiume Fly (430 m.) 21 Agosto 1877. Gli ultimi due individui sono giovani e somigliano ai precedenti per le fascie brune trasversali delle parti inferiori, ma hanno la tinta rossigna della parte inferiore dell' addome e del sottocoda })iù pallida; il cenerino delia parte anteriore alquanto rossigno, le parti superiori brune , e così pure la coda , che è attraversata da 5 fascie nere, più larghe progressivamente dalla base verso r apice. 28 L. M. U ALBERTIS E T. SALVADORI Sp. 0. HEivrpyopsis iiovae-g-uiiieae, Salvau. N. 760. 9. juv. Fly River (200 m.) 24 Ottobre 1877. « I^ecco nero corneo; piedi gialli pallidissimi; iride castagna. Si nutre di mammiferi ». (D'A.). Sebbene questo individuo sia indicato come giovane , osso non differisce dagli altri esemplari raccolti finora. Sappiamo che anche il Meyer ebljo un esemplare di questa specie dai suoi cacciatori , e uno di noi lo ha visto in Londra. Sp. 7. Ui*o«pizias polioceplxalus (Gray). N. 483. 9. Fiume Fly (430 m.) 16 Agosto 1877. « Becco nero; cera, palpebre e piedi arancioni ; iride castagna. Ovajo poco sviluppato ». (D'A.). Individuo simile ai tipi dell' U. spUntìinrax, Salvad., che il Sal- vador! ha già riconosciuto essei-e individui in età media dell' U. poliocephalus. Sp. 8. Cacatua tritoli (Temm.). Cacsitiia tritou, D'AIb., Sydn. Mail, 1S77, p. 248. — Id., Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 19 (1877). — Salvad., Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 21, sp. 1 (1877). N. 104. Fiume Kataw, Ottobre 1876. « Becco, occhi e piedi neri ». {D'A). Individuo della piccola forma , come (juelli delle Isole Ani , di Mysol, di Salvatti e di Waigiou, C. macrolopha (Rosenb.), Journ. f. Orn. 18G1, p. 45. — Wall., P. Z. S. IS64, p. 280. Sp. 9. IVanitema keieiisis , Salvad. Nasifcerna pygniaea pt., Sclileg., N. T. D. Ili, p. 331 (1860) (spec, ex Aru.). — llosenb. (nec Q. & G.), Reis iiaar zuidoostereil. pp. 18, 19 (1S()7) (Aru). — Schleg., N. T. D. IV, pp. b, 7 (parlim) (1871). — Id., Mus. i'. H- l'sittaci {Revvc). p. 71 (187.1) (par li m) UCCELLI DELLA NUOVA GUINEA 29 Nasitoriia keieiisis, Salvad., Ann. Mus. Civ. Gen. VII, p. OSI (1S"5); X, p. 26, sp. 10 (IS77). — Oould, B. of New Gain. pt. VI, pL 13 (1878). ISastiterna ariiensis, Salvad., Ann. Mus. Civ. Gen. VII, p. 985 (1875) (ex Schlegelio); X, p. 2:>, nota 2 (1877). Quattro esemplari. N. 3-18. (/. Fiume Fly (400 m.) 23 Luglio LS77. « Becco ed occhi neri ; piedi plumbei chiari » . X. 709. c^. Fiume Fly (4.50 ni.) 2 Ottoln-c LS77. « Becco cenerognolo; piedi cenerini ». N. 710. e"- Fiume Fly, 2 Ottobre 1877. » 711. 9. Fiume Fly, 2 Ottobre 1877. I tre maschi hanno il pileo di color giallo, più chiaro; l'ul- timo ha il pileo di color giallo lurido, coi margini delle piume tinti di rossigno; questo, che ha il becco più piccolo, probabil- mente è un giovane e gli altri sono adulti; essi sono al tutto simili ai tipi delle Isole Kei. Non pare che gli esemplari delle Isole Aru , esaminati dal Salvadori nel Museo di Leida , si possano attribuire ad una specie diversa. La figura che il Gould ha dato di questa specie appare un poco troppo grande. Sp. 10. Aprosraietus eallopterus, nov. sp. Capite, collo et gastraeo loto rubro-puniceis; interscapiUlo^ uro- pygio, supracaudalihus et subcaudalibus pulchre cyaneis; scapula- ribus nigris, cganeo-marginatis; alis viridibus, remigibiis ultimis et tectricibus mediis anterior ibus saturatioribus, fere nigricantibns; (eclricibus minoribus, mediis et majoribus dorso proximis laetissiìite flavo-viridibus; cauda superile atro-caerulea, inferne nigra; rostro nigro, maxillae basi superne rubra; pedibus nigris; iride jlavo- aurantia. Fem. Yiridis, abdomine rubro; iiropggio et supracaudalibus laete cneruleis; cauda superne atro-caerulea; subalaribus viridibus; collo 30 L. M. d'albertis e t. salvadori antico et pectore summo olivaceo-viridibus_, plumarum inarginihus rubris; rostro nigro, maxillae basi superne Tubescente. Long. tot. 0"S375; al. 0"^, 195; caud. 0"S210; rostri 0"i,023; tarsi 0"\020. Sei individui. N. 621. ^. Fiume Fly (420 m.) 12 Settembre 1877. Individuo adulto, ma cogli a])ici delle timoniere rossi. N. 502. ^. Fiume Fly, 21 Agosto 1877. Simile al precedente , ma senza gli apici rossi delle timoniere e colle scapolari di color nero-verdone, lievissimamente tinte di azzurro. N. 20G. ^. Fiume Fly (300 m.) 26 Giugno 1877. Individuo non al tutto adulto con qualche piuma verde fra quelle rosse della testa. N. 250. 9 . Fiume Fly (300 m.) 30 Giugno 1877. » 314. 9 . Fiume Fly (3.50 m.) 7 Luglio 1877. » 537. cf . juv. Fiume Fly (430 m.) 22 Luglio 1877. Il maschio giovane somiglia alle femmine, ma ha qualche piuma rossa tra quelle verdi della testa, ha traccie di azzurro sulla parte Superiore del dorso , le scapolari in parte nereggianti e qualche piuma giallo-verde tra le cuopritrici medie delle ali. « Becco nero colla base della mascella superiormente rossa; iride gialla, o giallo-aranciata; piedi neri ». {D'A.). Il maschio di questa bellissima specie è facile a riconoscere per la grande area di color verde-giallo che tinge quasi tutta la regione delle cuopritrici delle ali e somiglia jìor questo rispetto al- l' Aprosmictus insignissimus^ Gould. La fennuina somiglia a (juella dell' ^. cganopggius (Vieill.) d'Australia, ma si distingue facil- mente per i margini rossi delle piume della parte anteriore del collo e superiore del petto. « Si nutre di frutta e di semi ». (D'A.). UCCELLI DELLA NUOVA GUINEA 31 Sp. 11. Oyelop.sittaous eex-vicalis, Salvad. et D'Alb. Cyclopsittacus cervicalis, Salvad. et D'Alb., Ann. Mus. Civ. Gen. VII, p. SII (1875). — Salvad., Op. cit. IX, p. 12 (187G); X, p. 28. sp. 27 (1S77). §. Individui colla cervice azzurra come i tipi: N. 593. ^. Fiume Fly (420 m.) 7 Settembre 1877. » 635. cT. Fiume Fly (420 m.) 13 Settembre 1877. » 663. ^. Fiume Fly (450 m.) 8 Settembre 1877. » 695. ^. Fiume Fly (450 m.) 20 Settembre 1877. » 696. ^. Fiume Fly (450 m.) 20 Settembre 1877. » 734. e". Fiume Fly (450 m.) 6 Ottobre 1877. » 735. 650. ^. Fiume Fly (420 m.) 14 Settembre 1877. » 651. e/. Fiume Fly (420 m.) 14 Settembre 1877. » 652. ^. Fiume Fly (420 m.) 14 Settembre 1877. » 653. e/. Fiume Fly (420 m.) 14 Settembre 1877. » 664. o\ Fiume Fly (420 m.) 16 Settembre 1877. » 605. c(". Fiume Fly (420 m.) 18 Settembre 1877, » 693. ^. Fiume Fly (450 m.) 20 Settembre 1877. » 791. . o" j'iv. Fiume Fly (15(1 m.) 18 Sottoiiiliri! 1877. Mascliio giovane simile alle femmine , ma con (|nalc]io piuma parzialmente rossa nella regione suboculare. « Becco cenerino })erla, nerastro alla punta; piedi vei-dognoli; iride nera. Si nutre di frutta ». (D'A.). Sp. 13. Cyclopsittacus melaiiogenys (Roskniì.). C'yf'lopsittacus fusoifroiiw, Salvad., Ann. Mus. Civ. Gen. IX, p. 14(1876); X, p. 28, sp. 32 (1877). - D'Alb., Sydn. Mail, 1877, p. 248; Ann. Mus. Civ. Gen. X, pp. 8, 19 (1S77); Ibis, 1877, p. 3GG Diciotto esemplari ; nove maschi e nove femmine. N. 229. ^. Fiume Fly (300 m.) 28 Giugno 1877. » 251. e'. Fiume Fly (300 m.) 30 Giugno 1877. » 252. ^. Fiume Fly (300 m.) 30 Giugno 1877. » 413. e". Fiume Fly (4.30 m.) 4 Agosto 1877. » 416. ^. Fiume Fly (430 m.) 4 Agosto 1877. » 417. ^. Fiume Fly (430 m.) 4 Agosto 1877. » 613. c^. Fiume Fly (420 m.) 11 Settembre 1877. » 754. (/■. Fiume Fly (300 m.) 17 Ottobre 1877. » 778. cT- Fiume Fly (l.óO m.) 2 Novembre 1877. I maschi non differiscono sensibilmente fra loro. N. 228. 9. Fiume Fly (300 m.) 28 Giugno 1877. » 230. 9 . Fiume Fly (.300 m.) 28 Giugno 1877. » 231. 9 . Fiume Fly (300 m.) 28 Giugno 1877. » 414. 9. Fiiune Fly (450 m.) 4 Agosto 1877. » 418. 9 . Fiume Fly (450 m.) 4 Agosto 1877. » 463. 9. Fiume Fly (450 m.) 14 Agosto 1877. » 783. e/'? Fiume Fly (150 m.) 3 Novembre 1877. Gli esemplari dell' ultima serie differiscono hevemente pel co- lore aranciato del petto più o meno vivace. L' ultimo è indicato come maschio giovane , ed è in tutto si- mile alle femmine. N. 232. 9 . Fiume Fly (300 m.) 28 Giugno 1877. > 250. 9. Fiume Fly (300 ni.) 30 Giugno 1877. 30 L. M. d'albertis e t. salvadori Questi due esemplari differiscono dai precedenti })ol petto de- cisamente verdognolo e tinto soltanto di aranciato sul margine delle piume; sembrano giovani. In generale i maschi di questa specie del Fiume Fly hanno il colore bruno-arancio del petto più chiaro che non quelli delle Isole Aru, ed il colore bruno della fronte più esteso. Tuttavia l'esame della serie degl'individui soprannoverati ci ha mostrato che i caratteri indicati come distintivi del C. fuscifrons non sono sufficienti per poter sostenere la differenza specifica degli individui del Fiume Fly da quelli delle Isole Aru. Sp. 14. GJ-eoffro^'us arueiisis (G. E. Gr.). GeofFroyus ariiensis, Salvad., Ann. Mus- Civ. Gen. X, p. 28, sp. 38 (1S17). Sei esemplari; tre maschi e tre femmine. N. 65. o". Isola Yarru, Luglio 187G. » 27(3. ^. Fiume Fly (300 m.) 4 Luglio 1877. » 319. ^. Fiume Fly (350 m.) 18 Luglio 1877. « Mandibola rossa; mascella nera; iride giallo pallido; piedi verdognoli ». {D'A.). N. 201. 9. Fiume Fly (300 m.) 2G Giugno 1877. » 204. 9. Fiume Fly (300 m.) 27 Giugno 1877. » 205. 9. Fiume Fly (300 m.) 27 Giugno 1877. « Becco nero. Si nutre di frutta o di semi » . (DM.). Sp. 15. Ecleetixs polyelilorixs (Scor.). Eeleetus pol.veliloi-iis, D'Alb., Sydn. Mail, 1877, p. 2-J8; Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 19 (1877). N. 38<5. (^. Fiume Fly ( lOO m.) 27 Luglio 1877. l»i color verde. sp. 1(). UìiisypCiluì!!! pesciiieti (Lus.s.). DnH.vptilus i)owciiioti, D'Alb., Sydn. Mail, 1877, p. 218; Ann. Mus. Civ. Gen. X, py. S, 19 (1877); Ibis, 1877, p. : pioli ]i("ri; iride rossa, o rossa-arancio. Si nutre di trutta ed è comunissimo in famiglie, specialmente ove sono al- beri in fiore ». (B'A.). Sp. 19. Lori US ex-ytln'otlioi-ax, Salvad. I..orius lory, Salvad. & D'Alb. (nec Limi.), Ann. Mus. Giv. Gen. VJi p sio sp. 13 (1875). - D'Alb., Sydn. Mail, 1877. p. 248; Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. li (1877)' J^orius erythrothorax, Salvad., Ann. Mus. Giv, Gen. X, p. 32, sp. 57 (1S77). Dieci individui; otto adulti e due giovani. « Becco arancione; piedi neri; iride gialla. Si nutre di frutta, semi e nettare ». (L'A.). Adulti: N. 16. (/. Nuova Guiiira centrale, Giugno 187(5. » 19. (/. Nuova Guinea centrale, Giugno 187G. » 18. 9. Nuova Guinea centrale, Giugno 187G. » 134. ^. Fiume Fly (200 m.) Maggio 1877. » 113. 9 . Fiume Fly (200 m.) 14 Giugno 1877. » 135. 9. Fiume Fly (200 m.) IG Giugno 1877. » 173. 9. Fiume Fly (300 m.) 23 Giugno 1877. « Individuo con uova mature ». (D'A.). Tutti questi esemplari sono simili al tipo, tranne l'ultimo che ha la regione interscapolare in parte verdognola. N. 17. ^. Nuova Guinea centrale, Giugno 1876. Varietà colla fascia interscapolare rossa incompiuta e colla fascia cervicale nero-azzurra quasi continua anteriormente. Giovani: N. 257. ^. Fiume Fly (300 m.) 30 Giugno 1877. » 235. 9. Fiume Fly C300 m.) 29 Giugno 1877. 40 ].. 'SI. d'albertis e t. sai.vadori Differiscono dagli adulti per avere 1' azzurro doli' addome misto di rosso e per le dimensioni minori ; 1' ultimo ha sul dorso una sola fascia trasversale azzurro violetta. Ecco la descrizione completa dell' adulto : Pileo nigro, collo antico, pectore summo, laferibuSj fascia cervi- calij altera inter sca.pulari, dorso imo, uropìjgio, supracaudalibus et subalaribus rubris; fascia cervicali, altera iìiterscapulari, et abdo- mine medio atro-carruleis; tibiis et siibcaudalibus pulcìire caeruleis ; alis exterius viridibus, dorsum versus brunneo-tinctis; remigibus inferius nigris, basin versus late Jlavis; cauda apicem versus su- perne caerulea, infer ne aureo-olivacea, basin versus rubra; rostro aurantio; pedibus nigris; iride flava. Long. tot. 0"!, 300; al. 0™, 160; caud. 0'", 100; rostri 0'», 027; tarsi 0™, 020. Sp. 20. Tvieliog-lossizs eyaiiog- l'animus (Waol.). Triclioglossiis cyaiioarainiiius, Salvad., Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 35, sp. 77 (1S77). N. (ili. e/"- Fiume Fly, Nuova Guinea centrale, Luglio 187G. » (i98. e'. Fiume Fly (450 miglia) 21 Settembre 1.S77. » 729. cT- Fiume Fly (475 miglia) 6 Ottobre 1877. « Becco arancione vivo; iride giallo-rossa; piedi neri o plumbeo- verdognoli. Si nutre di frutta e di nettare ». (D'A.). I primi due sono adulti e similissimi ad altri individui delia Nuova (ruinea settentrionale. Sp. 21. Trieliog'lossu.s iiig'rig'ula.ris, G. R. Gk. Trichojglosaxis nij^rigiihiris , Salvad., Ann. >[us. Civ. Gen. X, p. 35, sp. 80 (1877) N. 101). ^. Fiume Fly (200 m.) 14 (iiugno 1H77. » 110. ^. Fiume Fly (200 m.) 14 (Jiugno 1H77. « Becco arancione; ])iedi nerastri; irido giallo-rossiccia; si nutr(> di nettare ». (I)'A.). UCCELLI DELLA NUOVA GULNEA 41 I due individui suddetti sono adulti e non differiscono in alcun modo da altri delle Isole Aru, coi quali sono stati confrontati. La presenza di questa forma nella Nuova (Uiinea, non i)uò recare sorpresa dopoché tante altre forme aruane, tra le (juali Itertino la Paradisea apoda^ sono state trovate nella parte me- ri(lional(> della Nuova Guinea. Sp. -l'I. Tx'ieliog-Iossuss caer"uleii;ep«, nov. sp. Triclioglossus T. nigrigulaki Gr. si/?iillimus„ scd minor ci ca- pile oninino caeruleo distingueìidus. Capite (0(0 caeruleOj s(riis laetioribus or)ia(o; gula nigricante; fascia imchaU la(a Jlavo-viridi; dorso viridi; interscapulii plumis iììdis fascia la(a ob(ec(a rubra ornads; pectore suìnmo ruhro- aurandaco, plumis apicem versus distincte flavesceniibus , margine strido nigricante; abdomine medio atro-viridi et rubro-vario; la- teribus rubris, plumarum ìttarginibus viridibus; abdomine imo, (ibiis et subcaudaUbus Jlavo-viridibus, plumarum apicibus viridibus; alis superne viridibus; remigibus pogonio in(erno basin versus la(e flavis; subakiribus rubris; cauda superne viridi, sub(us Jlavo- olivacea ni(en(e; rec(rÌGUin UUeraliuni pogonio in(er7io flavo; rostro aurando; pedibus nigris; inde rubra. Long. tot. 0"', 205; al. 0'», 1:35; caud. 0'", 103 ; rostri 0'», 021 ; N. 80. 9- Fiume Kataw, Agosto 1876. « Becco arancione; piedi neri; iride rossa. Si nutre di net- tare ». (DVl.). È cosa alquanto azzardata lo stabilire una nuova specie sopra un solo individuo , e quindi è soltanto dubitativamente che rife- riamo r individuo suddetto ad una specie nuova , non solo pel colore celeste uniforme della testa dell' individuo descritto , ma anche perchè esso proviene da una località diversa da quelle aljitate dalle specie affini, e se tutti gli esemplari delle vicinanze (li Kataw avessero la testa interamente cerulea, certamente essi dovrebljero essere riferiti ad una specie distinta , notevole pel 42 L. -M. d'alhkktis e t. salvadori colore celeste uniforme nella testa, per cui essa somiglia al T. novae ìiollandiae (Gm.). Ma è anche possil)ile che si tratti di una varietà individuale del T. nigrirjulans, del quale il Beccari raccolse un individuo nelle Isole Kei colla testa qmù tutta cerulea. Si). 23. Coi'iplxilus placens (Temm.). Cliarniosyiia sp., D'Alb., Ann. Mus. Civ. den. IX, p. 9 (1877). Coriphilus placens, Salvad., Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 30, sp. 85 (1877). N. 81. e/. Fiume Fly (150 m.) 8 Giugno 1877. » 227. e/. Fiume Fly (300 m.) 28 Giugno 1877. » 494. e/. Fiume Fly (430 m.) 20 Agosto 1877. » 707. ^. Fiume Fly (450 m.) 2 Ottobre 1877. » 745. e/. Fiume Fly (.300 m.) K; Ottobre 1877. » 746. (/• Fiume Fly (300 m.) 10 Ottobre 1877. » 747. e/. Fiume Fly (300 m.) 16 Ottobre 1877. » 82. ? . Fiume Fly (150 m.) 8 Giugno 1877. » 236. 9 . Fiume Fly (300 m.) 29 Giugno 1877. » 708. 9 . Fiume Fly (450 m.) 2 Ottobre 1877. Tutti questi individui hanno la macchia azzurra sul grop- pone. « Becco rosso-violaceo, e rosso corallo; piedi arancioni; occhi giallo-rossicci, o giallo arancio. Si nutre di nettare e di frutta » . {B-A.). Sp. 24. Oviculus eanoi'oides, S. Miii.i>. ? N. 668. J'. Fiume Fly (450 m.) 18 Settembre 1877. « I»ecco bruno colla base della niandiijola gialliccia; iriile, palpeljro e piedi gialli. Si nutre d' insetti ». (DM.). Individuo adulto, in abito perfetto e di grandi dimensioni, punto o poco diverso dagl' individui d' Europa del C. cquonis. Lungh. tot. 0"', ^70; al. 0"',220; coda 0"\ 170; culm, del becco ()'",02:{; tarso ()"',()2:5. UCCELLI DELLA NUOVA GUINEA -13 Sp. 2"). Ca,<*oins»ii< is tA'tnlbononiu^^ (S. l\liii,i,.)V Cimulii-^ «liiinot oi-uiii , Could, 1' Z. S. 1815, p. 19. N. ()17. 9- l'iuiiir Vìy (4l'U in.) 11 Novembre 1S77. » Becco nei'o, iiiaudiliula più cliiara; piedi giallo-olivacei ; occhi biancastri. Si nutre di ijruclii ». (D'A.). Un csenij)larc in aljito di transizione, apparentemente riferibile a (juesta specie od al C. assimilìs (GrsLj) , ma più probabilmente alla prima. Sp. L*(;. r^a.iiipx'oco<:*e;^'x: plag'osus (Lath.). X. 517. 9 . Fimiie Fly (^"O m.) 24 Agosto 1H77. « Becco nero: piedi cenerognoli; iride Ijianco sudicio; si nutre di bruchi e di insetti ». (D'A.). (>)ucsto individuo ù in tutto simile ad un maschio raccolto nel- r Isola Pole; ambedue hanno la parte superiore della testa, la cervice ed il dorso di color porporino rameico splendente. Sp. 27. Oalieelitliru* leucoloi)lius (S. Mììll.). Tre individui di questa rara specie. N. 22G. (/• Fiume Fly (8UU m.) 28 Giugno 1877. Individuo non al tutto adulto colle piume del sottocoda in gran parte grigie. X. 34-4. 9 . Fiume Fly (550 m.) 19 Luglio 1877. Individuo in aljito perfetto. N. 719. 9 • Fiume Fly (450 m.) 4 Ottobre 1877. Individuo in muta colle piume alquanto corrose. « Aveva uova mature ». (D'A.). « Becco nero; piedi neri plumbei; iride castagna. Si nutre di insetti ». (D'A.). 44 !.. .M. d'aLBEKTIS e T. SALVADORl Sp. 28. Euclynamìs eyanocepliala, (Laxn.). Dieci esemplari. §. Individui di color nrro-uerdone^ alquanto azzurroijnolo. N. 108. e". Fiume Fly (200 m.) i;J Giugno 1877. » ;JG(3. e'- Fiume Fly (400 m.) 2-4 Luglio 1877. » (532. c^". Fiume Fly (420 m.) lo Settembre 1877. « Becco cenerognolo chiaro ; piedi cenerognoli scuri ; iride rossa. Si nutre di frutta ». (D'A.). %. IndividìU ne ir abito descritto coinè proprio delle femmine. X. (583. 9 . Fiume Fly (450 m.) 19 Settembre 1877. Testa e gola nere; il bianco delle parti inferiori e le fascio bianche della coda tinte di rossigno. N. 082. 9. Fiume Fly (450 m.) 19 Settembre 1877. Simile al precedente, ma colla gola l)ianca nel mezzo e col pileo con qualche macchia rossigna, residuo dell' abito giovanile. N. (533. 9 . Fiume Fly (420 m.) 13 Agosto 1877. Simile al precedente, ma con un maggior numero di macchie rossigne sul pileo e colle fascio bianche della coda senza tinta rossigna. N. 433. Fiume V\y (420 m.) 8 Agosto 1877. Individuo senza indicazione di sesso, simile al j)reccdentc, ma col ìjianco delle parti inferiori più cospicuamente tinto di rossigno ; inoltre esso ha due piante sai jx'tlo in (jran parte aere! %. Lidividai (jiovaai ed in abito di traiisi zinne. N. 4(59. 9. Fiume Fly (430 m.) 15 Agosto 1877. Individuo in abito giovanile, simile a quello dell' ^. ?v(/(Yw//6'/' descritto dal Lesson, cioè superiormente di color nero con mac- cliie l'otonde rossigne; le j)arti inferiori rossigne con stretto fasci(> UCCELLI DELLA NlJoVA UL LNEA 45 trasversali nere, e la coda e le remiganti con tascii' alti>rnu nciH' più larghe, e rossigne più strette. N. G81. ^. Fiumo Fly (450 in.) 19 Sottcmbro 1877. Individuo in abito di transizione; simile al precedente, ma con molte piume nere sulla testa, sul dorso e sulh' ali. X. 422." ^. Fiuiuf Fly (-430 m.) 4 Agosto 1877. « Becco corneo; piedi plumbei; iride rosso cupo ». {D'A.). Individuo in abito di transizione colle ali e colla coda a fascie alterne nere e rossigne; colle piume della testa e del dorso in gran parte nere, ma frammiste ad esse altre logore bianchiccie all' apice ; anzi per la corrosione degli apici bianchicci appare la base nera delle piume; parti inferiori bianchiccie con sottili strie trasversali scure; frammiste alle piume di tal fatta sono molte nere lucenti ! Non pare che finora siano ben note le mute di questa specie. Finora erano stati descritti i maschi adulti neri, e le femmine Ijianche e nere; i giovani invece non erano noti. Che real- mente i giovani di questa specie somiglino a quelli dell'^. rufi- venter si può arguire non solo dall' avere trovato insieme colle femmine adulte l' individuo N. 681 che mostra il passaggio dal- l' abito rossigno all' abito nero , ma anche dal trovare in alcune femmine adulte, N. 082, 683, residui delle macchie rossigne sul pileo. Diiìicile ad intendersi è lo stadio della muta in cui si trova r individuo 422. Sp. 29. JVesoceiitox' nienebelii (Garx.). Xosocentoi' nieiibeki , Salvad., Ann. Mus. Gen. IX, p. 17 (1S7C). Due femmine adulte in abito perfetto. N. 33. $. Fiume Fly (Alligator Point) 31 Maggio 1877. » 34. 9 . Fiume Fly (Alligator Point) 31 Maggio 1877. « Becco bianco-cenerognolo ; piedi cenerino scuro ; iride rossa. Si nutre di grilli ». (D'A.). 40 L. M. d'albertis e t, salvadori Sp. 80. "Poloplxilus Ibenisteinii (Schleg.). Centropus Bernsteinii, Schleg., N. T. D. Ill, p. 251 (1866); IV. p. 11 (1871). — Sharpe, Journ. Pr. Linn. Soc. XIII, p. 81 (1S7S). Nesocentor Ueriisteiiiii, Meyer, Orn. Mittheil. I, p. 17 (nota) (1875). Centropuis spiloptoriis, part-, Sharpe, .Tourn. Pr. Linn. Soc. XIILp.81 (1878). F*olopliiliis bernsteinii, Salvad., Ann. Mus. Civ. Gen. XIII, p. 463 (1S7S). Due esemplari , un maschio in aljito quasi perfetto , ed una femmina giovane. N. 130. e'- i'iume Fly (200 m.) 1(5 Giugno 1877. « Becco nero, chiaro inferiormente; piedi neri cenerognoli; iride bianco sudicio. Si nutre d' insetti » . (D'A.). Individuo in abito quasi perfetto ; nero verdognolo , con qualche screziatura fulviccia sulle parti inferiori , con traccio di sottili strie trasversali sul groppone, e con fascio trasversali strette grigio-fulviccie sulle timoniere (tranne una nera quasi unicolore) , residui dell' aljito giovanile. Lungh. tot. 0"\ 430; al. 0'", 165; coda 0"', 230; becco 0'", 030; tarso 0"', 040; unghia dell'alluce 0"\021. La lunghezza totale e quella della coda sono forse inferiori al vero, essendo la coda non perfettamente sviluppata. N. 4.'34. 9 . Fiume Fly (430 ni.) 8 Agosto 1877. « Becco bruno colla mandibola biancastra, piedi plumbei; iride bianco sudicio. Si nutre di grilli ». (D'A.). Femmina giovane alquanto più grande del maschio (come frequente è il caso nei cuculidi); parti superiori di colore ne- riccio, con fascio trasversali fulviccie, tranne che sul capo e sulla cervice ove si notano macchie tondeggianti dello stesso colore; parti inferiori con fascio alterne bianchiccie (volgenti al fulvo sul petto) e nerastre; gola bianchiccia, quasi senza fascio; sul mezzo dell' addome lo fascio Ijianchiccie prevalgono sulle ne- rastre, mentre sui fianchi e sul sottocoda è il contrario, per cui queste parti si possono dire nere con sottili fascio trasversali bian- chiccie. UCCELLI DELLA iNUOVA GUINEA 47 Lungli. tot. circa 0°',r)00; al. 0^ 170; coda 0"',2G0; becco 0™,031; tarsi 0'",045; unghie dell'alluce 0^ 025. Questa specie tanto per la forma del b(>cco, (pianto per la lung-hezza dell'unghia dell' alluce, per la forma delle piume del dorso con steli rigidi, (3 pel modo di colorazione del giovane è da riferire piuttosto al genere PolophUus, anziché al genere Ncsocentor. Essa somiglia al P. spiloplcrus delle Isole Kei, come ha fatto notare anche lo Sclilegel, e ne differisce principalmente per le dimensioni molto minori. Lo Sharpe ha fatto una grande confusione di (juesta specie col 1\ spUoplerus e col P. ìiigrlcans, Salvad. Quest' ultimo so- nnglia molto più alle specie australiane, che non al P. spUopterus ed al P. bentsleinii ed è quindi una specie molto più tipica del genere Polophilus. Sp. 31. rtlxitidoeeros plioatus (Penn.). Rhiticloceros ruficollis, Salvad., Ann. Mus. Civ. Gen. IX, p. 19 (1876). lìucei-os riificoUis, D'Alb., Sydn. Mail 1S77, p. 248; Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 9, 19 (1877). Due esemplari. N. 102. ^. Isole Kataw, Ottobre lb7G. « Becco giallognolo, colla base color rosso ciliegia, piedi neri; occhi losso giallo, o giallo rosso molto vivo. Si nutre di frutta» Individuo adulto col casco diviso da quattro solchi. X. tj4. ^. Fiume Fly, Luglio 1H7G. « Pelle della gola azzurrognola ». (D'A.). Individuo giovane col casco liscio, non diviso da solchi. Sp. 'à2. Mierops ornatus. Lath. :Merops ornatiis, D'Alb., Sydn. Mail 1S77, p. 2-lS; Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 12 (1S77). i8 L. M. d'aluertis e t. salvadoki X. 58. ^. Fiume Fly (Alligator Point) 5 Giugno 1877. » 129. 9. Fiume Fly ("200 m.) 15 Giugno 1877, « Becco e piedi neri, ocelli rossi. Si nutre d'insetti ». (D'i4.). Sp. .'53. A.leyoiie lessoni, Cass. Otto individui. N. 390. (1S77). UCCELLI DELLA NU'WA GULNEA 51 N. 53, ^. Isola "N'iirni, Agosto 187(_!. « Becco nero, colla base della mandibola I)iancastra; piedi ed ocelli neri. Si nutre d'insetti ». (D'A.). Sp. od. Cyanalcyon stietolaenia,. Salva». Cyanaloyon stictolaema, Salvad., Ann. Mus. Civ. Gen. IX, p. 20, sp. 97 (1S7C) (/). — Id., P. Z. S. IS77, p. 752. — Id., Ann. Mus. Civ. Gen.X, p. 19 (nota) (1877). Haloyoii nìKrocyanoa, D'Alb., (nec WalL), Tho Sydn. Mail, 1^-70, p. 360. — Id., Ibis, 1S76, p. 360. — Id., P. Z. S. 1876. p. 411. Cyanalcyon nigi-ocyanea, D'Alb., (nec Wall.), The Sydney Mail, 1877, p. 218. — Id., Ann. Mus. Civ. Gen. X, pp. 10, 19 (1877). Dodici esemplari. N. 581. e/. Fiume Fly (420 m.) 5 Setttniìbre 1877. » 705. Simile al procedente, ma col nero del culmine del becco più esteso. N. 741. 9. Fiume Fly, U Ottobre 1877. Femmina adulta in abito perfetto, col becco interamente giallo, cioè senza traccia di nero sul culmine del medesiiiio. Sp. 43. Sauronia-rptis g-audieliaudi (Q. & G.). Dacelo 4;audioliaudi , D'Alb., Sydn. Mail, 1877, p. 248; Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 19 (1S77). Cinque esemplari, due maschi colla coda azzurra e tre fem- mine colla coda castagna. N. 41. c^. Fiume Fly (Alligator Point) 2 Giugno 1877. » 77. e/". Fiume Fly (Alligator Point) Giugno 1877. » 35. 9 • Fiume Fly , Giugno 1876. » 98. 9. Fiume Fly, Ottobre 18.76. » 128. 9. Fiume Fly, 15 Giugno 1877. « Becco bianco-verdognolo coli' apice nerastro ; piedi verdo- gnoli; iride castagna. Si nutre d'insetti ». (D'A.). Sp. 44. Eurj'.stomvis pacifìcus (Lath.). ? Eiirystonaiis erassirostris, D'Alb. (nec Sclat) , Sydn. Mail , 1877, p. 218; Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 12 (1870). X. 444. 9. Fiume Fly, 10 Agosto 1877. « Becco e piedi rossi ; occhi neri. Si nutre di formiche alate » . (D'A.). Sp. 45. Podarg-us papuensis, Q. & G. Due individui. X. 793. c^. Fiume Fly, Ottobre 1877. >> 149. 9. Fiume Fly (200 m.) 20 Giugno 1877. 54 L. M. d'albertis e t. salvadori « Becco grigio terreo, inferiormente biancastro; piedi verdo- gnoli; occhi rosso-gialli. Si nutre d'insetti. La femmina aveva le uova quasi mature ». (D'A.). Il niascliio ò un poco più oscuro ed ha le scapolari bian- chiccie, mentre la femmina è un poco più chiara ed ha le sca- polari bianco-rossigne. Sp. 4G. Poda-rg-us ocellatus, Q. & G. Quattro individui. N. 259. 9 . Fiume Fly (300 m.) 2 Luglio 1877. « Becco Ijruno coi margini giallicci; piedi ])ianco-sudici ; occhi rosso cupo. Si nutre d'insetti. Uova quasi mature ». (D'A.). Individuo simile alla figura del tipo; parti superiori con nu- merose macchiette o punti neri ; coda con fascio screziate , nere , molto cospicue. N. 405. 9. Fiume Fly (400 m.) 2 Agosto 1877. Simile al precedente, ma di colore cannella più uniforme e più chiaro, e colle fascio nere della coda poco cospicue. N. 404. 9 . Fiume Fly (400 m.) 2 Agosto 1877. Simile al N. 259, ma con pochissimi punti neri sulle parti superiori. N. 431. 9 . Fiume Fly (430 m.) 8 Agosto 1877. « Becco giallognolo terreo; piedi biancastro-giallognoli ; occhi castagno rossiccio. Si nutre d'insetti. Somiglia al primo individuo nelle parti superiori , ma differisce da esso e dagli altri due per le parti inferiori fittamente variegate di bianco, e quindi deci- samente biancheggianti. » Prima di sezionarlo credetti che fosse un maschio , ma colla dissezione mi accertai die era una fenniiiiia ». (D'A.). UCCELLI DELLA NUOVA GUINEA DO Sp. 47. Eurostopus allbog-ularis (V. S: H.). ? Capviniiilffus nov. wp.'?, D'Alb., Sydn. Mail, 1877, p. 218 ; Auii. Mus- Civ. Gen. X, p. 19 (1877). Due individui. N. 174. d". Fiume Fly (300 m.) 23 Giugno 1877. » 283. ^. Fiume Fly (350 m.) 10 Luglio 1877. Lievi son lo differenze clie passano fra questi due esemplari; il primo è un poco più grande ed un poco più oscuro, colle fascie rossigne sulla faccia inferiore della coda un poco più strette; inoltre il primo lia le macchie bianche sul vessillo esterno della 3.^ e 4.^ remigante molto più grandi e cospicue. Lunghezza dell' ala 0»S 260-0"\ 255. Questa specie viene ora annoverata per la prima volta tra quelle della Nuova Guinea. Lo Schlegel l'aveva annoverata tra quelle trovate dal von Rosenberg nelle Isole Aru , ma gli esem- plari di queste isole, esistenti nel Museo di Leida, appartengono olì' E. gullalus (Salvad., Ann. Mus. Civ. Gen. XII, p. 321). Sp. 48. Maoropteryx mystaeeus (Less.). Cj'pselxis niystaceus, D'Alb., Sj'dn. Mail, 1877, p. 248; .\nn. Mus. Civ. Gen. X, pp. 10, 19 (1877). N. 408. 9. Fiume Fly (400 m.) 2 Agosto 1877. Individuo senza la macchia auricolare castagna. Sp. 49. Olxaetuva novae g-uineae, nov. sp. Superne nitide viridi-caerulea, collo antico et pectore summo ci- nereis; abdomìne pallide cp-iseo, plumarum laterum scapis nigrican- tibus; subcaudalibus et subalaribus nitide viridibus; alis dorso concolorihus; cauda brevissima, acquali, nitide viridi; rostro, pe- dibus et iride nigris. Long. tot. 0", 115; al. 0"-, 127; caud. 0", 030; rostri hiat. 0",017; tarsi O^OU. 50 L. M. d'aLBERTIS e T. .SALVADOR! N. 448. c/. Fiume Fly (430 ni.) 11 Agosto 1877. » 449. 9. Fiume Fly (430 m.) 11 Agosto 1877. « Becco, piedi od occhi neri; si nutre d'insetti ». (D'A.). La femmina non differisce sensibilmente dal maschio. Nessuna specie del genere Chaetura era stata trovata finora nella Nuova Guinea, e questa differisce da tutte quelle delle altre regioni a noi note. Essa ha una certa somighanza colla C. cincreiveìitris dell' America meridionale , ma la nuova specie è molto più grande, ha la coda molto più breve, con l'apice acuto dello stelo delle timoniere brevissimo, le parti superiori unicolori, cioè senza traccia di fascia uropigiale più chiara. Sp. 50. I*eltops Tblaiii^'illei (Less. & Garn.). Sei esemplari. N. 54. 9. Fiume Fly (Alligator Point) 5 Giugno 1877. » 112. ^. Fiume Fly (200 m.) 14 Giugno 1877. » 131. 9. Fiume Fly (200 m.) 15 Giugno 1877. « Uova molto sviluppate ». {D'A.). N. 3i)G. ^. Fiume Fly (400 m.) 31 Luglio 1877. » 307. 9 . Fiume Fly (400 m.) 1 Agosto 1877. » 51(3. 9. Fiume Fly (430 m.) 23 Agosto 1877. « Becco e piedi neri; occhi rossi. Si nutre d'insetti ». {B'A.). Le femmine non differiscono sensibilmente dai maschi; forse alcune sono più piccole. Sp. 51. jMoiiax'claa, eiii'iiiatus (Vio. & IIorsf.). Tre esemplari. N. 15(j. e/. Fiume Fly (200 m.) 20 Giugno 1877. « Becco grigio perla; })iedi cenerini; occhi neri. Si nutre di insetti » . (D'A.). Individuo in muta. UCCELLI DELLA NUOVA GUINEA - 57 N. 21)8. e". Fiume Fly (350 m.) 1(5 Luo-lio 1877. « Becco ed occhi neri; piedi cenerini ». (D'A.). Giovane senza nero sulla fronte e sulla gola, ma colla mac- chia antooculare bianchiccia. N. 612. ^. Fiume Fly (.%0 m.) 11 Settembre 1877. Simile al precedente. Sp. 52. Monarolia g-uttulatvis (Garn.). N. 216. e/. Fiume Fly (oOO m.) 27 Giugno 1877. « Becco perla chiaro; piedi cenerini: occhi neri. Si nutre di insetti ». (D'A.). Individuo giovane colla fronte, coi lati della testa e colla gola cenerini, e con traccio soltanto di due o tre macchie bianche sulle cuopritrici delle ali. Sp. 53. Mioiiarelia arueiisis, Salvad. >Ioiiaroha chrysoiiiela, WaU. (nec Less. & Garn.), Ann. Maf^. Nat- Hist, ser. 2, XX, p. 476 (1S57) (Aru). — G. R. Gr., P. Z. 1S58, p. 177. >Xonarolia arueusis, Salvad., Ann. Mus. Civ. Gén. VI, p. 309 (1874) X, p. 10 (nota) (1S77). — Sclat., P. Z. S. 1877, p. 100 (nota). — Sharpe, Joiirn. Pr. Linn. Soc. XIII, Zool. p. 497, sp. 52 (1878) (Momile, N. G. Or. mer ) (excl. syn.?). .Arses chrysoniela, D'Alb- (nec Less. & Garn.), Sydn. Mail, 1877, p. 248, Ann. Mus. Civ. Gen. X, pp. 10, 19 (1877) (Fiume Fly). Dieci individui. N. 27. c^. Fiume Fly, 19 Giugno 1876. » 61. — Fiume Fly (Alligator Point) 5 Giugno 1877. » 93. c^. Fiume Fly (150 m.) 9 Giugno 1877. » 347. ^. Fiume Fly (400 m.) 19 Luglio 1877. » 467. d*. Fiume Fly (430 m.) 15 Agosto 1877. . 490. c^. Fiume Fly (430 m.) 20 Agosto 1877. » 529. e". Fiume Fly (430 m.) 25 Agosto 1877. « Becco perla-scuro; piedi nero-azzurrognoh ; occhi neri. Si nutre d'insetti ». (D'A.). 58 • I-. M. ])'aLBEIIT1!S e T. SALVADOR! N. 296. 9 . Fiume Fly (350 m.) 16 Luglio 1877. » 297. 9 . Fiume Fly (350 m.) 16 Luglio 1877. » 443. 9. Fiume Fly (430 m.) 8 Agosto 1877. « Becco plumbeo scuro; piedi cenerini; occhi neri ». (D'A.). I sette masclii sono tutti adulti e simili fra loro; e cosi pure sono simili fra loro le femmine. Tanto gli uni quanto le altre sono stati confrontati con sei maschi e due femmine delle Isole Aru, tipi della specie, coi quali convengono in tutto , meglio che cogl' individui della Nuova Guinea settentrionale-occidentale (AI. melanonolus, Sclat.). Molti , come ha già fatto lo Sharpe (1. e.) , crederanno di dover riunire il M. melanonolus al M. aruensis^ tuttavia le differenze indicate nella descrizione originale di questa specie, per quanto lievi, sono costanti, e bene appaiono quando si esaminino due serie d'in- dividui , r una delle Isole Aru e della Nuova Guinea meridionale e r altra della Nuova Guinea settentrionale-occidentale ; i maschi della prima serie sono un poco più piccoli ed hanno il giallo delle parti inferiori più chiaro. Più cospicue appaiono le diffe- renze confrontando le femmine ; quelle del M. aruensis sono più piccole , di un verde-olivastro più puro , meno volgente al bruno sulle parti superiori, e di un giallo più chiaro e meno dorato sulle inferiori. Sp. 54. IMoiiarelia clialyTbeoceplialus (Garn.). Tre individui, un maschio e due femmine adulti. N. 162 (/. Fiume Fly (200 m.) 20 Giugno 1877. « Becco grigio perla; piedi od occhi neri. Si nutre d'insetti ». {D'A.). N. 115. 9 . Fiume Fly (200 m.) 15 Giugno 1877. » 136. 9. Fiume Fly (200 m.) 1») Giugno 1877. « Becco cenerino cupo ». (DM.). UCCELLI DELLA NUOV.. GUINEA 59 Sp. 55. A.r*ses aruensis, Sharpe. JVrses telcacoplillialina, D'Allj., Sydn. Mail, 1877, p. 19; Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 19 (1877). Arses aruensis, Sharpe, Notes from the Leyden Museum, p. 2 (G Nov. 1878). Tre individui, duo masclii adulti ed un maschio giovane. N. 42. sis Iboiiapax'tei, Guay. Toclopsis sp., Salvad., Ann. Mus. Civ. Gen. IX, p. 25, sp. 105 (1S7G). Toclopsis bonaparteì, Sharpe, Journ. Pr. Linn. Soc. Zool. XIII, pp. 316, 498 (1878). Sette individui; sei maschi ed una femmina. N. 111. e/. Fiume Fly (200 m.) 14 Giugno 1877. » 151. c^. Fiume Fly (200 m.) 20 Giugno 1877. » 152. e/-. Fiume Fly (200 m.) 20 Giugno 1877. » 153. cT- Fiume Fly (200 m.) 20 Giugno 1877. » 488. c^. Fiume Fly (430 ra.) 20 Agosto 1877. » 509. o'. Fiume Fly (430 m.) 22 Agosto 1877. Tutti questi esemplari sono adulti o non presentano sensibili differenze. N. 154. 9. Fiume Fly (200 m.) 20 Giugno 1877. Femmina adulta. « Becco ed occhi neri; piedi bruni. Si nutre d'insetti ». (D'A.). UCCELLI DELLA NUOVA GUINEA G3 Sp. 05. Todopsis wallacei. Ci. E. Guay. N. 477. 9. Fiume Fly (430 m.) 18 Aposto 1877. « Becco scuro ; piedi bianchicci sudici ; iride nera. Si nutre di insetti )>. (D'A.). Simile in tutto ad un individuo di Sorong, inviato dal Bruijn. Sp. GG. GJ-ex'yg-oiie dirysog-aster, G. R. Gr. Tre esemplari. N. 18. — Fiume Fly, 27 Maggio 1877. » 322. (/. Fiume Fly (350 m.) 18 Luglio 1877. » 341. c^. Fiume Fly (.350 m.) 19 Luglio 1877. « Becco nero; piedi biancastri cornei, biancastri scuri o plumbei; iride castagna. Si nutre d'insetti». (D'A.). Questi tre individui sono al tutto simili fra loro. Sp. 67. Oeryg"oiie l>x*uiiiieipeetus (Sharpe). Gerygone magiiirostris'?, Salvad. (nec Gould), Ann. JIus. Civ. Gen. IX, p. 24 (1876). ? Gerygone sp.?, D'Alb., Sydn. Mail, 1877, p. 24S; Ann. Miis. Civ. Oen., X, p. 19 (1S77). fseuclogerygone brimueipectiis, Sharpe, Notes from the Leyden Museum, p. 10 (6 Nov. 1878. Tre esemplari. N. 97. ^. Fiume Kataw, Ottobre 1876. « Becco scuro; piedi cenerognoli; iride rosso sanguigno. Si nutre d'insetti ». (D'A.). N. 126. ? . Fiume Fly (200 m.) 15 Giugno 1877. « Becco nero; piedi cenerino scuro; iride castagna ». (D'A.). N. 794 La femmina difterisce dal maschio per avere la macchia scura sulle redini meno cupa, e le piumette nasali bianchiccie. 64 L. M. DALBERTIS E T. SALVADORl Sp. 68. Oeryg-one pers-onata, Gould. Cierj-gone persoiiata , Gould, P. Z. S- 1*66, p. 217. — Id., B. of Austr. Suppl. pi. 11. X. 197 Un individuo (senza cartellino) simile in tutto alla figura data dal Gould di questa specie ; esso differisce dal tipo della G. me- lanothorax^ Salvad. per avere la fronte , i lati della testa , la gola e la parte superiore del petto di color bruno-fuligginoso e non nero. Sp. 60. GrX'aixealus eaeruleog-riseus (G. R. Gr.). Cami:>ephaga caeriileogrisea , G. P. Gr., P. Z. S. 1S58, pp. 179, 193 (Aru). Canipephaga strenua, Sclileg., Ned. Tijdschr. Dierk. IV, p. 4-1 (1871). GJraucalus caeruleogriseiis , Salvad., Ann. Mus. Civ. Gen. XII, p. 3-24 (1878). N. 239. ^. Fiume Fly (300 m.) 29 Giugno 1877. « Becco, piedi ed occhi neri. Si nutro d'insetti ». Maschio adulto in abito perfetto colle redini nere. La descrizione del Gray è incompiuta, non essendovi menzio- nato il carattere più importante di {|uesta specie, cioè il color fulvo delle cuopritrici inferiori delle ali ; • pel quale carattere ossa somiglia al Gr. hoyeri ed alla specie seguente. Sp. 70. GJ-raucalus sult>alax*is, Sharpe. F>tiladela hoyeri , Salvad. (nec Gray), Ann. Mus. Civ. Gen. IX, p. 20, sp. 107 (Piume Ply e Baja Hall.). — D'Alb., Sydn. Mail, 1877, p. 248; Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 19 (1877). Grauealus subularis, Sharpe, in liti. Tre individui; due masclii ed una femmina. N. 4;")!. per lo ascellari i-ossi^-nc. UCCELLI DELLA NM'fn'A GUINFA 67 6[). 71. Oaiupoolisiei-ji mIooM (Schleo.). Campephaira sloeti, Schleg.. Ned Tijdschr. Dierk. IH, p. 053 (I866) — IVAlb., Sydn MaiL 1877 . p. 218. - Id., Ann. Mus. Civ. Gen. \, pn. io, 19 (1877) — Id., Ibis, 1S77. V y- Canipepliaga aiirulouta, Sclat-, V. Z. S. 1873, p, G92, pi. LIX. Campophaga(?) ,.lootii, Salvad. & D'Alb., Ann. Mus. Civ Gen VII p. 821, sp. 45 (IS75) (Epa). Lalage? sloetì, Salvad., Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 137, sp. 71 (1877). N. 30. cf. Fiume Fly, 17 Giugno 187(5. « Becco, piedi ed ocelli neri. Si nutre di frutta ». (D'A.). « Ve n' erano molti individui sopra un albero altissimo presso una piantagione ». (D'A.). È questo il terzo individuo che il D'Albertis ha ottenuto du- rante i suoi viaggi nella Nuova Guinea. È uccello raro ancora nelle collezioni. Per errore il D'Albertis disse di aver trovato questo uccello la prima volta sui Monti Arfak, mentre lo trovò presso Sorong. Il maschio suddetto, forse più adulto del maschio di Sorong, ed anche la femmina, precedentemente raccolta presso Naiabui, diffe- riscono dal maschio di Sorong pel giallo del dorso che si estende fin sul vertice tingendo il colore grigio del pileo che in quello è al tutto puro. Ignoriamo se questa differenza sia costante. Il nuovo genere Campochaera, che ha per tipo la Campephaga shell, Schleg., può essere caratterizzato nel modo seguente: Genus novum Campochaera generi Lalagi affine, sed rostro ad basln lallore, cauda paullo longlore, rectrlclhus acutmsculis et colorlbus plumarum sails dlversum. Rispetto ai colori la C. shell ricorda alquanto le specie del gere Indo-malese Perlcrocolus ed anche alcune del genere Afri- cano Campophaga. Sp. 7.5. r>icrui-opsis bvaetejxta (Gould.). Quattro esemplari. X. 99. ^. Fiume Fly (150 m.^ 11 Giugno 1877. Ala 0™, 160: becco 0"i, 038. G8 L. M. d'albertis e t. «alvadori N. lOG. '. (D'A.). 8p. 84. Hermotimia aspasia (Less.). Merniotimia sp., Salvad., Ann. Mus. Giv. Gen. IX, p. 30, sp. 113 (1876) (?). Herniotiiiiia aspasia, D'Alb., Sydu. Mail, 1877, p, 218; Ann. Mus. Giv. Gen. X, p. 11, 19 (1877). Diciannove esemplari. Alaschi adulti. N. 44. J. Fiume Fly, Luglio 1876. » 45. cf. Is. Mibu, Agosto 1876. » 46. (/• Is. Mibu, Agosto 1876. » 41). cf. Is. Yarru, Agosto 1876. » 50. icaeum. x-utn'ig-ulare, nov. sp. Superne nitide nigmm^ clialybeo nilens; pileo, icropygioj supra- caudalihus, et collo antico loto pulchre rubris; colli plumarum basi alba; mento albido; laferibiis capitis et colli fusco-olivaceis ; pectore et abdomine sordide virescente-olivaceis; subcaudalibus pallide rubris; alis et caicde superne dorso concoloribus; subalaribus albis; rostro, pedibus et iride nigris. Foem. Collo antico sordide griseo-olivaceo; colore rubro pilei et supracaudalium minus laeto; Juv. Olivaceus, sub t us pallidior, supracaudalibus vix aeruginosis. Long. tot. circa 0'", 080; al. 0™, 054; caud. 0»\024; rostri 0"', 008; tarsi 0'", Oli. Obs. Differ t a B. rubro-coronato , Sharpe, collo antico omnino rubro. N. 625. e/. Fiume Fly (420 m.) 12 Settembre 1877. » 159. e"- Fiume Fly (200 m.) 20 Giugno 1877. Il secondo individuo differisce dal primo poi margini delle piume nere lucenti delle parti superiori marginate di grigio- olivastro. N. 472. ?. Fiume Fly (2oU in.) 15 Agosto 1877. Differisce dai maschi per avere il rosso del pileo mono esteso e meno bello, per mancare di rosso sulla parte anteriore del collo, e per avere una lievissima tinta rossa sul sottocoda. N. 515. juv. Fiume Fly (430 m.) 23 Agosto 1877. " Becco nero colla base rossigna; becco o piedi neri ». {I)'A.). UCCELLI DELLA NUOVA tìULNEA 75 Individuo giovanissimo di color verde-olivastro superiormente, con traccie di rosso bruno sul sopraccoda ; petto e fianchi grigio- olivastro ; mezzo dell' addome bianco-gialliccio. Questa specie è afiine al D. coronalum e come esso ha il pileo ed il sopraccoda di color rosso , ma ne differisce molto cospicua- mente per avere tutta la parte anteriore del collo fino al sommo del petto di color rosso e non soltanto una piccola macchia rossa sul mezzo del sommo del petto. Per avere tutta la parto anteriore del collo di color rosso somiglia al D. hirundinaceum d'Australia, al D. ignicoUe delle Isole Aru ed al D. hejense, Salvad. Sp. 88. Dica^euiii altoo-puiietatiim, nov. sp. IDicaeiiiii rvibro-coroiiatum, D'Alb. (nec Sharpe), Sydn. MaiL \i>Ti, p. 21S; Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 20 (1877). Superne nitide nigrum, chalgbeo nitens; pileo, uropygio, supra- caudalihus et collo antico toto pulchre ruhris; colli pluìnaruììt, rubrarum basi alba; mento albido; lateribus capitis et colli fusco- nigris; pectore et abdomine sordide albido-virescentibus; subcauda- libus pallide rubris; alis et cauda superne dorso concoloribus; subalaribus albis; rostro, pedibus et iride nigris. Long. tot. 0'",080; al. 0»i,054; caud. 0n^,024; rostri 0^,008; tarsi 0"S011. Obs. Simile D. kubri-gulari , sed punctulis albis inter apicem rubrum et basin fuscam plumarum capitis et uropygii diversum. N. 92. e/". Fiume Kataw, Ottobre 1876. Becco, piedi ed occhi neri. Si nutre di frutta ». (B'A.). Individuo al tutto adulto ed in aìjito perfetto. Sp. 89. IVXyzomela iiig-rita, G. R. Gk. Tre esemplari. N. 609. 118. c^. Fiume Fly (200 m.) 15 Giugno 1877. Questi esemplari differiscono dai precedenti pel cenerino della testa e pel bianco della gola meno puri. X. 148. cf. Fiume Fly (200 m.) 18 Giugno 1877. Individuo giovane, differente dai precedenti per la testa di color grigio-terreo come il dorso, per la fascia pettorale più chiara, e per la gola di un bianco meno puro. Sp. 95. Grlyoieliaeva, fallax, Salvad. Euthyrhynchus'? sp., Salvaci., Ann. Mus. Civ. Gen. VII, p. 953 (1875); IX, p. 23, sp. 118 (1870). Glyeichaera fallax, Salvad., op. cit. XII, p. 335, sp. 19 (1878). Due esemplari simili ai tipi di questa specie. N. 142. (/. Fiume Fly (200 m.) 18 Giugno 1877. » 520 — Fiume Fly (430 ni.) 24 Agosto 1877. « Becco bruno colla mandibola bianchiccia; piedi cenerini e plumbei; iride bianco sudicio. Si nutre d'insetti ». [D'A.). Sp. 06. IVlelilestes novae «'iiineao (Ijess.). C^innjris iioyae CJiiinoao , Less., Voy. Coq. Zool. I, p. 677 (1826). Ai'u«'l»not liui'a Hovao CJSiiiiioao, S. Miill. & Schleg., Verh. Zoologie, p. 70, 71, pi. IX, f. 3 (1839-lS.M). AIoliW'sti'H novnt' t;iiiiioa<' , .Salvad . Ami. Mus. Civ. Geu- VII, p. 951 (1875). UCCELLI DELLA NUOVA GULNEA 79 niiKjuo oscmplai'i. N. 228. 790 « Becco ed ocelli neri; piedi cenerini. Si nutre d'insetti » . (D'A.). I cinque esemplari annoverati non presentano differenze. Sp. 97, Melilestes iMeg"ax'li:^'iiclnis (Gray). F»tilotis megarhynclius , G. R. Gr., V. Z. S. 1808, p. 174 (Ani). l'tilotis x«ostrata, WalL, P. Z. S. 1865, p. 478. ÌMclilestcs mega-rhyncliiis , Salvad., Ann. Mus. Civ. Gen. VII, sp. 951 (1873). >Ieli(lipiiiis niegarhyiiohvis , Cab. & Rchnw., Journ. f. Orn. 1876, p. 33L — Salvad., P. Z. S. 1877, p. 194. Sette esemplari. X. 74. 9. Fiume Fly (Allig.ator Point) 7 Giugno 1877. » 315. ^. Fiume Fly (350 m.) 17 Luglio 1877. » 316. 9. Fiume Fly (350 m.) 17 Luglio 1877. » 333. e/. Fiume Fly (350 m.) 18 Luglio 1877. » 331. c^. Fiume Fly (350 m.) 18 Luglio 1877. » 332. (/. Fiume Fly (350 m.) 18 Luglio 1877. » 333. ^. Fiume Fly (350 m.) 18 Luglio 1877. « Becco nero ; piedi cenerini ; occhi isabella , rosso giallo , rosso aranciato, castagno cenerognolo o cenerino scuro. Si nutre d'in- setti ». (D'A.). I primi quattro individui hanno la parte anteriore del collo ed il petto di color bruno olivastro uniforme ; gli ultimi tre in- vece hanno le medesime parti variegate di giallognolo e di grigio-olivastro cupo; inoltre (pesti hanno le palpebre rivestite da un cerchio di piume gialle molto cospicuo. Questi sembrano più giovani dei precedenti, nei quali v' è soltanto una traccia delle piume gialle palpebrali. Le femmine sono più piccole dei maschi. 80 L. -M. d'aLBERTIS e T. SALVADOR! 8p. 98. F*tilotis notata,, Gould. Due esemplari. N. 101. cT. Fiume Fly (150 ra.) 11 Giugno 1877. » 280. cf- Fiume Fly (300 m.) 5 Luglio 1877. « Becco nero; piedi cenerini; iride castagna. Si nutre di frutta ... (DVl.). Pare che gì' individui suddetti , come anche quelli delle Isole Aru, corrispondano meglio colla specie del Capo York, descritta dal Gould, che non cogli esemplari della Nuova Guinea set- tentrionale-occidentale (P. analoga, Rclih.), i quali hanno dimen- sioni un po' maggiori, e le piume auricolari gialle più lunghe. A questa forma appartiene anche la P. aurlculala, Miill. di Lobo. 11 Gould ha descritto una terza forma ancora più piccola, la P. gracilis (P. Z. S. 186G, p. 217). Resta a vedersi se le tre forme meritino di essere considerate come realmente distinte. Sp. 99. I*tilotis versiooloi*, Goulu. N. 77, cT- Fiume Kataw, Agosto 1876. « Becco ed occhi neri; piedi cenerini ... {D'A.). Individuo adulto, in abito perfetto, colle parti superiori oli- vastre e le inferiori gialle con strie longitudinali scure. Questa specie non era stata trovata finora nella Nuova Guinea. Sp. 100. Xaiitliotis polyg-raimna (G. E. Gr.). I^tilotis» pol.vgrainnia-, G. R. Gr., P. Z. S. ISGl, p. 429. Xiiiitliotis poikilosteriius, Meyer, Sitzb. k. Ak. Wissensch. Wien, LXX, p. 112 (1871). l»tnotis sp.?, D'Alb., Sydn. Mail, 1877, p. 24S; Ann. Mus. Civ. Gen., X, p. 29, (1877). XaiitfiotiH i)oly«i'aniiUii, Salvad., Ann. xMiis. Civ. Gen. XII, p. 33S (1878). Tre individui in diverso stadio. N. 77.']. 9. Fiume Fiy (150 m.) 1 Novoml.rc 1S77. UCCELLI DELLA NUOVA GULVEA 81 « Becco ed occhi neri; piedi cenerini; pelle nuda sopra gli occhi di color giallo vivo. Si nutre d'insetti ». (D'A.). Individuo adulto colle macchie scure sul dorso e sul })etto (qui di forma triangolare) multo cospicue e numerose. N. 281. 9. Fiume Fly (300 m.) 5 Luglio 1877. Simile al precedente, ma alquanto minore. N. 139. 9. Fiume Fly (200 m.) 18 Giugno 1877. Individuo giovane differente dai precedenti per avere le mac- chie scure del petto a goccia, non ancora di forma decisamente triangolare, per avere le macchie scure del dorso poco cospicue ed i margini bianchicci delle piume del dorso appariscenti sol- tanto su alcune. Inoltre esso ha V estremità delle timoniere e le copritrici esterne delle ali marginate di rossigno. Questo è il Melifagide, cui il D'Albertis in una precedente oc- casione accennava come probabilmente nuovo (Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 11, 10). Sp. 101. Xantliotis filig-er*a (Gould). Xantliotis filigera, Salvad., Ann. Mus. Civ. Gen. IX, p. 33 (1876). r-»tilotis fìligera, D'Alb., Sydn. Mail 1877, p. 248; Ann. Mus. Civ. Gen. X. p. 20 (1877). Quattordici esemplari, N. 15. bianche sulla 4.*\ 5." e 6." remigante; alcuni hanno UCCELLI DELLA NUOVA GUINEA 85 la fascia del sopraccoda ceruleo-argentina, altri quasi verdognola e poco cospicua. N. 592. 9. Fiume Fly (420 m.) 7 Settembre 1877. » 614. c^. Fiume Fly (420 m.) 11 Settembre 1877. Questi due esemplari , in abito non ancora perfetto , differiscono dai precedenti per avere il rosso dell' addome e del sottocoda più pallido, mescolato con alcune piume grigio-luride e la mac- chia nera dell' addome incompiuta ; sebbene in abito imperfetto essi hanno molto bella e cospicua la fascia cerulea argentina del sopraccoda. N. 287. 9 . juv. Fiume Fly (350 m.) 10 Luglio 1877. » 313. 9 . juv. Fiume Fly (350 m.) 17 Luglio 1877. Individui giovani colla testa nero-bruna, il dorso di un verde non uniforme, la gola grigio-lurida, le parti inferiori variegate di verde e di grigio-terreo , la macchia nera dell' addome incom- piuta , il rosso dell' addome e del sottocoda pallido ed incipiente. In ambedue le macchie bianche della 4.^, 5.^ e 6.^ remigante sono piuttosto grandi. Sp. 108. Oinclosoma. ajas: (Temm.). Eupetes Ajax, Temm., PL CoL 573 (1835) (Lobo) (juvenis). Quattro esemplari. N. 241. e/. Fiume Fly (300 m.) 29 Giugno 1877. » 247. ^. Fiume Fly (300 m.) 30 Giugno 1877. « Becco neri; piedi bianchicci. Si nutre d'insetti ». {D'A.). N. 273. (/. Fiume Fly (300 m.) 4 Luglio 1877. » 274. e'. Fiume Fly (300 m.) 4 LugUo 1877. « Becco nero; occhi gialH; piedi bianchicci ». {D'A.). Questi quattro individui, adulti e simili fra loro, ])resentano lievi differenze relative alle dimensioni. Essi sono indicati come maschi. 86 L. M. D ALBERTIS E T. SALV ADORI L'unico individuo, che si conoscesse finora di questa specie, è quello raccolto da S. Miiller presso Lobo, e figurato e de- scritto dal Temminck. Esso, come fece notare il Miiller al Tem- minck, è una femmina in abito imperfetto, ed è stato cosi mala- mente figurato e descritto dal Temminck, che se uno di noi non lo avesse esaminato nel Museo di Leida, difficilmente potremmo avere la certezza che alla medesima specie appartengano gli esemplari sopra annoverati. Crediamo quindi opportuno di dare una descrizione esatta di questo raro ed interessante uccello. Supra hrunneum^ terricolor; pileoj, cervice,, dorso, scapularibus, remigibus ultimis dorso proximis, tectricibus alarum minoribus superioribus et majoribus dorso proximis, uropygio, sicpracauda- libus et rectricibus duabus mediis brunneis; loris, regione oculari et fascia postoculari in colli latera excurrente, gula, collo antico et pectore nigerrimis; fascia malari latiuscula, a mandibulae basi orta et in colli latera excurrente alba; abdomine sordide albo; laterihus pectoris et abdominis falvis; colore fulvo lalerum a colore albo abdo- minis taenia, e maculis nigris composita, diviso; subcaudalibiis albis, pogonio externo maxima ex parte nigris; tectricibus alarum mediis et majoribus anterioribus nitide nigris; remigibus primariis fiisco- brunneis; subalaribus albis; cauda, rectricibus duabus mediis, ex- ceptis, nigra; rectricibus tribus utrinque apice late albis, 4.^ et 5.^ basin versus brunnescentibus; rostro nigro; iride flava (?) ; pedibus pallidis. Long. tot. circa 0"", 250; al. 0^ 105; caud. 0^100; rostri 0^ 024-0", 022 ; tarsi 0", 036-0™, 034. L'individuo tipo, esistente nel Museo di Leida, ha la parte anteriore del collo ed il petto soltanto in parte neri, essendo le pimne in parte nere ed in parte bianche , segno di età giovanile. La femmina adulta non si conosce, ma giudicando dallo stesso individuo del Museo di Leida è evidente che essa deve essere simile al maschio. Tanto il Bonaparte (Consp. I, p. 252), (pianto il Gray {Hand- List, I, p. 267, sp. 3913) hanno erroneamente indicato questa specie come propria di Sumatra! Questa specie ha grande somiglianza per la forma, e lino ad UCCELLI DELLA NUOVA GUINEA 8/ un certo punto anche pel colorito , specialmente della coda e del sottocoda, con le specie del genere australiano Cindosoma ^ ed in particolare col C. caslaneuni^ Gould, per cui essa dovrà essere annoverata nel genere Cindosoma anziché nel genere Eupeles. Sp. 109. Eupetes nig-rierissixs, Salvad. Eupotes nigriei'issiis, Salvad., Ann. Mus. Civ. Gen. IX, p. 36, sp. 127 (1876). - D'Alb., Sydn. Mail 1877, p. 248; Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 11, 20 (1877). Quattro esemplari. N. 8. cf. Fiume Fly, 25 Maggio 1877. » 76. d". Fiume Fly (Alligator Point) 7 Giugno 1877.- » 3. $. Fiume Fly, 24 Maggio 1877. » 43. 9. Fiume Alice, Luglio 1876. « Becco, piedi ed occhi neri. Si nutre d' insetti ». {B'A.). Le due femmine differiscono per avere la fascia sopraccigliare bianca che manca nei maschi. Gli esemplari del Fiume Fly non differiscono da quelli di Naiabui; la maggiore larghezza della fascia nera circondante il bianco della gola, osservata preceden- temente in un individuo del Fiume Fly, è cosa individuale. Sp. 110. !E*oolino dumonti, D'Alb., Sydn. Mail, 1S77, p. 248; Ann. Mus. Civ. Gen. X, pp. 12, 20 (1877). Sette esemplari. N. 14. cf. Fiume Fly (Centro N. G.) Giugno 1876. » 15. 9 . Fiume Fly (300 m.) Giugno 1876. » 37. 9. Fiume Fly (Alligator Point) 2 Giugno 1877. » 38. e/". Fiume Fly (Alligator Point) 2 Giugno 1877. » 39. (/. Fiume Fly (Alligator Point) 2 Giugno 1877. » 62. c^. Fiume Fly (Alligator Point) 5 Giugno 1877. » 63. (/. Fiume Fly (Alligator Point) 5 Giugno 1877. « Becco, piedi ed occhi gialli. Si nutre di frutta e d'in- setti ». {D'A.). Tutti questi esemplari hanno peli bianchi fra le piume del collo; il primo è notevolmente più grande degli altri. 94 L. .M. d'albertis e t. salvadori Sp. 116. IMCimeta striata, (Q. & G.)- N. 420. c/. Fiume Fly (430 m.) 4 Agosto 1877. « Becco color mogano; piedi cenerino scuro; occhi castagni. Si nutre di frutta ». (D'A.). Sp. 117. Manueodia clialyTbeata (Pexn.). IVlantxcodia atra, D'Alb. (nec Less.), Sydn. Mail, 1877, p. 248.— Id., Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 20 (1877). Tre individui. N. 33. ^. Fiume Fly (Centro N. Guin.) Giugno 1876. » 34. 9. Fiume Fly (Centro N. Guin.) Giugno 1876. » 716. 9. Fiume Fly (450 m.) 4 Ottobre 1877. « Becco e piedi neri; occhi rossi, o rosso aranciati. Si nutre di frutta ». (D'A.). Le due femmine differiscono dal maschio per le piume del dorso e del petto meno rilevate, e per le piume del collo anche esse meno rilevate e con riflessi dorati e meno appariscenti. In- somma le femmine sono meno belle del maschio. Questa specie non era stata trovata finora più al Sud della Baja del Geelwink. Sp. 118. Maiiiieodia atra (Less.). Sei esemplari. N. 224. ^. Fiume Fly (300 m.) 28 Giugno 1877. » 225. e/'. Fiume Fly (300 m.) 28 Giugno 1877. 3> 238. e/. Fiume Fly (300 m.) 21) Giugno 1877. » 253. 9. Fiume Fly (300 m.) 30 Giugno 1877. » 254. 9 . Fiume Fly (300 m.) 30 Giugno 1877. » 369. e/. Fiume Fly (400 m.) 25 Luglio 1877. « Becco e piedi neri ; occhi rosso-aranciato. Si nutrc^ di fi'utta » . (D'A.y UCCELLI DELLA NUOVA GUINEA 05 « Nei primi due individui e nell' ultimo la trachea formava una piccola ansa ad S nella fossetta della forchetta. Ciò è costante nei maschi adulti » . (D'A.). I primi due maschi, forse più vecchi degli altri, hanno il dorso, lo ali, la coda e le parti inferiori di colore azzurro ac- ciajo, mentre gli altri due maschi e le due femmine differiscono da (juelli per avere riflessi più decisamente verdi sulle parti in- feriori; le femmine sono inoltre un poco più piccole e meno belle dei maschi. Sp. 119. ]Ma,iiuco 187. c^.' Fiume Fly (300 m.) 26 Giugno 1877. » 214. e/. Fiume Fly (300 m.) 27 Giugno 1877. » 215, d". Fiume Fly (300 m.) 27 Giugno 1877. Gli ultimi due esemplari avevano « la trachea con molte cir- convoluzioni » . (D'A.). Tutti sono notevoli per la tinta violetto acciajo, non solo delle ali e della coda, ma anche del resto del corpo. N. 370. 9 . Fiume Fly (400 m.) 25 Luglio 1877. Oltre che per la « trachea senza circonvoluzioni » (D'A.) questa femmina, perfettamente adulta, differisce dai maschi pel colore più decisamente volgente al verde del dorso e più specialmente delle parti inferiori. N. 195. ic>liuH iiiat^iiilicus, D'Alb., Sydn. Mail. 1877, p. 518; Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 20 (1877). Dieci esem})lai'i. UCCELLI DELLA NUOVA GUINEA 107 N. 27. o'. Finnic Fly (Alligator Point) HI INIaggio 1877. » 170. Flume Fly (.'300 m.) 23 Giugno 1H77. « Becco ed ocelli neri ; piedi plumbeo scuro. wSi nutre di frutta, abbondante » . (D'A.). N. 171. e/- Fiume Fly (oOO m.) 23 Giugno 1877. » 188. e'. Fiume Fly (300 m.) 26 Giugno 1877. » 190. e/. Fiume Fly (300 m.) 26 Giugno 1877. » 191. ^. Fiume Fly (300 m.) 26 Giugno 1877. » 223. c^. Fiume Fly (300 m.) 28 Giugno 1877. » 269. c^. Fiume Fly (300 m.) 4 Luglio 1877. « Si nutre di semi di pandano » . (D'A.). I maschi sopra indicati differiscono alquanto fra loro por le dimensioni. N. 28. 9 . Fiume Fly (Alligator Point) 31 Maggio 1877. » 172. 9 . Fiume Fly (300 m.) 23 Giugno 1877. « Trovai noli" ultimo esemplare insetti e grilli, mentre in altri non rinvenni che frutti di palma, di cui })ure si nutre la Para- disea apoda » . (D'A.). Sp. 123. Seleucid.es ignota (Forst.). Seleucides albvis, D'Alb., Sydn. Mail, 1S77, p. 24S; Ann. Mas. Civ. Gen. X, p. 13, 20 (1877). Sessantanove esemplari. § Maschi in abito perfetto. N. 25. d". Fiume Fly (Centro N. G.) 19 Giugno 1876. « Becco nero; piedi bianco-rossicci; occhi rossi ». {D'A.). N. 300. <^. Fiume Fly (350 m.) 16 Luglio 1877. « Questo individuo aveva una lucertola nello stomaco e frutta negl'intestini ». {D'A.). N. 301. (/. Fiume Fly (350 m.) 17 Luglio 1877. » 302. (/• Fiume Fly (350 m) 17 Luglio 1877. 108 N L. M. D ALBERTIS E T. SALVADOEI 303. c/. Fiume Fly (350 ra.) 17 Luglio 1877. 340. c/. Fiume Fly (350 m.) 19 Luglio 1877. 345. ^. Fiume Fly (350 m.) 19 Luglio 1877. 350. c/. Fiume Fly (400 m.) 23 Luglio 1877. 351. (/. Fiume Fly (400 m.) 23 Luglio 1877. 352. ^. Fiume Fly (400 m.) 23 Luglio 1877. « Diventa assai comune e frequenta gli alberi di pandano, dei frutti del quale si nutre. Si ode al mattino fino al levare del sole, e la sera verso il tramonto, mai nel giorno. Sempre solitario, rimane lungo tempo sopra un ramo secco, su una punta, ripetendo il suo grido cù-co-cò Tutti questi avevano sola- mente frutta nello stomaco e negl' intestini ». {D'A^. 375. 37G. 380. 381. 385. 400. 401. 423. 424. 425. 436. 437. 438. 440. 447. Fiume Fly Fiume Fly Fiume Fly Fiume Fly Fiume Fly Fiume Fly Fiume Fly Fiume Fly Fiume Fly Fiume Fly Fiume Fly Fiume Fly Fiume Fly Fiume Fly Fiume Fly (400 m.j (400 m.) (400 m.) (400 m.) (400 m.) (400 m.) (400 m.) (430 m.) (430 m.) (430 m.) (430 in.) (430 m.) (430 m.) (430 m.) (430 m.) 25 Luglio 1877. 25 Luglio 1877. 26 Luglio 1877. 26 Luglio 1877. 27 Luglio 1877. 1 Agosto 1877. 2 Agosto 1877. 4 Agosto 1877. 4 Agosto 1877. 4 Agosto 1877. 8 Agosto 1877. 8 Agosto 1877. 8 Agosto 1877. 8 Agosto 1877. 11 Agosto 1877. « Questo ò il secondo individuo che avesse nello stomaco avanzi di cibo animale, cioè un grillo ». (DM.). N. 460. ^. » 464. ^. » 465. (^. » 500. e/. » 510. d". » 511. e/. » 550. e/. . 570. e/. » 590. c^. Fiume Fiume Fiume Fiume Fiume Fiume Fiume Fiume Fiume Fly (430 m.) Fly (430 m.) Fly (430 m.) Fly (430 m.) Fly (430 m.) Fly (430 in.) Fly (430 m.) Fly (430 m.) Fly (420 m.) 14 Agosto 1877. 15 Agosto 1877. 15 Agosto 1877. 21 Agosto 1877. 22 Agosto 1877. 23 Agosto 1877. 28 Agosto 1877. 1 Settembre 1877. 7 Settembre 1877. UCCELLI DELLA NUOVA GUINEA 100 N. 610. ^. Fiume Fly (420 m.) 10 Settembro 1877. . 660. (/. Fiume Fly (450 m.) 17 Settembre 1877. » 715. -iallo ; piodi azzuri-i ; ucclii casta^nii. Si mitri! di iVutta » . (DM.). Individui adulti, in ahito perfetto. X. 57. 9- Fiuino Fly, 5 Giugno 1877. » 66. 9. Fiume Fly, 7 Giugno 1.S77. » 218. 9- Fiumo Fly, '21 (Jiugno LS77. « Becco bruno; piedi plundjeo azzui-rognoli; occhi castagni ». X. 121 / juv. Fiume Fly (2U0 m.) 12 Giugno 1M77. « Becco giallognolo ». (D'A.). Simile alle fennnine, ma col becco giallo e colle due timoniere mediane un poco più hmglie delle altre. Sp. 12."). XiTiitliomelix» svux'eus (Linx.)V Serioulus auroxis, D'Alb. , Sydn. Mail 1877, p. 248; Ann. Mas. Civ. Gen. X, p. Il, 20 (1877). X. 427. c^ juv. Fiume Fly (430 m.) 7 Agosto (1877). « Becco color mogano, colla base della mandibola giallognola; piedi plumbei olivastri; occhi gialli. Si nutre di frutta ». (Z)'.4.). Testa, collo e parti superiori di color bruno-terreo; petto ed addome di color giallo d' uovo; lungo lo stelo delle piume alquanto lunghe del dorso una stria gialla. Questo esemplare è un giovane somigliante agli esemplari descritti col nome di Sericulus xan(1io(jasler^ Sclileg., tuttavia è da notare che le parti inferiori sono di un giallo più chiaro; ma questa ditìerenza può essere in rapporto coli' età più giovanile. I Papuani del Fiume Fly adoperano la pelle di questo uccello come ornamento ; una di tali pelli , aderente sopra una tavoletta di forma romboidale, è di un individuo vecchissimo, e si distingue dai })iù belli esemplari del Xanthomelus aureus della Nuova Guinea settentrionale pel colore rosso arancio molto più vivo delle piume della testa e del mantello; se la differenza fosse costante, forse gli esemplari della Nuova Guinea meridionale potrebbero essere considerati come spettanti ad una specie di- stinta, per la quale proponiamo il nome di Xanlhomelua ardens. \nn. del Mkx. Civ. di St. Xaf. Voi. XIV. (?. Marzo 1879). S 114 L. M. d'albertis e t. salvadori Sp. 12G. Aeluroetlus mela^notis (G. R. Gr.). Sei esemplari. N. 31. c/'. Fiume Fly (Alligator Point) 31 Maggio 1877. » 182, cT. Fiume Fly (300 m.) 25 Giugno 1877. « Aveva nello stomaco g-li stessi semi clie trovai nella Paradisea apoda, nella Pllloris magnifica e nel Cicinnurus reyias » . (D'A.). N. 193. cT- Fiume Fly (300 m.) 2(5 Giugno 1877. » 194. 9. Fiume Fly (300 m.) 26 Giugno 1877. » 222. ^. Fiume Fly (300 m.) 27 Giugno 1877. » 225. 9 . Fiume Fly (300 m.) 30 Giugno 1877. « Becco bianco cenerognolo; piedi cenerini; occhi castagni o rosso cupo. Si nutre di frutta ». (D'A.). Le femmine sono un poco più piccole dei maschi; ma non ne differiscono altrimenti. Alcuni esemplari, N. 31 e 222, hanno più cospicua che non gli altri una macchia nericcia alla base della mandibola. Questa è un' altra specie che finora si conosceva soltanto delle Isole Aru. Sp. 127. -A-eluvoedus Ibiioeoicles (Temm.). Cinque esemplari. N. 410. c^. Fiume Fly (430 m.) 4 Agosto 1877. » 411. 9. Fiume Fly (430 m.) 4 Agosto 1877. » 5G3. 9. Fiume Fly (430 m.) 20 Agosto 1877. » G57. (/. Fiume Fly (450 m.) 17 Settembre 1877. Questi quattro esemplari non differiscono sensibilmente fra loro. « Becco plumbeo coi margini più chiari: piedi cenerini; occhi rosso cupo. Si nutre di frutta (D'A.). N. 5G4. Tullus. Fiume Fly (300 m.) 30 Agosto 1872. Nidiaceo preso nel nido insieme colla femmina N. 563; esso lia le piume incompiutamente sviluppat(\ ma simili pel colorito a quelle degli adulti. UCCELLI DELLA NUOVA GUINEA 115 S^j. 128. l*tiIoi>us uaiiii!!^ (Tkmm.). r»tilopus nanus, Salvad., Ann. Mus- Civ. Gen. IX, p. 43 (187C). — b'Alb, Sydn. Mail 1877, p. SIS; Anu. Mus. Civ. Gen. X, p. IS, 19, 20. Undici esemplari. N. 291. e'. Fiume Fly (350 m.) KJ Luglio 1877. . 292. cf . Fiume Fly (350 m.) 16 Luglio 1877. » 669. e/-. Fiume Fly (450 m.) 18 Settembre 1877. » 685. (/• Fiume Fly (4.50 m.) 19 Settembre 1877. » 686. (/. Fiume Fly (450 m.) 19 Settembre 1877. » 688. o'. Fiume Fly (450 m.) 20 Setteml)re 1877, » 689. verdognolo che tinge la testa si continua senza intcì'i-uzionc sul colio. UCCELLI DELLA MOVA GL'LNEA 11 Sp. Vói. lr*tiloi>U!-» a.ui'a.utiifi'Oiiis, G. R. Gk. F»tilonopus aiiraiitiifrons, D'Alb-, Sydn. Mail, 1877, p. -21 8 ; Ann. Mus. Giv. Gen. X, pp. 18, 20 (1S77). N. 79. e/. Fiume Kataii, Agosto 187(5. « Becco vei'de-cenol'ognolo ; piedi cannino ; occhi gialli. Si nutre di frutta » . (D'A.). Individuo molto vecchio colla fronte di colore aranciato vi- vissimo. 8p. 132. I*tilopu.!s liumci*a.lis, Wall. Cinque esemplari. N. 671. c^. Fiume Fly Ubi) m.) 18 Settembre 1877. « Becco giallognolo; colle narici carmino; piedi carmino; occhi bianchi cenerognoh. Si nutre dei frutti di un lieo ». (D'A,). N. 672. 9. Fiume Fly, 18 Settembre 1877. » 673. ^. Fiume Fly, 18 Settembre 1877. » 753. e/. Fiume Fly, 18 Ottobre 1877. » La femmina N. 672 e l'individuo ultimo, simih fra loro, dif- feriscono dai maschi soltanto per le dimensioni alquanto minori. L' esemplare N. 673 ha V area gialla aranciata addominale molto più grande degli altri. Sp. 133. F*tilopus iozonus, G. R. Guay. l^tiloiiopiis ionozonvis , Salvad., Ann. Mus. Giv, Gen. IX, p. 42 (1876). — D'Alb., Sydn. MaH, 1877, p. 248; Ann. Mus. Giv. Gen X, pp. 18, 20 (1877). N. 674. e/. Fiume Fly (i50 ra.) 18 Settembre 1877. « Becco giallognolo; narici carmino; piedi carmino; occhi Ijianchi candidi. Si nutre dei frutti di un fico ». (D'A.). lis L. M. ])'albertis e t. salvadori Sp. 134, I*tilopu« coroiiulatus, G. R. Gr. ftilonopiis coronvilatus, D'Alb., Sydn. Mail, 1877, p. 246; Ann. Mus. Civ. X, pp. 18, 20 (1877). Cinque esemplari. N. 89. 9. Fiume Fly (15U m.) 9 Giugno 1877. » 90. 9 . Fiume Fly (150 m.) 9 Giugno 1877. » 18-4. ^. Fiume Fly (300 m.) 26 Giugno 1877. » 185. ^. Fiume Fly (300 m.) 26 Giugno 1877. » 265. ^. Fiume Fly (300 m.) 4 Luglio 1877. Le due femmine sono un poco più piccole dei maschi e la prima ha la macchia violacea addominale più piccola. « Becco verdognolo; piedi carmino cupo; occhi giallo-rossicci. Si nutre di frutta ». (B'A.). Sp. 135. I*tiloi>iis pulcliellus (Temm.). Sette esemplari. N. 342. e/. Fiimic Fly (350 m.) 19 Luglio 1877. » 419. ^. Fiume F!y (430 m.) 4 Agosto 1877. » 727. ^. Fiume Fly (450 m.) 6 Ottobre 1877. » 744. ^. Fiume Fly, 14 Ottobre 1877. » 767. e/". Fiume Fly, 1 Novembre 1877. « Becco giallognolo o verdognolo colia punta gialla; piedi carmino cupo; occhi aranci. Si nutre A\ trutta ». (D'A.). Tutti questi esemplari sono adulti e simili fra loro; i primi due hanno dietro il pileo rosso un sottilissimo margine giallo che manca negli altri tre. N. 293. 9. Fiume Fly (350 m.) 15 Luglio 1877. » 294. 9. Fiume Fly (350 m.) 15 Luglio 1877. Lo due femmine diffei'iscono dai maschi por le dimensioni un poco minori, e ])er lo })iuiiio del petto marginate di verdognolo, anzi la prima delle due femminea ha il i-olore cenerino del ])otto volgente tutto al verdognolo. UCCELLI I>ELLA NUOVA GUINEA 110 Sp. 136. Ptilopus superljus (Temm.). l'tilonopus supcrbiis, Salvad., Ann. Mus. Civ. Gen. IX, p. 42 (1S76). — D'Alb., Sydn. Mail 1S77, p. 248; Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 18 (1877). Tre esemplari. N. 432. ia poliura,, Salvad. 3Xegaloprepia assiniilìs, Salvad. & D'Alb (nec Gould), Ann. Mus. Civ. Gen. VII, p. 833, sp. 72 (1875). — D'Alb., Sydn. Mail 1S77, p. 248, Ann. Mus. Civ. Gen. X, pp. 18, 20 (1877). >Xegaloprepia polivu'a, Salvad., Ann. Mus. Civ. Gen. XII, p. 426 (1878), Due esemplari. N. 24. 9. Fiume Fly (Centro N. G.) Giugno 1876. « Becco giallognolo; piedi carmino (?); occhi gialli. Piuttosto comune. Si nutre di frutta .» . (D'A.). N. 60. 9. Fiume Fly (Alligator Point) 5 Giugno 1877. « Becco e piedi verdognoli; occhi rosso-giallognoli ». (D'A.). Ambedue gli esemplari sono adulti ed hanno la faccia infe- riore della coda di color grigio cupo. 120 L. M. d'albertis e t. salvadori Sp. lo8. Otii'poplitvg'a, zoea,e (Less.). Carpo ijliJiija zocae, D'Alb., Sydn. Mail 1877, p. 218; Ann. Mus. Civ. Geu. 1877, pp. 18, 20 (1877). N. 78. r^. Fiume Fly (Alligator Point) 7 Giugno 1877. « Becco nero; piedi carmino; ocelli bianchi. Si nutre di frutta ». Individuo adulto, in abito perfetto. Sp. 139. Oarpoplxag-a rvifiveiitris, Salvad. Curpophaga, rutigaster (!) Q. &, G. Carpophaga jiov. sp., D'Alb., Sydn. Mail 1877, p. 248; Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 20 (1S77). Sette esemplari. X. 22. e/'. Fiume Fly (250 m.) Giugno 187(i. « Becco scuro; piedi carmino; occhi rossi. Si nutre di frutta ». N. 28. 9. Fiume Fly, Giugno 1876. « È piuttosto comune; ne ho visti molti individui in differenti località, mentre attraversavano il fiume ». (Z)M.). N. (i7. cT. Fiume Fly (Alligator Point) 7 Giugno 1877. » 68. 9. Fiume Fly (Alligator Point) 7 Giugno 1877. » 1%. e/. Fiume Fly (300 m.) 2(1 Giugno 1877. » 289. — Fiume Fly (350 m.) 10 Luglio 1877. » 743. e/. Fiume Fly, 14 Ottobre 1877. « Occhi e palpebre rossi ». {DW..). Sp. 140. CjJ-yiiinopliiH>s allbei'tissi , vSalvau. N. 702. j". Fiume Fly (475 m.) 22 Settembre 1877. « Becco bianco roseo, colla base cenerina; j)iedi carmino; oc- chi, palpebre e narici rosso carmino. Si nutre di frutta ». {D' A.). UCCELLI DELLA NUOVA (ÌUINEA 121 Individiiu juliiltu col })ett() l)i;iiR-u-cariiiciiiu. « Questa specie ù molto comune lun^^o il fiume Fly ». (D'A). Sp. lil. l:Ceiiiv(^ardtoena, reiii>va,rd.ti (Temm.). Due esemplari. N. 38. 9. Fiume Fly (N. Guinea eeiitr.) Giugno 1876. « Becco scuro, carmino alla base; piedi carmino; occhi rossi. Si nutre di frutta ». (D'A.). N. 788. c^. Fiume Fly (150 m.) u Novembre 1877. « Becco rosso coli' apice chiaro; piedi carmino; occhi e })al- pebre rosso carmino » . (D'A). Il maschio è più grande e di colore cenerino })ii'i chiaro sulle parti inferiori che non la femmina. Mi sembra che neppure il maschio abbia la fronte, i lati della testa, la parte anteriore del collo e superiore del petto di un bianco cosi puro come gli esemplari della Nuova Guinea settentrionale-occidentale. Sp. 142. JWCaeroijyg-ia doreya, Bi>. Sei esemplari. N. 587. (/. Fiume Fly (42U m.) 7 Settembre 1877. « Becco nero; piedi carmino; occhi rosso, celeste e bianco. Si nutre di semi » . (D'A.). Individuo adulto col pileo e la cervice cospicuamente cenerini. N. 329. (/ . Fiume Fly (35U m.) 18 Luglio 1877. Simile al precedente; ma col pileo e la cervice di color ce- nerino vinaceo. « Becco nero; piedi pavonazzo; occhi coli' iride internamente bianchiccia, esternamente rossa ». (D'A.). N. 32. e/'- Fiume Fly (Alligator Point) 31 Maggio 1877. « Becco mogano; piedi carmino; occhi bianco-giallo. Si nutre di frutta ». (D'A.). 122 I,. M. DALBERTIS E T. SALVADORl Simile al precedente, ma più piccolo u con fascio trasverse nere sul petto. N. 343. 9 . Fiume Fly (350 m.) 19 Luglio 1877. « Iride internamente bianca, esternamente rossa ». (D'A.). N. 367. 9 . Fiume Fly (iOO m.) 25 Luglio 1877. « Becco scuro; iride cenerina, esternamente rossa ». (D'A.). N. 595. 9. Fiume Fly (420 m.) 7 Settembre 1877. « Occhi rosso-arancio ». (D'A.). Le tre femmine, simili fra loro, differiscono dai maschi pel pileo rossigno-cannella, per le cuopritrici delle ah marginate dello stesso colore, per la parte anteriore del collo e superiore del petto senza tinta vinata, ma di colore scuro, coi margini delle piume rossigne, che danno l'apparenza di fascie. Sp. 143. Maeropygria iiig-virostris, Salvad. IVIaeropygia nigrirostris, Salvad., Ann. Mas. Civ. Gen. VII, p. 972(1876) C<^): Atti R. AC. Se. Tor. XIII, p. 315 (1878) (?). Due esemplari. X. 580. c^". Fiume Fly (420 m.) 7 Settembre 1877, « Becco nero e; piedi rossi; occhi e palpebre rosse. Si nutre di frutta e semi ». (D'A.). N. 4(U. 9. Fiume Fly (430 in.) 14 Agosto 1877. « Becco nero; piedi pavonazzo scuro; occhi gialli ». (D'A.). Tanto il maschio quanto la femmina sono simili ai i\\n di questa specie. Sp. 144. l^lilogoenas liei vi veii tris (Rosenu.). l*tiloi)iis (!) liulvi ventri», Rosenb., Nat. Tijdschr. Ned. Ind. XXIX, p. Ili (1867) (Aru). - Salvad., Ann. Mus. Civ. Gon. IX, p. 206, nota (1876). UCCELLI DELLA NUOVA GUINEA 123 Tre esemplari. N. 39. 9. Fiume Fly, Giugno 187G. « Becco rossiccio; piedi carmino; occhi gialli. Si nutre di semi ». (DM.). N. 260. d". Fiume Fly (300 m.) 2 Luglio L^77. « Becco bruno; i)iedi pavonazzo smorto; occhi castagni. Si nutre di semi ». (D'A.). X. 630. e/. Fiume Fly (420 m.) 10 Settembre 1877. « Becco bruno carmino; piedi pavonazzo cupo; pal})ebre car- mino ». (DM.). Questi tre individui sono adulti e simili in tutto fra loro e ad un individuo delle Isole Aru raccolto dal Beccari. Questa specie differisce dalla Ph. rujìgula (Pucher. & Jacq.) per mancare della fascia cenerina sui lati della parte posteriore del pileo. Per quanto la differenza sia poco cospicua, tuttavia è co- stante. Tutti gli esemplari del Museo di Leida, eccettuato l'u- nico delle Isole Aru, hanno la fascia cenerina sui lati della testa; così pure l' ha il tipo nel Museo di Parigi ed un individuo di ]Mysol nel ^luseo Britannico; nello stesso Museo esiste un individuo, avuto dal Frank, indicato come proveniente da Wai- giou; questo non lia la fascia cenerina e quindi somiglia a quelli delle Isole Aru e della Nuova Guinea meridionale, ma forse la località è errata. Quindi la Ph. helviventris sarà da considerare come la forma meridionale della Ph. rujìgula. Sp. 14.5. Clialcopliaps stepliaili 5 Puchek. & Jac(1. Tre esemplari. N. 468. ^. Fiume Fly (430 m.) 15 Agosto 1877. « Becco rosso corallo; narici porporine; piedi pavonazzo smorto; occhi neri. Si nutre di semi » . {D'A.). l'-34 L. M. I) ALHEKTIS E T. SALVADORl M. 77G. ;/■. Fiume Fly (150 m.) 2 Novembre 1S77. « Becco rosso; narici nero; piedi carmino scuro; occhi neri». (D'A.). N. 3tì«. 9. Fiume Fly (4UU m.) 24 Luglio 1877. « Becco arancio; narici carmino ». (D'A.). Il primo dei due maschi lia il verde delle ali più dorato che non il secondo; la femmina differisce dai maschi, che hanno la fronte bianca, per la fronte cenerina. Sp. 146. Henieopltaps altoifrons, G. R. Gr. Sei esemplari. N. 261. e/'. Fiume Fly (oUU m.) 2 Luglio 1877. » 656. (/. Fiume Fly (450 m.) 17 Settembre 1877. » 758. c^. Fiume Fly (200 m.) 24 Ottobre 1877. « Becco corneo scuro; piedi pavonazzo cupo; occhi neri. Si nutre di semi ». (D'A.). Questi tre esemplari sono adulti e differiscono poco fra loro pel verde dorato delle ali, che nel secondo è più decisamente verde, mentre negli altri due volge più al giallo dorato; il primo ha le parti inferiori di colore un po' più chiaro degli altri due. N. 59. $. Fiume Fly (Alligator Point) 5 (Jiugiio 1877. » 15o. 9. Fiume Fly (300 m.) 23 Giugno 1877. » 264. 9. Fiume Fly (300 m.) 3 Luglio 1877. Le tre femmine differiscono dai maschi per le dimensioni al- (juanto minori, e tra loro conio i maschi; nell'ultima fennnina il verde dorato delle ali volge alquanto all'azzurro sullo ri-mi- ganti secondarie. Sp. 147. liJuti'yg-oii terrestri» (G. R. Gr.). N. 768. (/• Fiume Fly (1.50 m.) 1 Novembre 1877. « Becco cenerino alla base, bianco all'apice; piedi bianco cornei; occhi rosso vivo. Si nutre di semi ». [JJ'A.). UCCELLI DELLA XroVA (ìI'INEa 125 Individuo in abito perfetto. « Questa specie non la vidi in altro luogo fuori di quello in CUI tu ucciso l'esemplare raccolto; ma qui era comune e ne fu- rono UCCISI parecchi. Ottenni anche la C/ia/cop/iaps marc,arilae <-he non potei preparare, ma che conservai in spirito >.. {D'A.). Il fiume Fly è il kio-o più meridionale ov(> finora sia stato trovato questo uccello. Sp. 148. Ooura selateri, Sai.vad. Ooui.a seheepmakeri, part., Finsch, P. Z. S. 1875, p. 631 (specim vivum in vivano Amstelodami, sed non typus). IsSTm^^'^'"" («oura), D-Alb., Sydn. Morn. Herald, 1S7C. - sclat., Ibis, GouPa sp. ine, D'Alb.. apud Scia ter. P. z. s. 187C ji 414 ,0 ^IJ '• ~ •"^'•' '•■^"- ^^"'' ^'^' P- 20S- - Id., Ann. Mus. Civ. Gen X P.'3Ì OS78)'''''' " ^'•' '"''' ^'"' '^- ^^'- - ^^'^•^^■' '^""- ^^-- ^'- «-^ -".' Trenta esemplari. N. 55. ^. Fiume Fly, Luglio 187G. » 103. 9. Fiumo Katau, Ottobre 1876. 1. 9. Fiume Fly (.00 m.) 23 Maggio 1877. ó. 9. Fiume Fly (.50 m.) 24 Maggio 1877. » 11. > 759. 9. Fiume Fly (200 m.) 24 Ottobre 1877. » 771. d"- Fiume Fly (150 m.) 1 Novembre 1877. » 777. 9 . Fiume Fly (150 m.) 2 Novembre 1877. r. ll'ò. ^. Fiume Fly (150 m.) 2 Novembre 1877. » 781. 9. Fiume Fly, 3 Novembre 1877. „ Becco cenerino o plumbeo cupo; piedi pavonazzo scurissimo; occhi vermigli. Si nutre di frutta e di semi >.. (DM.)- Tutti questi esemplari sono adulti, simili al tipo e snnih tra loro; le femmine non differiscono sensibilmente dai maschi. Le differenze nelle dimensioni sono poco cospicue. N 524. 9 . Fiume Fly (430 m.) 25 Agosto 1877. \ 623. d". Fi««^e Fly (420 m.) 12 Settembre 1877. » 780. d"- Fiume Fly (150 m.) 2 Novembre 1877. Questi tre esemplari, in abito non ancora perfetto, differiscono dai precedenti per avere le grandi cuopritrici formanti o spec- chio bianco senza la macchia apicale castagna tranne 1 ultima che l'ha sul vessillo interno. N. 29. d" j"v- Fiume Fly, Giuguo 1876. „ Becco cenerino; piedi plumbeo-violacei ; occhi gialli. Si nutro di semi ». {D'A.). K questo un individuo giovanissimo, forse mdiacoo od appena sortito dal nido, più piccolo di una Columha palumhus; sebbene cosi -iovan.. difforisce poco dagli adulti: osso manca, cci.um tre UCCELLI DELLA NUOVA GUINEA 127 individui precedenti, delle macchie castagne all'apice delle grandi cuopritrici formanti lo s})eccliio dell'ala; soltanto la prima di quelle ha una macchia castagna sul vessillo esterno ; le piccole e medie cuopritrici delle ali hanno appena indicato il colore castagno sui margini; i piedi sono plumbei violacei e l'iride gialla. È notevole la brevità della coda. Il ciuffo ò abbastanza grande. « Questa specie è molto abbondante lungo il fiume Fly; du- rante il viaggio del 1S77 se ne uccisero })iù di 300 individui. Per le loro grandi dimensioni e per la scjuisitezza delle loro carni sono una Ijenedizione pel viaggiatore. Lungo il fiume Katau questo uccello è raro, forse a causa della scarsa foresta. 1 nativi mi dissero che viene presso il fiume solo durante la stagione secca, e che scompare al principiare delle piogge. Macleay non incontrò questa specie sebbene rimanesse alcun tempo presso la foce del fiume Katau ». (D'A.). Sp. 149. ^Jeg'tipod.ius cliipei'i'eyi , Less. 8: Garn. Megapodius cluperreyi , D'Alb., Sydn. Mail 1877, p. 248; Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 20 (1877). N. 189. Iegapodius cuvieri, Ramsay, Pr. Linn. Soc N. S. \V. I, p. 394 (1876). Due esemplari. N. 677. e". Fiume Fly (450 m.) 19 Settembre 1877. » 678. $. Fiume Fly (450 m.) 19 Settembre 1877. 128 L. .M. d'alhertis e t. salvadori « Becco jji'uno quasi nero; piedi gialli; occhi neri. Si nutre di frutta, semi ed insetti ». (D'A.). La femmina non differisce sensibilmente dal maschio. Questi due esemplari sono simili ai tipi, se non che (juelli erano indicati cogli occhi gialli, e questi cogli occhi neri. Sp. 151. LoTbi"va,iiellus miles (Bodd.). LioJjivanelliis personatus, D'Alb , Sydii. Mail 1877, p. 218; Ann. Mu9. Civ. Gen. X, p. 20 (1877). Due esemplari. N. 8.5. (f. Fiume Katau, Agosto 187G. » 80. 9. Fiume Katau, Agosto 187G. « Becco giallo verdognolo ; piedi porporini con strie nere ; occhi gialli. Vidi questa specie presso Naia bui e Nicura. Qui ve n' è una ventina alla foce del fiume e si nutrono di anima- letti marini, che trovano sulla spiaggia a bassa marea ». (D'A.). La femmina non differisce esternamente dal maschio. Sp. 152. !EIaematoj>us loiig-ivostris, Vieill. Ilae-matopiis loiigii'ostrìs, D'Alb., Sydn Mail 1877, p. 248; Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 20 (1877). N. 95. e". Fiume Katau, Ottobre 1876. « Becco arancione vivissimo; piedi pavonazzo slavato; occhi carmino vivo; palpebre arancione. Si nutre di molluschi ». (D'A.). Individuo adulto in abito perfetto. « Ho veduto spesso questa specie nelle Isole dolio Stretto di Torres; nel mese di Gennaio 1873 la vidi pure nella Baja Oran- gerie ». (D'A.). Sp. 15^. A.etitis Ixypoleucos (Linx.). N. 5:50. 9- Fiume Fly (l;]U m.) 27 Agosto 1877. « Becco verdognolo coli' apice nero; piedi cenerino verdognoli; occhi neri. Si nutre d'insetti ». {D'A.). UCCELLI DELLV NCOVA CfUINEA 12i) Sp. 154. Grymnooi'ox pliimboiveiitfis (G. K. Gu.). Irtallus pliimbeiveutris», G. R. Gr., P. Z. S. 1861, p. 432. ItalliiM hoevoni, Uosenb., Tijdschr. Ned. Ind. XXIX, p. 144 (18CG). Ralliis iutiiotiisi, Sriat., P. Z. S. 1869. p. 120, pi. X. Cljiiinoorex*? i)lviiiibeiveiitris, Salvad., Ann. Mus. Civ. Gen. VII, p. 793, sp. 102 (1875). Halliiia plnnibeiveiitris, Sliarpe, Journ. l'r. Limi. Soc. Zool. Xill, p. 505, sp. 107 (1878). Due esemplari. N. 277. o'- Fiume Fly (;{()0 in.) .'i Luglio 1877. » 597. 9. Fiume Fly (4-i() m.) 8 Settembre 1877. « Becco nero, verdognolo alla base; piedi rosso corallo; occhi rosso cupo. Il primo fu ucciso di sera mentre attraversava vo- lando il fiume ». {D'A.). La femmina non differisce sensibilmente dal maschio. Sp. 155. ]?(a,lliiitv trieoloi*, G. E. Gr. N. 371. (/• Fiume Fly {-im m.) 25 Luglio 1877. « Becco verdognolo; piedi nero plumbeo; occhi rossi. Si nutre d'insetti ». {D'A.}. Sp. 15G. Ortyg-ometra, cinerea, (Vieill.). N. 513. 9. Fiume Fly (430 111.) 23 Agosto 1877. « Becco bruno, verdognolo inferiormente; piedi bruno- verdo- gnoli; occhi rosso cupo. Si nutre d'insetti. Trovai questa specie anche a Xaiabui; ma non potei conservare l'individuo ottenuto ». {D'A.). Megacrex, nov. gen. Nov. gen. Megacrex ex farnilia Rallidaru.m praebet rostrum mediocre, culmine ad frontem lato et in scutum postice rolundattim, fere ut in genere Gallinula, desinente; pedes longiusculos, ro- A/t/i. dei -Uici. dr. di 67. Aaf. Voi. XIV. (4 M.ii zo 1879). 9 130 L. M. D ALBERTIS E T. SALV ADORI bustos Ut in Rallina tricolori; alas parvas, ad volatum forsan ineptas; digiluìn externum alae iinr/ue areata praeditum; caudam brevissimam; staturam inter aves rallidas permagnam. Typus : Sp. 157. ^Xeg-aovex iiiepta, D'Alb. & Salvad. nov. sp. Pileo et cervice fusco-brunneis; fronte cinerascente; laieribus ca- pitis cinereis, /oris ohscurioribus, (jiUa alhida; lateribus colli, medio pallide vinaceis, infer ins brunneo-olivaceis; dorso olivaceo-grisescente; uropygio, siipracaudalibus et cauda brevissima^ oblecta, brunneis; collo antico imo, pectore summo et lateribus pectoris rufescentibus; pectore medio et abdomine albis, paulluni rufo-tinctis; lateribus oli- oaceis; abdomine imo et tibiis griseo-vinaceis; abdominis lateribus et subcaudalibus brunneis; tectricibus alarum griseo-olivaceis; dorso concoloribus; remigibus brunneo-olivaceis; rostro flavo-viridì; pe- dibus nigris; iride saturate rubro-sanguinea. Foem. Panilo mi?ior. Long. tot. 0^540-0^430; al. 0^ 190-0^ 175; cauti. 0^040; rostri a marg. post, clipei frontalis 0", 077-0"', 071 ; tarsi O-", 007- 0", 090. Cinque esemplari. N. 456. ,/. Fiume Fly (430 m.) 14 Agosto 1877. « Becco verdognolo, verso la lamina frontale nero; piedi neri; occhi rosso cupo; si nutre di {)('sci. Frequenta i fossi clie con- servano r ac(|ua dui-ante la siccità. Cammina rapidamente, e pai-e che non possa volare » . (B'A.). Questo esemplare r notevolmente più grande dei seguenti. N. 372. ^. Fiuino Fly (400 ni.) 25 Luglio 1877. « Becco giallo verdastro; piedi iiei'i; ocelli l'osso sanguigno cupo. Si nutre di pesci e di molluschi ». (D'A.). N. 357. cf . Fiume Fly (400 m.) 24 Luglio 1877. « Becco giallo-verdognolo, nero verso la lamina frontale ». (D-A.). UCCELLI DELLA NUOVA GUINEA 131 N. 358. 9. Fiume Fly (400 m.) 2i Luglio 1877. « Becco giallo vordugnolo ». [D'A.). La femmina ed i tre maschi precedenti somigliano in tutto al primo maschio, ma sono ahpianto più piccoli. Questo singolare uccello è uno dei più grandi dei Rallidi, e per la colorazione ricorda moltissimo alcune specie del genere americano Araìnidcs; forse esso è realmente atìine a questo ge- nere e sarebbe così il terzo esempio, dopo Y Ilarpyopsis novae Guineae, ed il Tlgrisoma heliosylos, di specie della Nuova Guinea, che sembrano avere le affini a loro nell'America meridionale! Sp. 158. A-i'dea, picnta, (Gould). X. 7G1. 9. Fiume Fly (200 m.) 24 Ottobre 1877. « Becco giallo-bruno ; piedi giallo-bruno cu[)0 ; occhi gialli. Si nutre di pesci ». (D'A.). Individuo adulto in abito perfetto, col corpo e colla testa nero- lavagna; la gola ed il collo candidi; sull'occipite sono alcune piume lunghe appuntate; le piume lunghe della parte inferiore del collo sono parte nere e parte bianche. Nella spoglia secca il becco è di color giallo ; i piedi e la porzione nuda della gamba di color ohvastro cupo. Questa specie non era stata trovata finora nella Nuova Guinea. Sp. 159. A.i*tleti SMera, G:«r. -A.rdea jugulai'is, D'Alb.. Sydn. Mail lb77, p. 248; Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 2X X. 82. 9. Fiume Katau, Agosto 187(3. « Becco nero; piedi verde cupo; occhi gialli. Si nutre di pic- coli crostacei ». (D'A.). Individuo di color grigio lavagna, con una linea bianca lungo il mezzo della gola, e col dorso tinto di bruno. Tarsi corti ; unghie piuttosto ottuse. 132 L. ìM. d'aLBERTIS e T. SA.LVADORI Sp. 1<)0. Ardetta .iavaiiiea (Horsf.), N. 87. 9. Fiume Katau, Agosto 1876. « Becco nero superiormente, giallognolo inferiormente; piedi giallo-verdastro; occhi gialli. Si nutre di crostacei, A^ive tra i Mangrove e le Nipe lungo le l'ipe dei fiumi ed è comunissima » . (D'A.). Individuo giovano colle cuopritrici delle ali marginate di ros- signo-rugginoso, e col collo tinto di rossigno. Sp. 101. A-i-detta flavieollis (Lath.). tìutoi'ides flavicollis, D'Alb, Sydn. Mail 1877, p. 24S; Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 20 (1877). Tre esemplari. N. 579. e'- i'iume Fly (42U m.) 5 Setteml)rc 1877. « Becco nero colla base della mandibola bianchiccia; piedi olivaceo scuro; occhi giallo vivo. Si nutre di pesci ». (D'A.). Individuo adulto in abito perfetto, col dorso, le ali e la coda di color nero-lavagna verdastro. Lungh. dell'ala 0^215. N. 2(57. 9. Fiume Fly (300 m.) 4 Luglio 1877. « Becco bruno scuro sujicriormento; Ijiancastro inferiormente; piedi olivastro-bianchicci; occhi screziati di bianco e di nero ». (D'A.). Individuo adulto (?) col dorso, le ali e la coda di color bruno cupo; dello stesso colore sono lo macchie scuro sul collo (^). N. 412. 9 jiiv. Fiiuue Fly (4.'50 m.) 4 Agosto 1877. « Becco nero-olivaceo; })Ì(m1ì olivastri; occhi gialli. Si nutre di pesci ». (D'A.). (') Nella col'lezioiic si trov.i un altro esemplare, simile al N. 2(17, di Uiolo presso la Baja Hall. UCCELLI DELLA NUOV.V GUINHA 133 Individuo giovane colle piiinu^ del doi-so e colle cuopritrici dellc^ ali iiiaru:inate di rossigMo-j2;ialli);^ii(il(). Sp. 1G2. Ti «frisonia, heliosylos (Less.). Quattro esemplari. N. 395. d". Fiume Fly (420 ni.) 31 Luglio 1877. « Becco nero, interiormente verso la base biancastro; piedi bruno-verdicci; occhi giallo-verdognoli. Si nutrì; di pesci ». (D'A.). N. 536. e/"- Fiume Fly ii30 m.) 27 Agosto 1H77. » 53. 9 . Fiume Fly (Alligator Point) Giugno 1877. « Piedi verdognolo chiaro ». (D'A.). » 575. 9. Fiume Fly ^-130 m.) 1 Settembre 1877. I maschi hanno le parti superiori fulve con fascie trasversali nere, le femmine invece hanno le parti superiori nere con fascie trasversah fulvo chiare. Tanto il Lesson, quanto lo Schlegel (Mus. P. B. Ardeac^ P-51) hanno descritto la femmina di questa specie, e non pare che il maschio sia stato descritto finora. Sp. 163. IVycticof ax calecloiiiciis (Gm.). Xjcticorax caledonìciis, D'Alb-, Sydn. Mail, 1877, p. -24$; Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 20 (1877). N. 81. (/• Fiume Katau, Agosto 1877. « Becco nero; piedi verdognoli; occhi gialli ». (D'A.). Individuo in abito non al tutto perfetto, avendo qualche mac- chia chiara sulle ali e qualche stria scura sulle parti interiori. Sp. 164. Nettapus pulehellus , Gould. Xettapiis pulchellua, D'Alb-, Sydn. Mail 1877, p. -218; Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 19, 20 (1877). Due esemplari. N. 78. (/. Fiume Katau, Agosto 1876. 134 L. M. d'ai.bektis e t. salvadori « Becco, piedi ed occhi neri ». (D'A.). Individuo in abito imperfetto col collo nero, punteggiato di bianco, e sparso di piume verde cupo splendente; lati della testa variegati di nero e di bianco, con una grande macchia bian- chiccia, variegata di nero e di bianco, sulla regione auricolare. N. 790. 9. Fiume Fly (150 m.) Ottobre 1877. Femmina adulta in abito perfetto. Questa specie è stata tro- vata anche in Amboina (Schlegel, Mus. P. B. AnsereSj p. 77). Sp. 165. Dendrocyg-na A'ag'aiis , Eytox. Denclrocygna vagans, D'Alb., Syiiii. Mail 1S77, p. 248; Ann. Mus. Giv. Gen. X, p. 19, 20 (1877). Tre esemplari. N. 61. d"- Fiume Fly, Luglio 1876. » &2. J. Fiume Fly, Luglio 1876. » 63. e"- Fiume Fly, Luglio 1876. « Becco e piedi cenerognoli; occhi neri. Si nutre di semi ». La femmina non differisce dai maschi. « Abbondante in una laguna ove vidi anche molti Nettapus e per la prima volta nella Nuova Guinea una Myctoria auslralis. Nell'Isola Yarru, sulla costa della Nuova Guinea, vidi due indi- vidui della M. auslralis nel 1876 ». {D'A.). Sp. 166. I>eii. « Becco color corno scuro ; piedi biancastri , tranne le dita e la parte esterna dei tarsi che sono quasi nere; occhi neri ». (D'A.). Quasi tutto di color bruno nericcio, più chiaro sulle parti infe- riori, e volgente gradatamente al cenerino sulla gola. Coda al- lungata. Sp. 172. Pi'ion tur tur, Gould? li'rioii turtvir, D'Alb., Sydn. Mail, 1877, p. 248; Ann. Mus. Civ. Gen. X. p. 20 (1877). N. 48. 'Isola Kiwai , Agosto 1876. « Becco cenerino; piedi cenerino scuro; occhi neri. » Venuto a bordo, stanco, dopo una notte tempestosa; vidi altri due individui che tentarono pure di venire a bordo, ma non vi riuscirono e caddero nell'acqua ». (D'A.). Le lamelle del margine della mascella superiore si estendono dall' angolo dtìlla commessura della bocca, tino oltre la metà del becco. Sp. 173. Oa.sua.rius toeccarii, Solat. Casuariu.» beccari, Sclat., P. Z. S. 1875, p. 87, f. 1, 2 (pag. 8fi) (ex Vokan. Aru), et p. 527, pi. 58 (ex Nova Guin. merid) et p. 533. — Sclat. v.Vi Salviti, Ibis, 1877, p. 372. nota. — Oust., Ann. Se. de France, Bullet, n. 539, p. 350 (1878). — Meyer, Journ. f. Orn, 1878, p. 202. — Sclat. & Salvin, Ibis, 187'.), p. 96. Casiiarius australis» , D'Alb. (nec Wall.), Sydn. Mail 1876, p. 248; Ann. Mus. Glv. Gen. X, p. 19 (1877). CasuariuM sciatori, Salvad., .\nn. Mus. Civ. Gen. XII, p. 422 (1878) (.jun.). UCCELLI DELLA NUOVA GUINEA Otto esemplari completi ed una testa. §. Esemplari con casco normale. N. 105.? — Fiume Fly (187t)). 137 138 !.. M. d'albertis e t. salvadori Grande individuo adulto. Casco altissimo, piegato a destra, grosso e rigonfio verso la fronte, assottigliato verso la sommità, coi due margini anteriore e posteriore rivolti oljliquamente all' indietro, dal basso in alto; becco color suola; occipite grigio-ceruleo; cervice posteriormente aranciata; regione avanti gli occhi e gola azzurre. Tarso 0"", 310; caruncola grandissima, lunga 0", 110; lobi 0"';065. Il lobo sinistro presenta una piccola digitazione sul margine interno presso la base ed un'altra più grande è sul margine esterno del lobo destro; ambedue debbono essersi prodotte per lacerazioni; la grande sembra l'effetto di una lacerazione recente, forse av- venuta al momento dell'uccisione. 584. 9. Fiume Fly (420 m.) 6 Settembre 1877. Grande individuo adulto. Casco quasi come nel primo esem- plare, ma meno piegato a destra. Caruncola meno lunga, ma più larga, lunga 0"*, 080, e fessa per quasi tutta la sua lun- ghezza. Casco verdognolo, nero anteriormente e sul culmine, e color cuojo posteriormente. UCCELLI DKLL.V NIdVA GIINEV ì^9 « Occipite celeste, cervice superiormente rossa, inferiormente gialla; parte anteriore e laterale del collo azzurre, interiormente vinacee; una linea gialla lungo la base della mandibola, la quale posteriormente passa al rosso. Becco nero » . {D'A.). 140 L. -M. d'aLHERTIS e T. SALVADOR! N. 19. o"- FiiiniR Fly (Alligator Point) 30 Maggio 1.S77. Individuo di mediocri dimensioni. Casco non molto grande. Caruncola piccola, lunga 0^0-10; lobi 0", 020. « Casco color cuojo, anteriormente verso la base nero; occi- pite celeste chiaro; cervice vinacea superiormente, inferiormente giallo arancio vivo; gola azzurra; sulla l)ase della mandibola una stria gialla; caruncole bianco-rosee; becco corneo ». {D'A.). UCCELLI DELLA NUOVA GUINEA §. Esemplari col, casco guasto od anormale. N. 8U0. — Fiume Fly (1877). 141 Testa e collo soltanto. Casco molto alto e quasi verticale, ma un po' volgente a sinistra, col mai-gine anteriore non molto in- 142 1- M- d'alhrutis e t. salvadori clinato posteriormente e col posteriore quasi verticale. Caruncola grandissima, lunga 0'", 120; lobi ()^ 000. N. 484. $. Fiume Fly (430 m.) 18 Agosto 1877. Grande individuo adulto, ma col casci) meno alto che non nel precedente, tutto solcato alla l)as(\ e col maro:ine posteriore quasi verticale (come nel <'.'. sdlondorii). UCCELLI DELLA NUOVA GUINEA 143 « Casco presso la fronte e sul culmino nero; lateralmente all' innanzi verdognolo, posteriormente color suola; becco nero; base della mandibola con una stria gialla che si estende sui lati della testa e termina di color rossiccio; occhi color castagno; occipite celeste chiaro; cervice rossa superiormente, arancio in- feriormente; lati del collo inferiormente vinacei; collo anterior- mente azzurro; caruncole bianco-rosee; piedi plumbei, traenti al verdognolo ». (If A.) Caruncola grandissima, lunga O"", 130; lobi O"*, 065. N. 772. c\ Fiume Fly, 1 Novembre 1877. 144 L. M. d'albertis e t. salvadori « Individuo adulto con casco piegato a destra, molto più basso che non negli altri, col margine anteriore molto inclinato all' in- dietro e col posteriore tondeggiante » . (D\i.). Caruncola mediocre 0"", 070; lobi O-" 050. Tutti questi esemplari sono grandi ed adulti, colle piume nere; il casco varia alquanto p(M' l' altezza e per essere più o meno ri- volto air indietro , in quattro volge a destra , in uno lievemente a sinistra; in tutti è notevolmente grosso alla })arte anteriore. La caruncola varia di grandezza; in alcuni enorme; in tutti divisa in due lobi. Essi sono stati confrontati col tipo del C. beccarli e non v'ha alcun dubbio che appartengano a questa specie. §. Giovani. N. 573. Fiume Fly (430 m.) 1 Settembre 1877. Individuo giovane col casco poco elevato, a culmine tondeg- giante, simile al tipo del C. sciatevi, Salvad. nel Museo Britan- nico. Caruncole mediocri, lunghe 0"', 075; lobi 0™, 055. Piume di color bruno-nero. N. 485. Fiume Fly (430 ra.) 18 Agosto 1877. Individuo giovane col casco appena sporgente, di color nero. Caruncola piccola , con due lobi, divisi fin presso la base. Piume di color bruno-rossigno. Pelle del collo senza colori vivaci. N. 718. Fiume Fly (450 m.) 4 Ottobre 1877. Individuo giovane col casco i)iù })iccolo dtd procedente, ma colle caruncole alquanto più lunghe. Piume bruno-rossigne. L' aver constatato che gli esemplari del fiume Fly apparten- gono al C. heccarii infirma la supposizione del Salvadori che l'in- dividuo giovane, esistente nel Museo Britannico, avuto nell'Isola Tuan, ma proveniente dalla costa vicina della Nuova Guinea, ap- partenga ad una specie distinta. Crediamo inoltre di non andare errati affermando che gli esem- plari del fondo della Baja del (leelvink, C. mlvaduri. Oust. (= C. altijugus, Sclat.), appartengono alla stessi specie. UCCELLI DELLA NUOVA GULNEA 145 Il D'Alljei'tis ha precedentemente (/. e.) espresso il dubbio che la specie che vive lungo il fiume Fly sia il C. aiislralis, ed esa- minando un esemplare adulto d'Australia, esistente nel Museo Britannico, egli non trova altra differenza che nel colorito delle parti nude della testa e del collo. APPENDICE Specie osservate, ma delle quali non si trova alcun esemplare nella collezione. Sp. 174. Ouiiouma leuoog-aster (Gm.). Ciincuiiia leiicogaster, D'Alb.. Syiln. Mail 1877, p. 248; Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 19 (1877). Sp. 175. Mierog-lossuni aterrimuni (Gm.). ^MicroglossiiiTi aterriniuni, DWlb., Sydn. Mail 1877, p. 248; Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 19 (1877). Sp. 176. Gryiiiiiocor-v US seiiex (Les.s.). Oynanocorvus senex, D'Alb., Sydn. Mail 1877, p. 248; Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 13, 20 (1877). Non è del tutto improbabile che lungo il Fiume Fly si trovi anche il Corvus fuscicollis delle Isole Aru, il giovane del quale somiglia molto al G. senex. Sp. 177. Oai'popliag'a mulleri (Tem.m.). Carpophaga mulleri , D'Alb., Sydn. Mail 1877, p. 248; Ann. Mus. Civ. Gen. X. p. 18 (1877). Ann. del Mux. Ctv. di St. Xat. Voi. XIV. (10 Marzo lb79). 10 140 L. M. d'albertis e t. salvadori Sp. 178. CarpoplxiAg-a spilorrhoa. Gray. Carpophaga spilorrhoa, D'Alb-, Sydn. Mail 1877, p. 248; Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 18 (1877). Sp. 179. Clxaloopliaps m.ai'g-aritliae , D'Alb. & Salvad. « Fu ucciso un esemplare che è stato conservato in spirito » . {D'A.). Sp. 180. IMyotei'ia australis. Lath. JVIycteria australis , D'Alb., Sydn. Mail 1877, p. 248; Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 19, 20 (1877). « Veduta più volte ma non uccisa ». {D'A.). Sp. 181. I*leg-aiiis falciiiellus (Linn.) Ibis igneus, D'Alb., Sydn. Mail 1877, p. 248; Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 20 (1877). Sp. 182. Xlbis strietipeiinis , Gould, Ibis strictipennis, D'Alb., Sydn. Mail, 1877, p. 248; Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 20 (1877). Sp. 183. He rodi as sp. Heroclias alba, D'Alb., Sydn. Mail 1877, p. 248; Ann. Mus. Civ. Gen. X, p. 20 (1877). Il D'Albertis menziona (1. e.) anclie un Herodias melanopus?, di cui non esiste alcun esemplare nella collezione. UCCELLI DELLA NUOVA GUINEA 147 CORREZIONI VA) AGGIUNTE Sp. 40. Sa,ur*opa,tìs sox*di i^ne fois et demi la longueur du pronotura et atteignent à peine cette longueur chez les cr^. Gen. Acvometopa (Fieb.). A. macropoda (Burm.), Handb. II, p. 689, n. 4. Cette belle espèce habite la Sicile, la Grece, la Dalmatie, nous l 'avons trouvée à Pegli près de Génes et aux environs de Naples. Gen. I^ocusta. (Fabr.). L viridissìma (Fabr.), Ent. Syst. II, 41, n. 32. Espèce très commune dans tonte l'Europe, excepté la Laponie, et dans l'Afrique boreale. Gen. Rlxa,cocleis (Fieb.). ? Rh. annulata (Fieber), Syn. der Europ. Orthopt. Espèce rare trouvée en Sicile et en Algerie. — Nous conser- 152 A. DDBRONY vons des doutes sur I'exacte determination de cette espèce, les exemplaires examines étant tous à l'état de larve. Gen. I>eeticus (Serv.). D. albifrons (Fabr.), Ent. Syst. II, p. 41, n. 29. {Locusta). Commun dans tout le bassin méditerraneen. Gen. Platycleis (Fieb.). P. grisea (Fab.), Ent. Syst. II; 41. 3. (Locusta). Des plus communs dans tonte l'Europe, sauf la Laponie. Gen. Ei^lxippig-er* (Late.). E. Durieuì, Bolivar, Sin. de los Ort. de Esp. y Port., p. 203, Làm. IV, fig. 10, 10 a. Cette espèce a été trouvée en Espagne (Barcelone), dans la France meridionale (Toulouse , Beziers) et dans l'ile de Caprera. .Te la soupconne très fort d'etre identique avec VE. rugosicoUis (Serv.), indiqué de Perpignan (France meridionale) et de Sar- daigne. M.'^ le docteur Gestro a compare deux exemplaires E. Durieui tf^ et 9 de ma collection , provenant de Toulouse , avec les E. rugosicoUis rapportós par Gène de Sardaigne, cités par Ser- ville et qui se trouvent au Musée de Turin , il n'a constate entre eux aucune difference. Cependant, mon savant ami, M.^' le Professeur Bolivar, ava nt pu comparer Y E. Durieui avec des E. rugosicoUis provenant de la collection Dufour, a trouvé entre elles des ditférences notables; je me borne done à indiquer ici mes doutes, jusqu'à ce que la question soit entièrement tranchée. APPUNTI PALEONTOLOGICI di A. TSSEL IV. DescrizioLe di due denti d' Elefante raccolti nella Liguria occidentale. I fossili che mi propongo di far conoscere in questa nota provengono dal territorio di Camporosso , presso Yentimiglia, e precisamente dalla vigna Maccario , situata nella regione di S. Andrea, sullo rive del torrente Nervia. Due anni or sono, mentre si scavava un fosso in quella terra, per piantarvi nuove viti, furono scoperti, a circa 75 centimetri di profondità, gli avanzi d' un grosso mammifero fossile, tra i quali i due denti di cui tengo discorso. Gli ossami, assai volu- minosi ed in gran numero , andarono dispersi ; i denti , all' in- contro, furono raccolti dal signor Carlo Maccario, maestro di scuola e proprietario del luogo. Dopo qualche tempo, il signor G. B. Spa- gnolo di Camporosso riferi la notizia del ritrovamento al marchese G. Doria, direttore del Museo Civico di Genova, e questi, avendo espresso il desiderio che i due fossili gli fossero comunicati, il signor Maccario vi acconsenti gentilmente. Il marchese Doria volle di poi affidare a me l' incarico di descriverli ed ora ben volen- tieri io mi accingo all'impresa, lieto dell'occasione che mi si presenta di porgere un nuovo e non spregevole tributo alla pa- leontologia ligustica. Basta un solo colpo d' occhio per acquistar la certezza che i due denti di cui si tratta son molari di un grossu proDoscidiano 154 A. ISSEL e non possono riferirsi che al genere elefante. Risultano infatti di lamine di sostanza ossea strettamente stipate Y una suU' altra, circondate da un sottile intonaco di smalto ed unite fra loro da cemento ; e la loro radice , assai poco sviluppata , non è divisa dalla corona mediante un colletto. Stimo superfluo 1' esporre i caratteri pei quali i due molari si differenziano da quelli dei generi affini. La forma dei nostri fossili ricorda un romboide irregolare oppure un prisma inclinato, a base trapezia, in cui l'altezza fosse un po' maggiore della larghezza e questa superasse d' un terzo lo spessore (fig, 1). Importa però avvertire che non sono completi. Fig- 1. — Dente destro, '/a della (/ranci, nat. mancando entrambi d' un pezzo che comprende le ultime lamelle posteriori. Prima di tentar la determinazione della specie cui appartengono, giova ricercare a qual mandibola si debbono ascri- vere e qual posto occuparono nella medesima. Premetto che, paragonati ad una serie d' altri denti dello stesso genere, essi appariscono di piccole dimensioni e che la parte della loro superficie superiore erosa dalla masticazione, è comparativamente ristretta, comprendendo solo le testate di 5 lamine in uno e di 6 iiell' altro. Da ciò si inferisce che sono APPUNTI PALEONTOLOGICI 155 incompletamente sviluppati ed appartennero ad un individuo non adulto. La faccia masticatoria dei duo molari è quasi perfettamente piana; rimano quindi escluso che fossero confitti nel mascellare superiore, il quale porta denti a superficie triturante più o meno convessa. Siccome è noto che in simili denti la regione anteriore si logora prima della posteriore e la faccia laterale interna è sempre meno convessa dell' esterna o addirittura pianeggiante , si ha da ciò un criterio opportuno per collocarli nella loro posizione originaria. Osservati con questo intendimento, ne ho concluso che uno spetta al lato destro e 1' altro al sinistro. La loro somiglianza quasi perfetta , nella forma e nelle dimensioni , mi consiglia poi a considerarli come pertinenti ad uno stesso indi- viduo. Alla determinazione del numero d' ordine che loro si com- pete e a quella che ne consegue del grado di sviluppo rag- giunto dall' individuo si oppongono invece non lievi difficoltà^ perciocché le nozioni che si possiedono sullo svolgimento dentario degli elefanti sono ancora incomplete, per quanto concerne le specie viventi e scarsissime, quasi nulle, rispetto alle fossili. Prima di accingermi a questa ricerca reputo necessario lo esporre con qualche particolare i caratteri dei due denti. Il molare destro risulta di dieci lamine strettamente unite, ma, come dissi, è incompleto per la mancanza delle più posteriori fra esse, in numero indeterminato. La sua superficie triturante è appianata, più' larga all' innanzi che all' indietro ed offre ante- riormente un' area di erosione quasi piana, la quale comprende 5 colline o testate di lamine, vale a dire; la 2.^, la 3.^, la 4.^, la 5.^ e la 6.^ (procedendo, s' intende, dall' avanti all' indietro). La prima lamina, ridotta alle proporzioni di una specie di tal- lone, non raggiunge l'altezza delle altre e perciò non è logorata; le tre posteriori sono intatte, in conseguenza della posizione che il dente occupava nella mandibola. Le lamine^presentano , giungo i due lati del dente e verso la base , strie irregolari , poco pro- fonde e rade. Queste strie non sono visibili, naturalmente, che nei punti in cui manca il cemento. L' erosione dello smalto es- sendo appena iniziata, ebbe per effetto di troncare i tubercoli 156 A. I.SSEL delle colline e si manifesta con figure irregolarmente elittiche e circolari , in numero di tre o quattro per ciascuna lamina. L' in- cisione che si vedrà qui appresso (fig. 2) mi dispensa dal descri- verne minutamente 1' aspetto. Fig. 2. — Dente destro. 'I3 della aranci, nat. La prima lamina non presenta che due figure d'erosione, essendo mancante la sua porzione più interna, non già per effetto della masticazione, ma perchè, se non sono in errore, si appoggiava sopra un altro dente più vecchio che la logorava e ne impediva lo sviluppo. La faccia esterna offre in complesso una convessità poco risen- tita e sembra anche un po' torta, perchè rigonfia all' innanzi e lievemente incavata posteriormente ed in Lasso. Le lamine den- tali vi appariscono come grosse coste, congiunte da una sottile commessura di cemento reso fragile dal tempo. Le due anteriori sono ah juanto arcuate , colla convessità rivolta in avanti ; le due seguenti lo sono un po' meno; le ultime sembrano quasi rette. La superficie interna è più convessa e più regolare dell' op- posta e lascia scorgere i rilievi corrispondenti ai margini sinistri delle lamine, ma meno distintamente; gli anteriori vi si mostrano arcuati, i medii quasi retti e i posteriori un po' sinuosi. La superficie anteriore è occupata in alto da una prominenza assai risentita e scabra (formata dall' arco delle due prime la- mine), la quale va rapidamente declinando in basso. La faccia posteriore era probabilmente un po' attenuata e APPUNTI P.VLKoNTOLOtìlCI 157 troncata (jiiasi di netto; ma nini si può asserire, il pezzo essendo, come dissi , incomjìleto. Quanto alla taccia interiore o radicale, va resti'ingendosi molto dall' indietro all' avanti , in guisa che assume forma trapezia. In essa vedonsi allo scoperto le estremità inferiori delle lamine, spoglie di cemento, come una serie di creste decrescenti in lar- ghezza e in altezza, parallele e bilobe. Questa divisione in due lobi più meno distinti è ben visibile nelle lamine 4.^, 5.^^, 6.^ e 7.^; non nelle altre, perchè le loro estremità radicali sono spezzate (tìg. 3.). Fig. 3. — Dente (iestro. '-j^ /Iella grand, nat. Il dente sinistro corrisponde quasi perfettamente, per le forme e le dimensioni, al destro. Vi si contano 11 lamine e sembra che alcune delle posteriori sieno mancanti, ma non saprei pre- cisarne il numero. La faccia superiore di questo dente differisce un poco dalla omologa del suo compagno per 1' estensione e la forma della superficie erosa , la quale è più piccola e com- prende le colline 2.''^, 3.'"^, 4.^, 5.^, 6.^ e 7.^. Le due ultime son però appena intaccate, sicché la dentina non vi è messa allo scoperto. Anche nelle prime colline, d'altronde, il logoramento è poco avanzato (fig. 4). La prima lamina è anche qui angustissima e non giunge al- l' altezza del piano masticatorio; la seconda, strettamente con- giunta alla terza, è in parte mancante verso il lato destro, il che attribuisco alla stessa ragione addotta per ispiegare l' im- perfezione della omologa del lato destro. La superficie radicale offre nel molare sinistro le particolarità 158 A. ISSEL già avvertite nel destro , serionchè , essendo spezzate le estremità delle creste, non può più riconoscersi la loro terminazione bi- partita. Fig. 4. — Dente sinistro. 'I3 niella grand, nat. Reputo inutile di trattenermi più a lungo nel descrivere questo dente, imperocché, salvo le differenze già riferite ed altre lievis- sime, dipendenti da una erosione un po' meno avanzata, i suoi caratteri combinano esattamente con quelli del corrispondente. Seguono le principali dimensioni dei due denti : Maggior lunghezza parallelamente alla faccia triturante Lunghezza della faccia triturante Larghezza della medesima anteriormente Altezza del dente, misurata sulla perpendi colare alla faccia triturante . Altezza dell' ultima lamina Spessezza massima del dente Lunghezza della superficie radicale . Larghezza massima della medesima . Spessezza media delle lamine posteriori Destro illim . 92 » 73 » 30 » 93 » 101 » 64 » 74 » 47 » 5 Sinistro 110 85 39 94 97 64 86 53 5 Le mascelle degli elefanti viventi e quelle in particolar modo dell'elefante indiano, che sceglierò a termine di confronto (es- APPUNTI PALEONTOLOGICI 159 sendo affine , a quanto pare , alla specie ligure) portano suc- cessivamente , 24 molari , cioè G per mascella e per parte. Dico successivamente perchè, come è noto, questi denti compa- riscono in tre tempi e ciascun individuo ne ha d' ordinario 4 o 8 ed in ogni caso non mai più di 12, contemporaneamente, anche tenendo conto dei germi più o meno sviluppati Q). I denti di ciascuna parte si succedono nell' ordine della loro comparsa , spingendosi 1' un 1' altro dall' indietro all' innanzi e dall' alto al basso, nella mascella superiore, dal basso all'alto nella inferiore. Cosi il primo è cacciato dal secondo, questo alla sua volta dal terzo, il quale è spinto fuora dal successivo, finché rimangono il quinto e il sesto che possono riguardarsi come permanenti. Giusta le osservazioni di Corse , la prima dentizione si effettua fra 3 mesi e 2 anni , colla comparsa di 2 denti per parte e per mandibola. Il primo risulta di sole 4 lamine ed è relativamente piccolissimo; il secondo, un po' più voluminoso, ne ha 8; in en- trambi la radice è divisa in 2 rami o lobi che sono nell' uno quasi uguali in grossezza, e assai dissimili nell' altro. La seconda dentizione è compresa fra i 2 o i 9 anni e ne risultano 2 altri denti, di cui l'uno ha 12 lamine e l'altro 15. In entrambi la radice è divisa in tre gruppi o lobi. Durante questo periodo, e precisamente versoi 6 anni, si verifica la ca- duta del primo dente. La terza dentizione , che ha luogo dopo i 9 anni , apporta al- l' animale 2 altri molari, la cui radice non è né bipartita né tripartita, come nei precedenti, ma presenta una serie di promi- nenze di creste, presso a poco equidistanti, il cui numero corrisponde a quello delle lamine dentali. Queste lamine sono 17 18 nel quinto, da 23 a 27 nel sesto {^). Siffatto modo di sviluppo dell' apparato masticatore è esso co- stante in tutti gli individui della medesima specie? (*) oltre ai molari son rappresentati nell'apparato masticatorio degli ele- fanti anche gli incisivi, i quali costituiscono le zanne. Queste si sviluppano nella mascella superiore con due denti di latte, uno per parte, che son poi sostituiti da due altri permanenti. (2) Blaiuville, Ostéog.aphie des mammiféres, voi. Ili, Paris 1839-1864. IGO A. ISSEL La dentizione procedeva in modo analogo in tutti gli elefanti fossili prossimi all'^. indicus? Ciò è probabile, ma non certo. Tuttavolta, in mancanza di dati più precisi, giova applicare all' elefante di Camporosso i criterii che son venuto esponendo; secondo i quali i due molari fossili non potrebbero essere che quinti o sesti, perchè non hanno la radice scissa in più gruppi. La piccolezza relativa e specialmente i caratteri della loro faccia anteriore, che era in contatto con un altro dente , e ne porta traccie evidentissime , son tali da farmi escludere l' ipotesi che fossero sesti od ultimi molari. Ecco come , per una lunga serie d' induzioni , son venuto a concludere che i due fossili di Camporosso sono verosimilmente due quinti molari inferiori, l'uno di destra, l'altro di sinistra, entrambi incompleti , mancanti cioè di circa una terza parte delle loro lamine rispettive. Risulta pure da quanto precede che, la terza dentizione essendo appena cominciata , l' individuo doveva da poco aver passati i 9 anni. Per giungere alla cognizione della specie cui spettano i nostri fossili, li confrontai coi molari elefantini conservati in varie col- lezioni paleontologiche italiane e consultai quante descrizioni e figure di simili oggetti mi venne fatto di rintracciare. Ma il piccolo numero dei pezzi che potei aver fra le mani e l' impos- sibilità, nella quale mi trovai, di procurarmi una gran parte delle numerosissime memorie e note che trattano più o meno distesamente degli elefanti, non mi permisero di acquistare una nozione completa e precisa del sistema dentario di ciascuna specie (^). 1 dati raccolti mi sembrano però sulìicienti per infe- rirne, se non con certezza assoluta, almeno con gran probabilità, che i denti di Camporosso ap})artengono al conmne Elep/ias pn- migenius. Essi infatti presentano i caratteri generali dei molari di questa specie e differiscono più o meno da quelli delle altre (') Tra i lavori regislrali ratóriaux pour l'histuire primitive et iiaturelle do l'honime, Vili année, 2.- serie, tome III, pag, 548 (1872). 166 A. ISSEL tamente, inquantochè questo sembra nun aver subito notevoli modificazioni dopo la fine del periodo glaciale. Certi cangia- menti nella distribuzione della vegetazione arborea del paese ebbero senza dubbio un' influenza grandissima sul fatto di cui tengo discorso. I salici (Salix retusa e glauca) e i larici (Larix sihirica) che coprivano il suolo della Siberia artica, durante il periodo delle grandi alluvioni postglaciali si ritirarono verso mezzogiorno, appunto quando scomparvero gli elefanti lanuti, cui verosimilmente somministravano il cibo. Certe oscure tradizioni dell'Asia orientale accennano ad una estinzione relativamente recente del mammut. Non per (juesto si deve credere , come vorrebbe un dotto (ebraicista , che l' immane proboscidiano della Siberia sia proprio quel mostro menzionato, 15 secoli prima dell' era volgare, nel libro di Giobbe, sotto il nome di beemoih o heamolh. D'altra parte, alcuni autorevoh geologi pretendono che Y Ele- phas primigenius appartenga ad un tempo alle faune quater- naria e terziaria della Russia, il che è poco credibile. Comunque sia parmi inverosimile che esso abbia popolato contemporaneamente r immenso territorio sul quale si trovano sparse le sue re- liquie. Il mammut si trova in tutta la parte del continente americano che fronteggia l' Asia settentrionale e specialmente lungo le rive della baia d' Eschscholz sullo stretto di Behring (^). In Europa esso apparisce la prima volta nella cosidetta fauna di transizione del forest bed con altri elefanti di tipo più meri- dionale, cervi di specie estinte, rinoceronti, ippopotami, orsi, Trogoìitheriuni, ecc. Si ritrova di poi in alcune caverne, i cui depositi spettano del pari al quaternario più antico, insieme alla massima parte delle specie precitate e talvolta, come nel Kent's hole, nelle grotte di Creswell e nella caverna di Beaume, col Machaerodus, fiera estinta di tipo jiliocenico. In molti alti-i depositi di data posteriore si mostra pure, non di ivido, associato (') Aniinet tendo con Boyd Dawkins che le (ormo ColomOi, amcricanus e Jachsoni sono varietà <\q\V K. vrimiycniiis , si potrebbe dire che questa specie si estende, nel nuovo continente, dallo stretto di Behring all' istmo di Darien. Vl'lTNTI I'ALEONTOLOGICI 167 a resti di mammiferi di specie viventi e perfino all' uomo stesso e ad opero umane. In giacimenti più o meno anticlii 1' elefante glaciale fu segna- lato sulle rive del Baltico e del Mare del Nord, presso Odessa, nelle alluvioni dell'Ungheria, nelle provincie danubiane (ad 01- teniza), nel WurtemLerg (a Canstadt e Tubinga), nel ducato di P)runs\vick (a Tliiede), nel Granducato di Baden (presso la rupe d" Istein) , su molti punti delle Isole Britanniche (tra i quali Londra, Copford, Guildford, Whilstable, Hoxne, Bedford, Sa- lisl)ury), noi Belgio (a Monta'igle, Pont-a-Lesse, Chokier, Engis, Goflbntaine, Fond-de-Forét, ecc.), nei Paesi Bassi (a Ettelbriick, Texel, Smeermass, Spiennes, Jambes), nella Svizzera (a Liestal, Diegten, Maschwanden, Holzerwied, Huntwangen, Lautigen, Grelhngen, Boiron, Lutry, ecc.). Nel territorio francese il mam- mut è comunissimo nel nord e noli' est , meno presso le rive atlantiche e nel mezzogiorno. Fra le molte località in cui fu ri- trovato citerò, colla scorta del signor Hamy (^), Blandecques, Arques, Balinghen nel Pas-de-Calais, Saint-Roch, Saint- Acheul, Menchecourt, MouHn-Quignon , Bavehncourt nella Somme; Coeu- vres , Viry-Noureuil nell' Aisne ; Chauny nell' Oise ; Clichy , Levallois, Grenelle, Le Pecq nella valle della Senna; Boyer nel Lot; Clermont, Venerque nell'alta Garonna ecc. Fino a 20 anni addietro E. Lartet riteneva che V Elephas primigenius e il Rhinoceros tichorhinus non avessero varcate le Alpi (-). Ora non si può più dubitare del contrario. La prima di queste specie fu segnalata in Piemonte, fra Mon- calieri e Carignano, dal professore Gastaldi (^) e in cospicui avanzi si raccolse a Montioni e a Maspino nell'Aretino, nonché a Montecatini nella Val di Nievole in Toscana (secondo gli esemplari ostensibili nel Regio Museo geologico di Firenze). Si («) E. T. Hamy, Precis de Paleontologie humaine, Paris 1S70. (') Lartet, Sur les migrations anciennes des mammifères de l'epoque actuelle. Compie Rendus des séances de l'Académie des Sciences, 1S58, !.■• semestre, pag. 409. (3) Lartet conobbe siffatta scoperta per via indiretta, ma dubitando forse della esatta determinazione di quei fossili, non attribuì loro 1' importanza che si meritavano. 168 A. ISSEL ritrova inoltro trtMjuentenieiite nei de})ositi di trasporto alluvio- nali del territorio di Roma, come risulta dalle osservazioni del profossore Ponzi (*j. Finalmente, secondo indicazioni gentilmente comunicatemi per lettera dal prof. Capellini e dal dott. Major, il mammut sarebbe stato scoperto dal sig. Ulderigo Botti nella grotta di Cardamone in terra d'Otranto, località che costituirebbe, in Europa, l'estremo limite meridionale della specie. E probabile che i frammenti di molari elefantini trovati dal sig. Rivière nelle caverne ossifere dei Balzi Rossi, presso Men- tone , si riferiscano alla medesima specie. E difficile il comprendere come un animale voluminoso e pe- sante al pari del mammut sia riuscito ad attraversare l'alta e scoscesa barriera che gli apponeva la catena alpina per passare in Italia. Si spiega all'incontro molto plausibilmente come abbia potuto penetrare nella penisola, seguendo le sinuosità delle coste provenzali e liguri e varcando gli speroni poco elevati che se- parano r una dall' altra le vallate del littorale. All' ipotesi che questa via e non altra sia stata prescelta dall'elefante lanuto, nella sua migrazione verso il mezzogiorno, i fossili scoperti a Camporosso recano ora un nuovo ed efficacissimo apjioggio. (') Memoria precitala, pag. 22. Catalogo ili lina collezimic ili iicculli falla nella parte ocridenlale di Sumatra dal Prof. Odoardo Bcceari , e descritta da TOMMASO SALVA La colleziono elio ora iiiiprondo a descriverò è stata fatta dal prof. Odoardo Beccari durante i mesi di Giugno, Luglio, Agosto e Settembre del 1878 nella parte occidentale di Sumatra e più precisamente sul Monte Singalan , ad Ajer Mantcior, Kaju tanam e Sungei Bulu (^). Il Beccari mi ha somministrato le seguenti indicazioni intorno a queste località. « Il monte Singalan è un cono vulcanico , la cima del quale secondo una mia misurazione giungerebbe a 2888 metri; esso non dista, in linea retta, più di 36 chilometri dalla costa occi- dentale di Sumatra, a circa ^3 '■^i grado al sud dell' Equatore. » La maggior parte degli uccelli del Monte Singalan sono stati uccisi nelle vicinanze della mia capanna, che io avevo costruito all' altezza di circa 1667 metri. Era da que.sto punto che comin- ciava la foresta vergine ; in basso vi erano coltivazioni di cavoli , di canne da zucchero e di caffè. La sommità del Singalan è interamente coperta di vegetazione. Vi abbondano varie specie di Vaccinieae, piante che producono frutti molto ricercati dagli uccelli. Vi crescono pure Rhododendron, Nepenthes ed alcuni generi di piante europee, come Gentiana, Anemone, ecc. Ma la pianta che ri- copre quasi tutta la sommità è una specie di Leplospermum, piccolo albero della famiglia delle Myrtaceae, che trovasi pure sulle mon- tagne di Giava e di Amboina, e che ha i più prossimi rappresentanti (') n Beccavi iu una lettera direltn al Marchese Giacomo Doria , e puiiblicata negli annali del Museo Civico di Genova, voi. XIII, p. 451-455 (1&78), ha dato interessanti notizie intorno ad una parte della sua collezione ornitologica. 170 T. S AL V ADORI neir Australia c nella Tasmania. Sulla sommità del Singalan vi sono due piccoli laghi , uno dei quali più grande , od a quanto pare poco profondo, si è formato nel cratere del vul- cano. La minima temperatura da me osservata fu di + 7 cen- tigr. la notte del 18 Giugno 1878; all' omljra a mezzogiorno segnava circa H- 16 centigr. Sembra che il vulcano da lunghis- simo tempo non abbia dato segno di attività, per cui la cima è completamente coperta di folta vegetazione. » Ajer mantcior, che in malese vuol dire cascata, è sulla strada che conduce nella provincia dell' Alto Padang , e si trova a 02 chilometri da Padang ed a soli 10 e mezzo da Padang pandjang, al cominciare della catena montuosa vulcanica chiamata il Barisan, la quale circonda a semicerchio la pianura di Padang. È veramente una gola attraverso la quale si passa per giungere nell' in- terno e precisamente al punto ove la via comincia a farsi più ripida. La località è quanto mai si può dire pittoresca. Un villaggio fiancheggia la strada; il torrente che scende dal monte Tandiké (anch' esso un cono vulcanico spento e contiguo al Singalan , ma di questo più basso) si precipita da rupi trachitiche alte forse 20 metri, e forma la cascata che dà il nome al villaggio. L' altezza sul Hvello del mare è di soli 360 metri circa. All' ingiro la foresta è stupenda e quasi intatta , meno che nelle vicinanze delle abitazioni, dove i nativi, lasciando i grandi alberi, hanno ripulito il suolo, per permettere alle erbe di crescervi. E siccome Ajer mantcior è una delle stazioni pei car- rettieri che hanno il contratto col governo pel trasporto del caffè, perciò la vendita dell' erba per alimentare i bufali è forse la principale risorsa degli abitanti. » Kaju tanam è pure sulla via maestra che conduce nell'in- terno, ed ò più prossimo a Padang che non Ajer mantcior , dal quale dista soli 7 cliilometri e mezzo, e si trova a 135 metri di altezza sul livello del mare. Il paese è aperto , diboscato e molto popolato; la maggior parte degli uccelli indicati di t;il località, sono stati uccisi ad una certa distanza dal villaggio. » Sungei Bulu finalmente si trova sulla medesima via, in pia- nura , ed è un guado sul torrente Anei, a 7 chilometri dal mare; UCCELLI DI SUMATRA 171 la foresta in vicinanza ò continuamente inondata ; vi sono molte risaie e piantagioni tutto intorno ; ma sono vicinissime le colline coperte di antica foresta. E jirincipalmente su di esse che ho trovato le specie più interessanti ». Il Beccari , tutto intento nel raccogliere piante, non potè occu- parsi degli uccelli altro che secondariamente; tuttavia la collezione ornitologica è molto bella ed interessante , e consta di 506 esem- plari, appartenenti a 179 specie. Di queste 155 erano già note e 24 vengono ora descritte per la prima volta 0) ; di quelle già note alcune non erano state annoverate ancora fra le specie di Sumatra. Dal confronto della presente collezione con quella di Lam])ong, nella parte meridionale-orientale di Sumatra, descritta da Lord Tweeddale (Ibis, 1877, p. 283-323), appare come in questa manchino del tutto alcuni generi caratteristici delle regioni Indo- cinesi , quali sono i seguenti : Vivici, Chnjsophlerjma, Psarisomus^ Nillam, Rimator, Heterophasia, Leiothrix, Cocìioa, Garrulax e Dendrocitla, i quali sj trovano invece nella collezione del Beccari, per cui parrebbe che le varie parti di Sumatra abbiano faune diverse. Alcuni di quei generi erano stati trovati finora soltanto nel Nepal e nel Darjeeling , per cui la presenza dei medesimi sul Monte Singalan dimostra gli stretti rapporti che passano fra la fauna del Nepal e quella dei monti della parte occidentale di Sumatra, confermando la legge che le faune di regioni montane, anche fra loro distanti, hanno grandissima somiglianza fra loro. A conferma di ciò noterò ancora che mentre talune specie del Monte Singalan, quali il Pyrotrogon flagrans, la Niltava (I) 1 Chrysophlegma mystacalis. 2 Caprimulgus pulchellus. 3 Niltava suraatrana. 4 Stoparola ruficrissa. 5 Rhipidura atrata. 6 Pericrocotiis montanus. 7 Graucalus melanocephalus. 8 Hemipus intermedius. 9 Hyloterpe brunneicauda. 10 Zosterops atricapiUa. 11 Stachyris bocagei. 12 Turdinus rufipectus. 13 Rimator albostriatus. 11 Rrachypteryx saturata, 15 Brachypteryx flaviventris. 16 Leiothrix laurinae. 17 Heterophasia simillima. 18 Pteruthiiis cameranoi. 19 Myiophonus dicrorhynchus. 20 Arrenga melanura. 21 Cochoa beccarli. 22 Prinia hypoxantha. 23 Acomus inornatus. 24 Peloperdix rubrirostris. 172 T. SALVADORI sumalrcuui, la RlUpidttra atrala, Y Ilmnlpm intennedias, la Ti- melia larvata, la Slachyris bocagei, Y Hclerophasia simiUbna , la Leiothrix laurinae, il PlenUhius cameranoi , la Cochoa beccarli ecc. non sono che forme rappresentanti , altre invece , quali la Vivia innoniinala, il Psarisonnis dalhousiae ed altre, si trovano im- mutate o quasi nel Nepal e sul Monte Singalan. Sp. 1. Falco inela,iiog"en5''s , Goul». ? U'alco coniniiinis, Raffi, (nec Gm. ?), Trans. Linn. Soc. XIII, p. 278 (182-:'). X. — 9. Kaju taiiam 11 Ottobre 1878. Individuo adulto in abito perfetto, simile quasi in tutto ad un altro d'Australia della Collezione Turati. Sp 2. l>j;iei*oliiei*ìix friiig'illai'iu» (Drap.). riiorax cooriilescciis, Wall., lbi.s, 1868, p. 6 (Sumatra). iMicrohierax friii'^illariiis, Sharpe, Cat B. I , p. 367 (1S74). — Tweedd., Ibis, 1877, p. 286, n. 1. Tre esemplari. N. — (/. Ajer mantcior 21 Agosto 1878. Individuo in aljito perfetto. N. — e/. Sungeì Bulli 20 settembre. » — $ , » » 18 » 8p. 8. HjimiiMetus ejilig-atus (Raffl.). li^ilco lininaotns, Ilorsf., Trans. Linn. Soc. XIII, p. 138 (1821). l<^aloo oalìKatiis, Raffi., Trans. Linn. Soc. XIII, p. 278 (18.'2). X. 148. 9. M.'« Singalan 15 Luglio 1878. « li'idc biMina; Ixm-co nero; piedi giallo sporco ». (/>). Individuo adulto, lutto di color bruno-nero uuilornie. UCCKl.l.l 1)1 SUMATRA 173 Sp. 4. Si>iloi'iiÌ!-« Ibsveliii (Daud.)? I'-nh-o bacila. Dauci., Tr. II, p. 13 (1800) (ox Le Vaiilant). X. — 9 • -"^j<^'i' inantcior Agosto. « Piedi j^'iallo p:iglia sporco , irido j^iallo vivo , becco cenerino, cera gialla » (B.). Individuo adulto, in abito perfetto colle piume del pileo e dell' occipite nerissime e colla gola e colle gote di color cenerino ; ala 0"S400 (16 pollici inglesi). Ho seguito lo Sharpi' riferendo 1' individuo di Sumatra alla S. badia ; il Gurney invece (Ibis, 1878, p. 100) oj)ina che gli esemplari di Sumatra siano da riferire alla specie di Ceylan (S. spilogasler, lilyth), la quale cosa mi semljra poco probabile. A me pare che , tranne le dimensioni , quell' esemplare somigli moltissimo alla S. pallida, Wald. Sp. 5. Htxliastui' iiitei'iiieciiiis 5 Gukney. Xi^alco i>oiiclicei'iaiiiiB , Raffi, (nec Cìm.), Tr. Linn.So:. XIII, p. 278 (1822) (Sumatra). Maliastui' intermedi ixs, Gurney, Il)is, 1S05, p. 2S. — Sliarpe, Cat. li. I, p. 314. - Tweedd., Ibis, 1877, p. 2S6. N. — (/. juv. Sungei Bulu 29 Settembre. Sp. 6. £21a.iius lxyi>oleuevii^ , Gould. JElanus hypoleuciis, Sharpe, Cat. B. I, p. 338. Quattro esemplari adulti in abito ptn-fetto. X. ]34. e'. Monte Singalan 12 Luglio. » Ili. e'- » * 1^ * » 154-. 9 • * * 16 » » 201. 9. » * 23 » Le due femmine sono poco più grandi dei maschi. Questa specie non era stata registrata finora fra quelle di Sumatra. y 174 T. SALV ADORI Sp, 7. Ninox seutvilata (Raffl.), Strix scutulata, Raffl., Trans. Linn. Soc. XIII, p. 2S0 (1822) (Sumatra). IVinox scutulata, Sharpe, Gat. B. II, p. 156 (187G). — Tweedd., Ibis, 1877, p. 287, n. 5. N. — (/• Ajer mantcior 15 Agosto. Un individuo adulto che a me sembra del tutto simile a quelli di Malacca. Sp. 8. Grlaucidiuni sylvaticum (Mììll.). StiMX sylvatica, Miill. Mus. Lugd. Athene sylvatica, Bp., Consp. I, p. 40 (1850) (Sumatra). CJlaucidiuiTi sylvaticuni, Sharpe, Cat. B. II, p. 215. Mas. Superne fusco-brunneus ; capite fasco-griseo, crebre albo- maculalo; collare cervicali postico albo- et nigro-vario; dorso maculis fascialibus albis obtectis notato; subtus albus; collare, pectoris late- ribus et maculis laterum elongatis fuscis; mento et subcaudalibus albis, immaculatis; alis fusco-brmineis, fasciis transversis, e maculis rufescenlibus compositis, notatis; remigibus intus basin versus albis vel albo-maculatis; subalaribus albis, parlim nigricantibus ; cauda fusco-nigra, fasciis transversis interruptis albido-rufescentibus notata; tibiis albidis, fusco variis; digitis nudis, raro pilosis, et rostro Jlavo- viresce?itibus; iride Jlava. FoEM. Differt a mare, colore brunneo rufescenliore; capite vix albo-punetulato; collare cervicali postico strictiore et riifescente; dorso obsolete bruìineo-transfasciolato. Long. tot. 0^,180; al. 102; caud. 0"^ 058; rostri 0^,013; tarsi 0"\018. N. 1. r/. Monte Siugalan 13 Giugno. « Iride giallo vivo ; piedi e becco giallo verdastro opaco » (7?.). N. 98. 9 V Monte Singalau 2 Agosto. Sebbene i due individui annoverati siano notevolmente diversi tra loro , tuttavia credo che siano da riferire ad una niodesima specie. UCCELLI DI SUMATRA 175 Lo Sharpe, il qualo (I. e.) divide le specie del genere Glan- cidiimi in due sezioni, riferisce il G. sylvalicum alla seconda h, cioè a quella delle specie con la testa regolarmente ornata di fascie trasversali ; invece esso appartiene alla sezione prima , cioè a quella delle specie colla testa sparsa di macchie, le (juali sono grandi e molto cospicue nel maschio, piccole e poco distinte nella fenmiina. Lo Sharpe dice che questa specie somiglia al G. brodiel, la tpiale cosa neppure mi sembra esatta. Mi pare che l' individuo tipico esistente nel Museo di Leida , e che è r unico che si conoscesse finora, sia una femmina. Sp. 9. Seops leim>iji (IIok.sf.). Strix lempijì, Horsf., Trans. Limi. Soc. XIII, p. HO (1821). — Raffi., ibid, p. 2S0 (1822). Scops lenapiji, Sbarpe, Cat. B. Il, P- iJl. N. 2. e"- juv. Moute Siiigalan 14 Giugno. « Becco e piedi cenorino-brunastro , iride bruna » {B.). Individuo in abito rossigno, che mi sembra di dover riferire alla specie presente. Sj]. 10. Seops x'ufe.seens (Horsf.). strix rufescens, Horsf., Trans. Linn. Soc. XIII, p. 140 (1821). Scops l'uteseeus, Schleg., Mus. P. B. Aves Noctitae , p. 10 (1873). — Sharpe, Cat. B. II. p. 103. N. — ? , Ajer mantcior G Agosto. Esemplare adulto che mi sembra di dover riferire a questa specie. Esso è notevole per la grande area frontale di color ros- signo chiaro, per le piume poco variegate e per le piccole macchie nere molto cospicue sul fondo fulvo-rossigno delle parti inferiori. Sp. 11. Bulbo svimatraiius (Raffl.). Strix aumatrana. Raffi., Trans. Linn. Soc. XIII, p. £79 (1S22) (Sumatra). Bubo orientalis minor, Schleg., Mus. P. B. Oti, p. 13. — Id., Mus. P. B. Revue, Aves Nochiae, p. 5 (Bangka, Sumatra, Borneo, Malacca). 170 T. SALVADORI Due esemplari. N. 168. 9. Monte Singalan 20 Luglio. » — 9 . » » 27 Agosto. Il secondo esemplare è alquanto più grande del primo, differisce anche per le scapolari, che hanno il vessillo esterno bianco con fascie nere, le quali mancano nel primo. Sp. 12. lietixpa ja,va,nen8is 5 Less. Strix ketupa, , Horsf., Trans. Linn. Soi. XIII, sp. 141 (1S21) (Giavp). lietupa java,iieiisisj, Sharpe, Gal. B. II, p. 8. Due esemi)lari. N. 136. e/. M."= Singalan 13 Luglio. N. 169. 9. » » 20 La femmina è un poco più grande e di colore più oscuro del maschio. Sp. 13. l'yroti'og'oii flag-rans (Mull.). ? Trogoli erj'fchroceplialus ^ Gouid, P. Z. S. 1831 , p. 25. — Id , Mon. Trog. pi. 33 (1^38); ed. 2.» pi. 43 (1875). Trogoli nagraiis, Miill. , Tijdsclir. Nat- Gesch. en Phys. II, p. 338, t. S, f. 2. (1835). l-»yrotrogoii erjtliroceplialiis , Becc. , .Vnn. Mas. Civ. Gen. XIII , p. 452 (1878). N. — Ajer mantcior 5 Agosto. Un esemplare in abito perfetto colla testa e colla parte ante- riore del collo di color rosso e colle cuopritici delle ali nere con sottili fascie ondulate bianche, per cui credo che sia un maschio ; ma devo dire che è dahllatlvamenle indicato come femmina. L' esemplare raccolto differisce da un maschio del P. hodgsoni del Nepal, col quale l'ho confrontato, per le dimensioni minori ed anello pel colore rosso della parte anteriore del collo e del petto un poco più chiaro. Resta a sapersi se il P. flagram dilìerisca realmente dal P, eri/l/iroccphalus (Gould) del Burmali , col (piale è stato gè- UCCELLI DI SUMATRA 177 neralmento unito; alcuni (Jerdon, B. ut" Imi. I, p. 202. — Blj'th, r>. of lUu-niali , p. S2. — IIunu>, I>. ut' Tenasserini , p. 498) non considei-ano il P. cnjlliroccphalas come diverso dal P. hodgsoìii. Io penso che il P. hodysuìti, il P. enjlìiroceplialus ed il P.JJagrans siano veramente tre specie distinte. La figura del P. enjlìiro- ccphtilKs data dal Gould mostra la parto anteriore del collo di color rosso vinaceo come noi P. ìiodgsonl , o non rosso chiaro conu^ ncir osenij)lare di Sumatra. Sp. 11. F*yi'oti'og'oii cluvsiueolii (Tkmm.). Trogoli kawiiniba jiiv. , Rafll. , Trans. Limi. Soc. XIII , p. 283 (1822). Trogoli Duvaunelii , Temm. , PI. col. 291 (1824) (Sumatra). Harpactes duvaxicelii , Tweedd., Ibis, 1877, p. 298. N. — (/. Sungei Buia 14 Settembre. Un maschio in abito perfetto; groppone e sopraccoda rossi come le parti inferiori. Sp. 15. Ha.pala,x*psiotes xna.ekloti (Mììm..). Trogoli Maclvloti, MiilL, Tjjdschr. Nat. Gesch. en Phys. II, p. 330, t. S, r. 1 (1835) (Sumatra). '?Harpaetes Keinw-artlti, Ilorsf. et -Moore, Cat. B. Mus. E. I, Comp. II, p. 71C, n. lOJl (1856-58) (Sumatra). Oreseiiis gonidi. Beco, (nec Sw.) , Ann. Mus. Civ. Gen, XIII, p. 452 (1878). Due esemplari. N. 170. cf". Monte Siiigalau 1!) Luglio. Individuo adulto con grande macchia castagna sul groppont?, e colle fascie gialle delle cuopritrici delle ali e delle remiganti terziarie molto cospicue; inoltre le medie e grandi cuopritrici presentano macchie suhapicali gialle di forma triangolare; per questo rispetto esso somiglia alquanto al supposto giovane dell' H. relmvardti (Temm.) di Giava, quale viene rappresentato dal Gould (Mon. Trog. ed. 2.^'^ pi. 44). Il becco, che forse ha per- duto il colore primitivo, ò scuro superiormente, chiaro inferior- mente. N. 138. — Monte Singalan 13 Luglio. Ann. del Mus. Civ. di St. Xat. Voi. XIV. (21 Apr Uè 1879). 12 17cS T. SALVADOKI Individuo senza indicazione del sesso, ma probabilmente fem- mina. « Becco rosso, pelle intorno agli ocelli turchina; pelle air angolo del becco verde-giallastra ; piedi gialli ; iride quasi nera ». (5.). Differisce dal precedente pel colore giallo delle parti inferiori più chiaro, por mancare della grande macchia castagna sul groppone, per le cuopritrici delle ali e per le ultime remiganti con strie sottili molto meno cospicue e senza macchie triangolari gialle. Il Gould dice di non aver mai visto esemplari colla macchia castagna sul groppone e dubita che sia questo un segno di età giovanile ! Questa specie somiglia molto all' H. reinwardli, dal quale diffe- risce per le dimensioni minori e per la macchia castagna del groppone del maschio. Cabanis ed Heine indicano 1' //. reimcardli di Giava e di Ma- lacca ed Horsfield e Moore annoverano di Sumatra 17/. relnwardti, ma è probabile che gli esemplari di Malacca (?) e di Sumatra, da essi riferiti a questa specie, siano fenunine dell'//, mackloti Sp, 16. I*silopog'oii pyroloplxiis, S. Mì5ll. t*silopogoii pyroloplius , S. Miill. , Tijdschr. Nat. Gescli. en l'hys. U , p. 339, t. 8, f. 3 flSBS) (Sumatra). Undici esemplari. N. 28. e/". M. Singalan 21 Giugno. « Iride sanguigna, piedi giallo- verdastri , becco verdiccio-gial- lastro, attraversato da una fascia nera ». (B.). N. 54. ?. M. Singalan 27 Giugno. » 59. c^ » » » » » 86. e/. » » 2 Luglio. » 89. ^ » » 3 » 167. 9- » » 19 Tutti questi esemplari sono adulti in abito i)erfetto ; essi hanno r area gialla sulla parto inferiore anteriore del collo molto larga e UCCELLI DI SUMATRA 179 circondata inferiormente da larga fascia nera , lianno 1' occipite russo-bruno e la fascia grigia sul vertice molto cospicua. Lo fem- mine non differiscono sensibilmente dai maschi. N. 30, (/. M. Singalan 23 Giugno. « Giovane: aveva una tenia in corpo ». (B.). N. 119. 9. M. 8iugalau 10 Luglio. » 123. (/. » ' » » » 145. c^* * » 1-"^ » Gli ultimi quattro esemplari, non al tutto adulti, differiscono dai })recedenti per avere 1' area gialla sulla gola, la fascia nera clie la cinge inferiormente e la fascia grigia sul vertice più ri- strette. N. 151. cT- ^J. Singalan 17 Luglio. Giovane, simile ai precedenti, ma colla fascia grigia sul vertice non bene definita, e col color rosso-bruno sull'occipite e sulla cervice meno esteso. Sp. 17. Cliotoi-eti clii'ysopog'on (Temm.'. Biicco chrysopogon , Temra., Pi. Col. 2S5 (1824) (Sumatra). ilMegalaenia elirjsopogon , Marschali, Mon. Capit.pl. 18.— Tweedd., Ibis, 1877, p. 299. Cliotorea corvina, Becc. (nec Reinw.), Ann. Mus. Civ. Gen. XIII, p. 452 (1878). Tre esemplari. N. — 9 • Ajer mantcior 10 Agosto. » — 9- Kaju tanam 29 » » — 9 . Sungei Bulu 19 Settembre. Sp. 18. Clxotorea mystacoplxaiies (Temm.). Bucco inystaoophanos , Temm., PI. Col. 315 (1824) (Sumatra). JMegalaema niystacoplianos, Marshall, Mon. Gapit. pi. 19. Cliotorea mystacophantis , Salvad., Ucc. Borneo, p. 34, pi. 1. IVXegalaema mystacophanes , Tweedd., Ibis, 1877, p. 299. Tre esemplari. 180 T. SALVADOKI N. — c/- Ajer mantcior 4 Agosto. » — c/". Kaju tanam 2 Settembre. » — cf- Ajer mantcior 4 Agosto. 11 terzo esemplare diflferisce dai primi due per avere la fronte giallo-verdognola e non giallo -dorata. Sp. 19. O^ranops oorti (S. .MIìll.). Biiceo Oorti, S. Miill., Tij.lschr. Nat. Gesch. eii l'hys. II, 341, t. 8, f. 4 (icon, capitis) (183".). JMegalainia Oorti, Schleg., Mus. P. B. Buccones, p. 21. — Marsliall, Mon. Capit. pi. 27. Quattro esemplari. N. 50. cf- M. Singalaii 26 Giugno. <' Iride bruno-castagno » . {E). N. 72. cT- M. Singalan 30 Giugno. » 125. 9 • » » 11 Luglio. » 150. e/. » » 15 »■ La femmina non differisce sensibilmente dai masclii. Specie rara, propria di Sumatra, e non più stata trovata dopo S. Miiller. Sp. 20. IXla,iit]xola.eiiiii liueiiia,ceplia.la, (Mììll.). Uucoo pliìlipi^ensiw, Raffi., 1. C. p. 2S3 (Sumatra) (1822). Bucco haeniocephaliis, L. S. MiilI., S. N. Suppl. p. 88 (1770). Xaiitliolaema Iiaeniacepliula, Marsliall, Mun. Capit- pi. 42. — Tweedd., Ibis, 1877, p. 299, n. 51. N. 131. ies valiclus (Reinw.). l'ioiis vali 181. 9. •> -. , , 184 T. .SAI.VADORI Questi due esemplari ditìeriscono dai precedenti per avere la testa con macchie bianche; il penultimo è indicato come ma- schio, ma senza fallo l'indicazione deve essere erronea. Sp. 29. IMeig-lyptes tristis (Horsf.). l^icus tristìs, Horsf., Trans. Linn.Soc. XII, p. 177 (1S21) (Giava). — Ilafll.. ibid. p. 290 (1822) (Sumatra). ÌVIeiglyiitcs tlMsti^s, T'.veedfl., Jbis, 1877, p. 290. Tre esemplari. N. — e/- Ai^^' uiaiitcior 4 Agosto. » — 9. » » 10 » » — 9. » » 18 » Sp. 30, Microp tennis Ibaclius (Raffl.). F»icus badius. Raffi., Trans. Linn. .Soc. XIII, p. 289 (1822) (Sumatra). Tre esemplari. N. — (/• Ajer mautcior 12 Agosto. » — i'Ì!-, Horsf., Tran.-^. Linn. .Sdc. XllI, p. 175 (l^^.'l) (Giava). Siiriiioulu^i lugubri;-!, Tweedd.. Ibis. 1877. p. 287. -- Bccc.. Ann. Mus. Civ. Gen. XIII, p. 452 (1878). UCCEI,J,I 1)1 SUMATKA 185 Tre esemplari. N. — c^. Sungei Buhl 20 Sottoinbre. Individuo in ahito lierfetto. N. — (/• Ajer mautcior 17 Agosto. lutlividiio giovane tutto cosparso di macchie Ijianche. N- — (/• j»v. Knjii tiuiaiii 28 Agosto. Individuu giovanissimo colla coda incompiutamente sviluppata, aneli' esso tutto cosparso di macchie Ijianche. Sp. oà. F»eiitlxoceryA: pi'avatus (Horsf.). Ciiculus pravata, Horsf., Trans. Liiin. Soc. XIII, p. 179 (1821) (Giava). Cuciiliis faseiolatus, S. Muli., Verh. Land- en Volkenk. p. 177, not. sp. 1 (1839-1844) (Sumatra). ^'- — 9 • Kaju tanam 20 Agosto. Sp. 34. Cacoiua,iiti« mor-uliiius (Scop.). Ciiciilus merulinus, Scop., Del. Fior, et Faun. Insubr. p. 89, n. 18(1786). Cuculus flavvis , Gm. - S. Miill., Verh. Land- en Volkenk. p. 177 (1839-1814). '? Cacomaiitis threnodes. Cab. et Hein., Mus. Hein. IV, p. 19 (1862). (Malacca'. ^'- — lia.ea, (Raffl.). Cuciilus ehloropliaeiis , Kaffl., Trans. Linn. Soc XIII, p. 288 (Ii'22) (Sumatra). r*hoeiiicophaous caiiiceps, Vig., App. Meni. Raffl. p. 671 (1830) (Su- matra). Rhinortha chlorophaea, Tweedd., Ibis, 1877, p. 287. N. — e/' Sungeì Bulu 19 Settembre. » — 9 • Ajer inautcior 16 Agosto. » 9 • * * ^8 ^ Sp. 37. Rlxopodytes dliax'di (Less.). JVlelias diardi. Less., Tr. d' Orn. p. 132 (1831) (Giava). Rhopodytes diai'di, Tweedd., Ibis, 1877, p. 287. Sei esemplari. N. — 9 . Ajer mantcìor 6 Agosto. » — 9 • * * 11 ® » — 9- * * 12 » »»). N. — e/"- Ajei* inantcior 6 Agosto. » ^— 9 • * • 11 * » — ?. » » 13 » » — 9. » » 18 » » — 9 • ■* * — * » Iride giallo d' uovo » . (B). Il Beccari scrive che « nella maggioranza di'gl' individui l' iride è di color celestino chiaro » . In alcuni esemplari non si scorge traccia di rosso alla base della mandibola. Sp. 39. Cai'pococeyx i*a,diatu.s (Temm.)? Calobates radiceus (!), Tenim., PL CoL 538 (1832) (Borneo). Xeoniorphiis raclìatus , Schleg., Mus. P. B. Cucicli, p. 60 (1S64) (Borneo e Sumatra). Cai'pococcjx raclìatus, Becc, Ann, Mus. Civ. Gen- XIII, p. 452 (1878). Tre esemplari. , N. — » IGtì. M. Singalan 19 Luglio. « Iride sanguigna; pelle nuda intorno agh occhi di vari co- lori : verde , IjIu , e rosso-vinato ciliare ; becco presso la base blu, superiormente nerastro, sfumato in basso ed in punta in verdastro, inferiormente verdastro; piedi verdastri. — Vive per terra alla maniera dei gallinacei e fu preso al laccio » . (B). I due esemplari annoverati non sono adulti , e sono in muta. Essi hanno la testa, la cervice, la regione interscapolare, le ali e la coda di color verde cupo splendente , più cupo sulla testa ; in nessuna parte appaiono i riflessi violetti , che sono menzionati nella descrizione dell'esemplare tipico di Borneo. Inoltre essi hanno dimensioni notevolmente minori di quelle assegnate agli esem- plari di Borneo. Sarebbe importante di tornare a confrontare fra loro gli esemplari di Sumatra con quelli di Borneo, e se quelli , come è probabile , si riconosceranno specificamente diversi , propongo di chiamare» la specie di Sumatra col nome di Carpo- l'occijx viridh. 188 T. SAL V ADORI Individuo giovane, tutto di coloi' bi-uno-nerastro con fascie trasversali bruno-castagne ; occi])ite nerastro più cupo ; remiganti timoniere nero-verdognole, marginate di rossigno-castagno. Non credo che 1' abito del giovane sia stato descritto. 8p. 4U. Oeiitrococeyx ja,valiiiivis Kaloi'itu'.i, Tweedd., Ibis, 1877, p. 292. Tre esemplari. N. — 9 • >5uugei Bulli 14 Settembre. « Iride rosso-sanguigno ; pelle nuda sopraccigliare bianca , sot- tocigliare (?) azzurro indaco ; gote bianche ; gola azzurra. Il bianco ha una leggera tinta azzurrognola ». (B.). Esemplare adulto. N. — 9 . Sungei Bulli 14 Settembre. « Iride bruna; le parti nude colorite come nell' esemplare precedente, ma coli' azzurro più chiaro ». (B.). Individuo non al tutto adulto. In questi due esemplari il becco è bianchiccio , tranne il cul- mine del casco, la base della mandibola e porzione del margine della mascella presso la base, che sono di color nero. N. — cT. juv. Kaju taiiam '2 Settembre. « Iride bruno-chiaro azzurrognolo; pelle nuda della gola cele- stino chiarissimo, volgente al cenerino intorno agli ocelli » (B.). 190 T. SALVADORI Esemplare giovane col becco nero e le piume volgenti al bruno chiaro, ed anche al grigio sudicio sulle parti inferiori. Sp. 43. PthtytidLocei'Os iiiilax scuta.tus (Bodd.). Buceros scutatus, Bodd., Tabi. PI. EnL p. 55 (1783). liiioeros «aleatus, Gm. — Rafll, Trans. Linn. Soc. XIII, p. 291 (1S2^). Una testa d'individuo adulto. « Questo uccello vien detto dai Malesi di Sumatra Angan Kudon (Angan è il nome generico di tutte le specie di Buceros). » Non è specie comune nelle vicinanze di Padang ed anche ad Ajer mantcior è molto scarsa , forse per causa della caccia attiva che se ne fa. È molto difficile ad uccidersi, giacché, come la maggior parte dei suoi congeneri, non si posa che sugli alberi altissimi. Si vede alle volte comparire improvvisamente in certe località , a causa degli alberi che portano i frutti a maturazione e quando questi sono finiti , i Buceri emigrano altrove in cerca di cibo. Questa specie sembra molto comune nella provincia di Palembang , giacché è da questa località che vengono portate in gran numero le teste che formano un articolo di commercio. Il prezzo di ogni testa varia dagli 11 ai 18 franchi a seconda del peso e dello sviluppo del casco. Sono i Cinesi che principalmente le acquistano , e vengono adoperate per farne bottoni , orecchini ed altri oggetti di ornamento. Sono ancora ricercate dagli Eu- ropei ; ed invero il colorito vivace ed il bel pulimento che acqui- stano gli oggetti fatti con la sostanza del casco rendon ragione del prezzo al quale tali teste si vendono » . {B.). Sp. 45. Buceros rliiiioeeros , Linx. Buceros rhinoceros, Linn., S. N. I, p. 153 (17G6). — Raffi., Trans. Linn. soc. XIII, p. 291 (1822). N. — e/'- Sungei Bulu 18 Settembre. Individuo adulto in abito perfetto. 192 T. SALVADORI Sp. 4(i. Mex'ops i^umali'auus , Raffl. JMerops siiinatraniis, Raffl., Trans. Linn. Soc. XIII, V'- 294 (1822). — Tweedd., Tr. Zool. Soo. IX, p. 150, pi. 26. — Id., Ibis, 1877, p. 297. Due esemplari. N. — (/• AJ6i" niaiitcior 15 Agosto. » — A.lcoilu beuffiilensiw, Gm., S. N. I. p. 450 (1788). — Tweedd., Ibis, lt>77, p. 297. Tre esemplari colle parti inferiori di color rossio;no molto |)alliJo (! con una tinta lurida azzuia-o^^'uoia sul petto. N. — 9- Siinjici I>ulu 17 Si'ttcìnlìri'. » — 9. » ^ -20 » Sp. 49. A-Ioea,Lis oliloris (Boud.). Alcedo oliloi'ocopIiJila Gm. — Rafll.. Trans T.inii. Soc. XITI, p. 200 (1P2?) (Sumatra). !Soiii'i)p:i( i-. chi oi-i>^ . Twci'dil.. Ibis, 1S77, p. 2t'G. UCCELLI I»l SUM.VTUA. l!).") Tì'o esemplai'i. X. 1-1:2. rf . M. Siiigalan l;j Luglio. » — ^. Kaju tanam 28 Agosto. » ró-2. 9. M. Siugalan 1-' Liiglin. I (lue masclii hanno il dorso od il j)iloo di coloi' ceruleo (juasi puro, nella ieiniuina invece le stesse parti volo-ono al \'erdo;i:n()l(». Sp. 54. LA'iieoi'iiis temiiiiiiclci , Goclij. IjyncornÌM teniniiiioki , OoiUtl , Icon. Av. t. C (1838) (Corneo). — T\veed(L, Ibis, 1S77, p. 298 (Sumatra). Due esemplari. N. — cf" • Ajer niaiiteior H Agosto. » — 9 . » » 20 » La femmina non differisce sensibilmente dal maschio. Sp. ó"). Oa,pvimulg"us affini» , Horsf. Oapriniulgiis affliiis, Horsf., Trans. Limi. Soc. XIII, p. 142 (1821) (Giava). Capi»iniuli;w« <. Raffi, (nec Linn.), ibid. p. 315 (1822) (Su- matra). Tre esemplari. N. — (/. Aier niantcior 10 Agosto. ,> _ 9. » » 8 » » - 9 , » 8 » II maschio differisce dalle femmine per avere le duo timoniere esterne quasi interamente bianche , ed anche pel colorito un poco più cupo. Questa specie mi sembra molto affine al C. monlicobis, Frankl. Sp. 5(3. Oapi'iaiulgU!!» isulcliellus , nov. sp. Pileo ci scapularibus griseis, nigro-transfasciolatis, maculis nigris, magnis, medio plamarum ^ notatis ; collare postico obsoleto , rnfo , nlgro-transfasciolalo ; scapularibus partirti rujo-variis , nonniillis IDI) T. SALVAI K)KI exlerius alhido-rufescenU; marcjinalls ; arojìjjijio et su/)ramii(/'ifi/ji/f! n/'yi'isj rufu-variis vel Iransfasciolalis : (jaslraco fusco-, ruj'o- et albido-vario; macula media giUari transversa alba, inferius tale nigro-marginata ; gulae later ihus nigr'is, r ufo-var lis; pectore fasciis crehris, strictis, nigris, griseis et rufis ornato; abdo/nlne fasciis laliusculis, vel maculis rufescentibus, nonnuUis pallid ioribus, notalo; alis nigris, tectricibus et remigibus secundariis nij'o-tttacidatis ; remigibus primariis 2.^ 3.^ 4.^ et 5.^ macula alba medio notalis; cauda breviuscula nigra, maculis rujls , seriatim dispositis notata; recirice extima macula alba apicali in pogonio interno, reel rice 2.^ macula alba minore, subapicali mediana, notatis ; vibrissis, rostro et pedibus nigris. Long. tot. 0"!, 210; al. 0™, IGl; caiul. ()"', 100; rostri liiat. 0™, 028; tarsi 0™, 013. N. 124. (f. M. Singalan 11 Luglio. Individuo adulto. Piccola specie, notevole pel suo colorito cupo e poi disogno netto; la 2.''*, 3.''', 4''*. e 5'''. remigante hanno verso il mozzo una macchia bianca; le due timoniere esterno hanno una macchia bianca non molto grande all' apice ; nella prima la macchia ò con- finata quasi tutta sul vessillo interno , nella seconda è più piccola ed occupa il mezzo presso 1' apice. Sulla gola liavvi una grande macchia bianca trasversale mediana, marginata inferiormente da larga fascia nera. Per la brevità della coda, per lo spazio bianco sul mezzo della gola e per le due timoniere estorne con una macchia apicale intorna bianca somljra cho 1' individuo suddetto somigli al C. con- cretus, Temm. di Bonujo , ma ne differisce pei' avere le remi- ganti non unicolori, ma con una macchia bianca sul mozzo della 2.", 3.'\ 4.^ e 5.^ remigante. Sp. '.)!. M;tvci*oi>toj.'yx (*oniutit (Tiìm.m.). Cypselns conint»i!-i, Tonini., PI. Col. -A'iS (1821) (Sunml r;i). Arnoi'o] j( iT.vx <-<>ni:i t ii>> , 'l'woedil , Ihis. 1ST7. p, ^H'^. rJCCELJ.l ]>I SIIMATKA 1 '.^7 Tre osoiiiplari. N. ^ 9 • -Vi*''' ii'initoiur 5 Agosto. » — (/. Siingoi IJulu 15 .Sett('inl)n'. » — Sumatra. Sp. 58. Colloealijv lineiti, Hoksf. ct Mooke. Colloi'jilia lincili, Horsf. et .Moore, Cat. B. Mus. E. I. Comp. I, p. 100 (1854) (Giava). — Salvad., Ucc di Born. p. 121 (1874). Due esemplari. X. — ^. Suiigei Jiulii 18 Settembre. , - 9. , » » Sp. 5'J. Cliivetuf a. coi-aeiiia, (S. Mull.). Cvi>»elus c'oi-afiiiiis. s. Miill., in Mas. Lugd. Acantliylis coraciiui., Bp., Cunsp. I , p. 64 (1850) (Borneo). Due esemplari simili fra loro. N. — — $ . » » » » » — 9 . » '> 5 » Le due feniiniiie liannu la fascia pettorale non interrotta nel mezzo. Sp. fio. Oymtooi'lxyiielxus ma^eroi'lxyiieliiis (Gm.). Toclus niacrorhynchus, Gm., S. N. I, p. 446 (1788). Eiirylaimiis lemnisoatus , IlafTl., Trans. Linn. Soc. XIII , p. 296 (1822) (Sumatra). Cyiiiborlijiichiis niacrovliyiichiis, Tweedd., Ibis, 1S77. p. 317. — Becc, Ann. Mus. Civ. Gen. XIII , p. 152 (1S7S). Tre esemplari. N. — 9 • -■^jt'r mautcior Agosto. Timoniere unicolori , senza macchie bianclie. « Irido verde malachita con piccoli punti, splendenti, alla ma- niera della Venturina di Venezia » (B.). N. — cT- Ajfi' mautcior 14 Agosto. Le duo timoniere esterne con una macchia obli(|ua bianca sul vessillo interno. N. — 9 • Ajer mautcior 12 Agosto. Simile al precedente. 11 primo individuo senza macchie bianche sulla coda è simile ad altri esemplari adulti di Borneo, che io ho riferito al C. ma- crorhynchus (Atti R. Ac. Se. Tor. IX, p. 425. — Ucc. di Borneo, pag. 110). Lord Tweeddale (Ibis, 1877, p. 317) dice che tre esemplari di Sumatra da lui esaminati avevano le tre timoniere esterne con una macchia bianca più o meno cospicua sul vessillo interno , e quindi egli crede che gì' individui di Sumatra siano da riferire alla specie di Malacca (C. malaccoisis , Salvad.), e 200 T. SALVAI )()K1 siccome il liatlles avo\'a già dato agli esemplari di Sumatra il nome di Eanjlaimm Icmniscalas , cosi crede che il mio nome sia stato imposto senza necessità. Ma a me sembra che , siccome uno degli esemplari di Sumatra soprannoverati ha la coda del tutto nera senza macchie , non sia alla specie di Malacca che debbano essere riferiti gli esemplari di Sumatra, ma sibbene a quella di Borneo , e quindi 1' K lemnìscatus. Raffi, ò sinonimo di E. macrorhynchus e non di E. malaccensis. Il valore specifico dell' E. malaccensis è stato messo in dubbio anche dall' Hume (Str. Feath. VI, p. 93) , il (juale dice che in una numerosa serie di esemplari del Tenasserim e di Malacca il numero delle timoniere colla macchia bianca varia da 1 a 5; ma il fatto che fra più di 80 eseìnplari di quelle località l' Huine non ne ha trovato uno solo colla coda senza macchie, come è frequente il caso tra quelli di Borneo , mi pare che sia favorevole alla separazione anziché alla riunione della forma di Malacca e del Tenasserim con quella di Borneo e di Sumatra. Sp. G4. Oorydon sumati'a.iius (Kai-fl.). Coracias siimatraniis. Raffi., Trans. Linn. Soc. XHI, p. 303 (1822) (Su- matra). Corydon sunxatraiiu!^ , Tweedd., Ibis, \^1~, p. 317. — liecc. Ann. Miis. Civ. Gen. XIII, p. 452 (1828). Otto individui. N. — Ajcr niantcior 18 Agosto. » 9. , » » « » cT- » » '^ » " Iride bruna » . (7:^.). N. — 9 • Ajcr niantcior per la macchia dors<-iIe na- scosta, che nei j)rimi due ò di color rosso e negli altri tre bianco- rosso, o bianco-ranciato. i;cci-:i,],i ni sr. math a "201 X. — o" j"v- -^jci" inaiiteior l."! Agosto. » — 9 jiiv. » > 17 » » — 9 jiiv. » » 15 » III questi tre esiMiijilai-i l'area chiara sulla parte anterit)re del colli) è molto ristretta, e la marchia doi-sale nascosta è bianca e piccolissima. 8p. G5. ÌXiltavii ssuiuiit i-a,iisx , nov. sp. Superne saturate caeriUea, fronte, supercìlik et nropijr/io l/ietio- rilms; laterihus capitis nigris, gala saturate caerulea, inferne collare stricto caeruleo laetiore marginala; gastraeo reliquo laete rufo; alis et cauda dorso concoloribus , hac laetiore; rostro nigra; pedibus l'uscis. Fem. Supi'mc hrunneo-olivacea , pileo et cervice grisescentihus , supracaudalibus et cauda brunneis; alis fuscis, plumarum rnargi- nibus externis brunneis; gala brunneo-olivacea, collo antico inferne macula alba caelata notato; jjeclore et laterihus cinereis; abdomine inedia albo; subcaudalibus rufis. Long. tot. 0™, 155; al. 0'", 084; caud. 0"', 070; rostri 0"', 010; tarsi 0"i, 019. Cinque esemplari. Ti'e maschi , simili fra loro. N. 2U. e. M. Siugalaii 21 Giugno. » 40. e/. » » 25 » » 102. cf- » » '^ Agosto. « Iride bruno scuro » (B.). L'ultimo esemplare, non del tutto adulto, ha (pialche piuma delle parti superiori con macchie rossignc. N. 21. 9- Ì^I. Siugalan 21 (Giugno. ~> 103. 9. » » 8 Agosto. Ambedue le temmiue presentano traccie di una maccliia bianca nascosta sulla gola. (Questa specie somiglia molto alla .V. sundara, Hodgs. , ma il 202 T. .SALVADOR 1 maschio si distingue poi pileo e pel groppone di uu azzurro meno bello e per la gola marginata inferiormente da un colla- retto azzurro. La femmina manca delle macchie cerulee sui lati del collo. Sp. (j(j. tStopairola ruficrissa, nov. sp. GaeriUea , sincipile et superciliis cohaltinis; fronle, InrU, supra- caudalibus et mento nigris, ahdomine alhido, subcandalibus laele rujìs; subalaribus pallide rufis ; remigibus rectricibusque nigris, exlerius caeruleo marginatis; rectricibus (duabus mediis exceplis) in basi oblecla albis; rostro et pedibus nigris. Long. tot. 0™, 140; al. 0'",075; caud. 0™, 056; rostri 0"', 008 ; tarsi 0'",018. 01)s, Differt a S. indigo (Horsf.) javensi praecipue crisso la.ete raj'o. Sette esemplari. N. 3. c^ . M. Singalan 15 Giugno. » 79. uljv niivc-ulivlii (Tickell). ^Muscicapa maculata, Tickell, J. A. S. P.. II, p. 574 (1833). JMnscioapiila maculata, Sharpo, Cat. B. IV, p. 207 (1S70) (Sumatra ecc.). X. S'S. c''- '^I- i^iiitralan 23 Giuc;iiu. Parti siiperioi'i , lati del collo , ali e coda neri ; fascia soprac- cigliare estesa fin sui lati dell' occipite , una fascia lonji-itudiiiale sull'ala, parti inferiori, e Ijase delle timoniere laterali bianche. Sp. (j8. Muwcieivpula, liyi^ery tlira (Bjath). >Juscicapa liyi)er.vt lir*a , Hlyth. 1. A. S. 1!. XI, p. 885 (184-2). ^luscicapiilu hyporytlira, .sliarpe, Ca t. P.. IV, p. 206 (1879) (Sumatra, ecc.). X. i>00. c\ >I. Siiigalan 2.j Luglio. Esemplare adulto, simile ad un altro di Timor, che nel Museo Turati porta il nome di Muscicapa rupcstris, Temm. 8p. <)!). Ptliipicliii*a, javaiiiea (Si'ahkm.). Muscicapa javanica, Sparrra., Mus. Carls. Ili, t. 35 (1789). — Raffi.. Trans. Linn. Soc. XIII, p. 3I-.> (1821) (Sumatra). Leucocerca javaiii«'a , Tweedd., Ibis. 1877, p. 316. ljeucoccr«;a iufiimata, Hume, Str. Feath. I, p. 455 (1873) (Sumatra), l?tiil)i«Uu'a loutiicauda, Wall., P. Z. S. 1865. p. 476 (Sumatra). Khipiclura jaAaiiica , .Sharpe . Cat. B. IV, p. 332. X. — juv. Sungei Buia 18 Settembre. Individuo giovane, colle piume delle ali marginate di rossigno, e coir addome Ijianco-rossigno ; mento bianco; le cinque timoniere esterne hanno gli apici bianchicci; esso somiglia ad altri esem- plari (li (ìiava. Sp. 70. Kliii^idui^a, ati*a,ta , nov. sp. N/(jr(i-arylvia, trivittata,, Kuhl, apiid S. Muli., Vijdschi'. Nat. Oesch. cu Phys. II, p. 336 (1835) (Sumatra) (descr. nulla). l'hyUoscopvxs trivirgatus, .lard., Contr. to Orn. 1S49, p. 123, pi. 31, f. iiif. (Java). Due esemplari. N. 49 — M. .Siugalan 2(3 Giuguo. » 118 e/- » » 10 Luglio. Parti superiori verdi-oHvacee ; pileo con due largiie fascio la- terali nere, divise da una mediana verde-olivacea; sopracciglia, lati della testa e parti inferiori di color giallo-verdognolo; a traverso l'occhio una fascia scura, poco cospicua. 8p. 72. Ax'tamus leueojfsister (Valenc). 0«^.vi>tenis leticogaster , Valenc, .Meni, du Mus. II. N. VI, p. l'i, t. VII. f. 2 (18-20). I^aniiiM leiicoi-Ii.vnolius, Uafti. , Trans. I.inn. Sor. XIII, p 30G (18-22). (Su- matra). A.i'tainii«» loiicofhyuchii»*, Tweedd., ll)is, IS77, p. 313 (Sumatra). — lìcer. , Ann. Mus. Civ. Gen. XIII. p. 453 (1878). UCCELLI DI si.MATKA 205 Tre esemplari. N. — Jvaju taiiani Agosto. » — e"' » * y Settembre. » — 9 • * » -^O Agosto. Sono dol('nt(' di non potei- convonire con Lord Tweeddale intorno al nome da darò a questa specie; a me sendjra molto dubbio die le appartenga veramente quello di Lonliis leuco- r/njnc/iHs, Linn., ed anclie quando le appartenesse sarebbe tanto inappropriato, essendo il l)ecco azzurrognolo e non bianco, da fare esitare ad accettarlo. 8p. 73. I?er*iei'Ocotus iuoiit!iiiu.<^ , nov. sp. l.*epioi'oc<>tu-* sp., Becc, Ann. Mus. Civ. Gen. XIII, p. 153 U87S) (Sumatra). Fem. Pilco loto, cervice el (lor>io ardesiacis , pauUum nilentihus; Idler thus capitis cinereis; mento cdbido ; » » — ^. » » 5 » In questi tre esemplari lo ])iume del sottocoda oltrepassano l" estremità della coda. N. — e' . Ajer mantcior 19 Agosto. Le piume del sottocoda non arrivano all' estremità della coda. N. — e'* ■^^jt'i" niauteior 9 Agosto. T.e piume del sottocoda sono circa 12 millimetri più brevi della coda. X. — //. (?) Ajor mantcior 11 Agosto. Individuo nell' abito femminile, ma indicato come maschio (!). X. — c^. Ajcr mantcior H) Agosto. Maschio in muta con residui dell' abito giovanile. Io non posso convenire collo Sharpe che gli esemplari di Romeo e di Sumatr.i siano diversi da (juidii di Malacca. Sp. 77. Cliaptia, nia.la.yeiisis , Hav. Chaptia, malayensis, A. Ilay, J. A. S. B. XV, p. 291 (184G) (Malacca). — Tweedd., Ibis, 1877, p. 315 (Sumatra). Eisseniiirus brachyphorus , Becc. (nec Temm.). Ann. Mus. Civ. Gen. XIII, p. 453 (1878). Quattro esemplari. N. — cT- Ajer inantcior 12 Agosto. Individuo adulto in abito perfetto colle due timoniere spatolate, molto lunghe; le cuojii'itrici. inferiori dell' ali hanno porhissiiiic macchie bianche. N. — 9 • Ajer mantcior lo Agosto. Simile al precedente, ma colle due timoniere spatolate meno lunghe, e colle macchie bianche delle cuojiritrici inferiori delle ali molto più grandi. N. — 9 • Aif'i' mtiiitcior 12 Agosto. Simile al precedente, ma colle due timoniere spatolate meno lunghe, perchè incompiutamente sviluppate, e colle piume del sottocoda macchiate di bianco. N. — 9 • .AJLT mantcior 9 Agosto. Individuo in abito imperfetto, e (juindi colle harbe della parie sottile delle timoniere spatolate j)iù lunghe che non nei pre- cedenti. S]:). 7'J. l:$uclisnig,"a, levicoplitiejv (\'ikii,i..). l>i<-i>iii'u« leiK'opJiaous», Vieill., N. D. d' Ilist. Nat. IX, p. 587 (1817). l'MoliiiM «•inei'iK-eiisi, Ilorsf., Trans. I.iiui. Soc. XIII. p. U5 (1R21) (Oiavii). X. SI S- M- Singulau 1 Luglio. J UCCKI.LI 1)1 Sr.VlATllA 20!) Sp. 80. Heniipiisi olbscuru.s (IIoksf.). Aluwcicnpa obseurn , Ilorsf., Tr. Linn. Soc. XIII, p. MG (1821) (Giava). IjiiuiuK n. 1-2, Ralll., ibid. p. 308 (1822) (.Sumatra). Hemipus obsourus, Tweedd., Ibis, 1877, p. 313. Tre esemplai'i. X. — (/. Kaju tanam 9 Settembre * — 9. » » » » » — 9- -\i^''" "l'Hiteior (5 Agosto. Il mascliio ha Io parti suporioi'i più nereggianti che non le temminc. Sp. 81. Elemipu»^ iiitei'Jiiedius, nov. sp. Superne nillde niger; fascia uropjjfj/ali ohlecta aììxi; niipramìi- (lalihm alhis; alis nujris, teclricihm alarum modus, ci margine ex- Icrno remigum secundariarum alhis; corporc suhlus albo, collo antico et pectore sordide griseis; cauda nigra; rectricibus qualuor lateralibus ad apicem albis, extima etiam magna ex parte pogonii externi alba; rostro et pedibus nigris. Long. tot. 0"', 132; al. 0"\0r).5; caud. 0"i, 058; rostri 0'", 012; tarsi O.^Ol-l. N. 109. e". M. Siugalan 9 Agosto. Individuo in abito perfetto. Nero lucente superiormente; soprac- coda bianco ; piume del groppone presso 1' apice bianche ; una fascia bianca longitudinale sull' ala ; mento, addome e sottocoda ))ianchi, parte anteriore del collo e petto tinti di grigio lurido; le tre timoniere laterali cogli apici bianchi; sulla prima l'apice bianco si estende per circa un terzo della medesima. Questa specie pel colore nero lucente delle parti superiori somiglia air/Z". picatus (Sykes) dell'India, mentre per l'esten- sione del bianco all'apice delle timoniere somiglia all'i/, capitalis (Mac Clelland) del Nepal. Ann. del MK.f. Civ. di St. Naf. Voi. XIV. r22 .\prilf> 1S79). 14 210 T. SAI.VADORl Sp. 82. ITyloterpe Ibruiiiieieaucla, nov. sp. '! JHylocliaris luscinia, S. Mull., Tijdsch. Nat. Gesch. en Phys. II, p. 331 (1835) (Sumatra) {sine descriptione). Superne bnmneo-olivacea, capite cinerascenle; caiida hrunnea; suhlus alhida, collo antico et pectore grisescendbus; alls fuscis, dorsi colore margiìiatis; rostro fusco; pedihus griseis. Long. tot. 0™, 130; al. 0'",072; caud. 0'",000; rostro 0'",012; tarsi 0'^,021. N. — c/. Ajer mantcior G Agosto. Questa specie somiglia all' H. pinlomela (Temni.) di Giava, ma ne differisce per essere più piccola e per avere la coda più rossigna. Sp. 83. I^anius Ibeutet, Honsp. Ijanius bentet, Ilorsf., Trans. Linn. Soc XIII, p. 144 (1821) (Gìava). — Raffi., ibid. p. 304 (1822) (Sumatra). Due esemplari. N. — yg-a- f emmiiiclii (S. Mììll.). ]Scctariiiia teiiiniinckii , Miill. et Schleg., Verh. Zool. p. 172, tab. 8, f. 2 (lS39-lSlt) (Sumatra). Cinnjris* temiiiiiiflvi , Becc, Ann. Mus. Civ. Geu. XIII, p. 453 (1878). Quattro eseiii}dari di (juesta bella e rarissima specie. N. 38 (/• M- Singalan 25 Giugno. » 110 e/" • » » 9 Luglio. » 202 cT- » » 23 » ■> 37 e/. » » 25 Giugno. 1 primi tre esemplari sono in abito perfetto e simili fra loro ; r ultimo , in abito imperfetto , ha le piume rosse della parte ante- riore del collo sparse di altre grigio-verdognole. Sp. 92. A.iitlxotlir*eptes malaeeeiisis (Scor.). Certhia malacceiisis , Scop., Del. Fior, et Faun. Insubr. li, p. SO (1786). Xectarinia javanica , Horsf. — Raffi., Trans. Linn. Soc. XllI, P- 299 (1822) (Sumatra). j^nttireptes malaccciisis, Tweedd., Ibis 1877, p. 302. Undici esemplari. Kaju tanam 27 » - (/ » » 29 » - d" » » 30 » — d' » » » » - C^ » » » » - d » » 3 Settembre - d" » » 9 » — c Sungei Bulu 17 » Tutti gli esemplali di Kaju tanam e di Sungei Bulu sono simili fra loro e difteriscono dall' unico di Ajer mantcior per avere i lati della testa di color olivastro cupo , mentre quello ha i lati della testa tinti di color ruggine. 214 T. SALVADOKI N. — 9 . Simgei Bulu 1« Settembre. » — 9 • J^iv. Kaju tanam 30 Agosto. Sp. 93. Olxaleoparia, plioenicotis (Temm.). JNectarinia phoenicotis , Temro., PI. Col. 108, f. 1 (1821) 388, f. 2 (1826) (Giava, Sumatra). Chalcoparia. phoenicotis, Tweedd., Ibis, 1877, p. 303- N. — 9 • Kaju tanam 27 Agosto. Sp. 94. Araehiiotlrera, elxrysog-enys (Tejim.). Nectarinia chrysogenys, Temm. , PI. Col. 3SS, f. 1 (1820) (Oiava). Certliia longirostra , Raffl. (nee. Lath.i, Trans. Linn. Soc. XIU, p. 299 (1822) (Sumatra). Aractiiiobhera chrysogenys, Tweedd., Ibis, 1877, p. 301. Tre esemplari. N. — (/• Ajer mantcior 10 Agosto. » - , 110; al. 0>", 056; caud. 0'", 039; rostro 0>",011 ; tarsi 0^,016. Tre esemplari. N. 17 (/. M. Singalan 20 Giugno. « Iride bruno-chiaro » {B.). N. 184 e/. M. Singalan 2U Luglio. » 183 $.»»»» 216 T. SAI.VADOKl Il })i'iinu usemplai'o ù un poco più ^i-aiide degli altri due, ma noi resto sono simili. Questa specie sembra alfine alla Z. lalemlis, Temm. (Hartl., Journ. f. Orn. 1865, n. 15), ma ne differisce pel pileo nero. Sp. f>9. A-eg-itliiiia scapularis (Horsf.). Jora, scapularis, Horsf., Trans. Linn. Soc. XIII, p. 152 (1S21) (Giava.) Turclus soai^ixlaris , Rafll., ibid. p. 311 (1822) (Sumatra). ? Aegithina scapularis , Tweedd., Ibis, 1877, p. 304. Tre esemplari. N. — Ajer mautcior 10 Agosto. N. - e/. » N. — d'- » » '^^ » 11 primo esemplare ha la coda nera con traccie di verde al- l' apice di alcune timoniere ; il secondo ha le timoniere verdi , tinte di nero verso la base; l'ultimo finalmente ha la coda verde e somiglia moltissimo alla figuni della femmina della Ae. viridissima, data da Lord Tw^eeddale (Ihis^ 1877, pi. V, f. 2), dalla quale differisce per le parti inferiori di un giallo più vivo e per non avere un cerchio perioculare giallo distinto. Si noti come anche 1' ultimo esemplare colla coda verde senza traccia di nero sia indicato come maschio! Ho esaminato recentemente molti esemplari di Giava e nessuno di essi ha la coda nera! .sp. lUU. A.eg'itlxiiia >'ii*iclì««iiiia, (Bp.). Jora viridissima , Rp., Coiisp. I, p. 397 (1850) (SumaU'a, Koi'iieo). — Salvad., Ucc. di Borneo, p. 192 (1874). Aej^itliina viridissima, Tweedd., Ibis, 1877, p. 301, pi. V, f. 1, 2. N. — e/'- 1^'',Ì" tanani 13 Apposto. Adulto in abito jierfetto, simile al maschio tlgurato da Lord Tweeddale. UCCELLI ni SI MATKA 217 8p. 101. I?*liyllomi« .soniiei*a.ti (J. et 8.). 'I'urclu-4 viritliis, llorsf. (lieo. Gm.). Trans. Linn. Soc. XIH, p. 148 (1821) (Già va). JMcl'uiliafJtii javciiHÌs, Horsf., \. e. p. 152 (descr. nulla). 'l"'urtlus fOfhiii<;hiuonsis, var.. Raffi., ibid. p. 300 (1822) (Sumatra). dllo^ops»i^s woiiiiopati, Jard. et Selb., III. Orn. testo della Tav. 7 (1826) e tav. 100. Chloropsis zosterops , Vig., App. Mem. Raffi, p. 614 (1830) (Sumatra). l*h.vIloi>iii« Hoiincrati, Salvad., Ucc. di Borneo, p. 193 (1871). r»h.vIIornis vii'i 6 » — (/ ? Ajer mantcior 3 » » — (^ 'i y> » » » » — d" 'J* * » 4 » Gli ultimi quattro individui sono nell' abito proprio delle fem- mine , e tuttavia tre sono indicati come maschi ! Sp. 104. Tracliyeomixs oelrroeeplia-lus (Grm.). Turclvis ochr-oceplialiis, Gm., S. N. I. p. 821 (1788). J^lciirus oclirocephaliis, Twecdd., Ibis, 1877, p. 306 (Sumatra). Quattro esemplari. N. 73 9 . M. Singalan 30 Giugno. » — 9 • Ajer mautcior 14 Agosto. » — cT- » » 15 » (/• » » 10 » Le femmine non dift'eriscono dal primo maschio. L'ultimo esemplare, a quanto pare giovane, digerisce dagli altri per avere il pileo bianchiccio. 8p. 105. Ixus Ijimaeulatus (Hoksf.). TurcliiB bimaculatus, Horsf., Trans. Linn. Soc. XIII, p. 147 (1821) (Giava). Sei esemplari. N. (51 e/'» M. Siugalan 28 Giugno. » 71 e/. ^> » 30 » 91 e/. » » 4 Luglio. » 153 cT. » » 15 » Questi quattro esein})lari ditìVriscouu lievementi^ fra loro por le (limunsioiii. N. 107 o"- I^I- i^iiigiilan !» Agosto. UCCELLI DI SUMATRA 211) Esemplare in muta colle i)iume arancie sui lati della fronte appena appariscenti. N. 58 juv. M. Singalan 27 Giugno. Giovane senza le macchie arancie sui lati della fronte, col pileo grigio terreo come il dorso (eccetto alcune piume nerastre), e col color giallo delle gote e del sottocoda più pallido clic non nei precedenti ; la parte anteriore del collo è di color bruno-ne- rastro più chiaro. ►Sp. luti. Xjcu« a,iia.li» (Iìorsf.j. Turdus analisi, Horsf., Trans. Linn. Soc. XllI, p. 117 (1821) (Giava). — Raffi., ibid, p. 310 (1822) (Sumatra). Otooomi^sa, persoiiata , llume, Str. Feath. 1873, p. 156 (.\cheen). Ixu!* aiialis, Tweedd., Ibis, 1877, p. 306. Due esemplari. N. — e/. Sungei Biilu 18 Settembre. » — e/"' Ajer mantcior 5 Agosto. Il secondo esemplare è un giovane ed è poco diverso dall' a- dulto. 8p. 1U7. Kraolxypus euptilosus, Jard. et Selb. Braohypvis euptìlosiis, .1. et S., IIL Orn, t. Ili (1825?) (Singapore). — Tweedd., Ibis, 1877, p. 306. Tre esemplari. N. — cf". Kaju tauain 2'J Agosto. » — 9 • » » 2 Settembre. » — $ . juv. Kaju tanam 28 Agosto. L'ultimo esemplare, meno adulto dei precedenti, ha le parti inferiori tinte più cospicuamente di gialliccio, e manca delle macchie bianche all' apice delle timoniere laterali. I primi due non differiscono sensibilmente fra loro. A me sembra che questa specie sia congenere col mio Bra- chypus urosticlm delle Filippine, pel quale lo Sharpe lia proposto la denominazione generica Poliolophus. 220 T. ^Al-VADORl Sp. 108. Braeliypns plumosus (Blyth). IPyciioiiotus pluniosus, Blyth, J. A. S. B. 18J5, p. 567 (a') (Singapore). Brachypiis pluniosiis, Tweedd., Ibis, 1S77, p. 306 (Sumatra). Due esemplari. N. — j"- Kaju tanam 28 Agosto. » » Il primo ha le ali e la coda con una tinta decisamente ver- dognola, mentre il secondo ha le stesse parti di color bruno senza quella tinta. Sp. 109. Braelxypas pusillus (Salvad.). F»ycnonotvis pusillus, Salvad., Ucc. di Borneo, p. 200 (1874) (Borneo). — Tweedd., Ibis, 1877, p. 307. "? >licrotarsvis olivaceus , Moore , Cat. B. Miis. E. Ind. Comp. I, p. 219 (1856-1858), (Malacca). ? Ixos pusillus, Hume, Str. Feath. VI, p. 312 (1878). N. — e/- Aj'^i" ittantcior 5 Agosto. » — 9 • * * 1"^ * La femmina è un })Oco più {)iccola del maschio. Questa specie differisce dal B. plumosus non solo per le di- mensioni minori, ma anche per la coda più decisamente bruna. Sp. 110. Pfcu.lbig'ula in* (Hor.sf.). Turclus dispai-, Horsf., Trans. Linn. Soo. XIII, p. 150 (1821) (Giava).-Ratll.. ibid. p. 310 (1^22) (Sumatra). Rubièjvila dispai', Tweedd., Ibis. 1877, p. 306. N. — c^. Ajer mantcior 10 Agosto. « Iride rosso minio » (B.). Esemplare in abito perfetto. Sp. 111. I:vi(lisi <'y4iiii-\-ontt*i.s (Hlvtii). T'urdus n.° O, UafTl., Trans. I.inn. Soc. XllI, p. MI (1822) (Sumatrii). l*ycu<)Uotus oyanivciitris, Blylli, .1. \. S. B. XI, p. 7<.)2 (1841). UCCRLl,! DI SUMATRA. 221 N. — ,/. Ajcr iiiantelor 5 Agosto. Esemplare in abito perfetto. 11 nome cyaniventris non è punto esatto, e forse sarebbe meglio di chiamar questa specie col nome di /. aurea (Eyt.), Ann. Nat. Hist. XIV, p. 228. Sp. 112. Braeliypodius melaiioceplisilus ((Jm.). Laiiiiiw nielaiioeeplialus, Gm., S. N. I. p. 309. n. DI (1788). Tiifclus inelaiiocephaliis. Raffi., Trans. Limi. Soc. XIII, p. 310 (1822) (Sumatra). Bpacliypodius iiiimaoiilatus, Sharpe, Ibis, 187G, p. 39 (Borneo). 13racliypocli»is nielanoeeplialii>s, Tweedd., Ibis, 1877, p. 307. Tre esemplari. N. — (/• Ajcr niantcior m Agosto. » — (^. » 5 19 » » — 9. » » 17 » (Sp. 11;J. Hypsipete* iiiivlaceeiisis, Ujath. Hypsipetes inalacceiisis, Blyth, J. A. S. B. XIV. p. 574 (lSir>). — Salvad., Ucc. di Borneo, p. 202 (1871) (Borneo). Otto esemplari. N. 106. cf. M. Singalan 9 Luglio. » 116. (/. » » 10 » » 123. <^- » » 11 . 129. e/. » » » » » 146. ",200-0"Sl80; al. 0"\ 093-0>», 084. Gli esemplari 116 e 129, più piccoli degli altri, e forse non al tutto adulti, hanno i margini esterni delle remiganti tinti di rossio:n(). 222 T. SALVADORI Sp. 114. nrimelia. striolata, Miiu.. Timalia strialata (errore), Miill., Tijdschr. Nat. Gescli. en Phys. II, p. 346 (1835) (Sumatra). N. 55. r^ . M. Singalan 22 Giugno. Esemplare adulto. Parti superiori bruno-rossiccie; fronte variegata di bianco; la linea sopraccigliare , formata di macchie Ijianche , ed una linea bianca, che parte dalla base della mandibola inferiore, terminano sui lati del collo, ove sono numerose macchie bianche; gola bianca , marginata da ciascun lato da una linea nera ; petto ed ad- dome di color rossigno-rugginoso; mezzo dell' addome con macchie bianche poco distinte ; fianchi bruni ; ala e coda brune ; becco nero, colla mandibola ìjianchiccia; piedi bruni. Lungh. tot. 0"\ 176; al. 0'", 070; coda 0™, 060; becco 0»\ 017 ; tarso 0"\ 026. Sp. 115. Timelia. la.ir'va.ta., Miiu.. Tin^alia larvata, Miill., Mus. Lugd.— Bp., Gonsp. I, p. 217 (1850) (Sumatra). Tre esemplari. N. 78. e/. M. Siugalan 1 Luglio. » 185. e/- '> » 22 » » 189. (/. » » » » Questi tre esemplari sono simili tra loro e credo di doverli rifio- rire alla specie prosente, corrispondendo essi abbastanza bene alla breve descrizione del Bonaparte. Eccone una completa: Saperne hnuinea; pileo nhjricànle , plumis sublililer albo mar- ginalis; fascia siipercilian, supra colli luterà excurrenie, e maculis albis formata; auricular ibus brunneis; (jula cinerea, posterius nigri- canle; ìnacula ad basin mandibulae alba; collo antico imo, pectore et abdomine rufis, obsolete pallidius strinlatis ; alia et caiida fusco- brunneis; rostro nigro, pedibus fasciai. UCCELLI DI SUMATRA 223 Long. tot. 0"\ 130; .al. 0»>, 050; oaud. 0"\ 017; rostri 0", 013; tarsi 0'",024. Questa specie somiglia moltissimo alla Timdia niyriceps (Hodgs.), dalla quale differisce pel colorito didle parti superiori più bruno, e più cupo, per le parti inferiori di color rossigno più vivo, e per la gola più nereggiante. Sp. 11(3. Htaclxyris Ijoeag-ei , nov, sp. Superne viridt-olivacea; capile Jlavicante, pUeo fusco striato, loris fnscis; carpare subtus flavo, gida laetiore, laleribus viridi-tinctis ; alts et Cauda fusco-griseis, plumaruui marginibus externis viridi- olivaceis; rostro et pedihus fuscis; iride castanea. Long. tot. 0% 110; aL0™,053; caud. 0^048; rostri 0^012; tarsi O", 018. Obs. Di/fert a S. ciirysaea, Hodgs., cui simiUima est, colore vi- rescentiore notaei , lineis fuscis pilei minus distinctis , colore pilei virescente minus ad flavo-aureum vergente, loris fuscis, non nigris, colore flavo gastraei minus pulchro, et paullum viresce?ite , cauda longiore et obscuriore. N. 5(3. J'. M. Singalau 27 Giugno. « Iride castagno » {B). Ho confrontato l' individuo annoverato con un bellissimo esem- plare della S. chrysaea, Hodgs. del Sikkim. Ho dato a questa specie il nome dell' illustre direttore del R. Museo Zoologico di Lisbona, prof. Barboza du Bocage. 8p. 117. Mixoi'iiis ^ulaxrìs (Raffl.). >Iotacina gularis. Raffi., Trans. Linn. Soc. XIII, p. 312 (18-22) (Sumatra). Timaliu Kiilaris, Iloiàf. (nec. Temm.), ZooL Res. in Java, cura tabula (1821) (Sumatra). — Cab., Mus. Hein. I, p. 77, nota (1851). jVTixornis suinati-ana, Bp., Consp. I, p. 217 (1850) (Sumatra). Due esemplari. N. — Ajer mautcior tj Agosto. » — » » 17 » 224 T. SALVADOR! Pare che non si sappia generalmente che la specie di Sumatra , la quale si trova anche in Malacca, è diversa da quella di Giava, e che ad essa spetta il nome di f/ularis. Sp, 118. Macroiius ptilosus, Jard. et Selb. IVEacronus ptilosus, Jard. et Selb., 111. Orn. t. lóO (1835). — Twedd., Ibis, 1877, p. 308. Timalia trichorros, Temm., PI. Col. 594, f. 1 (1836) (Borneo, Sumatra). Tre esemplari. N. — ^. Kaju tanam 2 Settembre. » — e/. » » 27 >. » — 9 . » » fi » La femmina non differisce sensibilmente dai maschi. Sp. 119. Turdinus x-ufipeetus, nov. sp. Brunneus; superne plumarum marginibus nigricanlibus; gula alba; pectore rufo; abdomine grisescente; alis fiisco brunneis; caucla et subcaudalibus saturate brmmeis; rostro et pedibus fuscis; iride brunneo-castanea. Long. tot. 0™, 195; al. 0»\ 095; caud. 0>", 070; rostri 0'", 025; tarsi 0"\035. Obs. Differt a T. macrodactylo (Strickl.) malaccensi praecipue colore rufo pectoris. N. 48. e/-. M. Singalan 26 Giugno.. » 46. ?. » » » « Iride castagno scuro ». {B). La femmina non differisce sensibilmente dal maschio. Sp. 120. Riina.toi* iLil1bo-sti*ìa.tuH, nov. sp. Superne fusco-brunneiis^ infernc pallidior; plumis dorsi, pectoris abdominisque medio stria alba scapull notatis; nropiigio unicolori': gula alba, linoi^i duabas ntrint/ue laleralibus, area grisea interposita UCCELLI 1)1 SUMATUA 225 separata, marginata; caiida et alis fusa's; rostro fusco-corneo; pe- (Hhus fuscis; iride brunnco-castanea. Long. tot. 0'», 145; al. 0"\ 067; cauda 0"-, 033; rostri O"", 030; tarsi 0'",030. N. 51. (/. M. Singalan "iG f4iugiio. Esemplai'e adulto. Questo singolare Timelide è notevolissimo pel becco lungo, e per la coda breve; le narici sono piccole, tondeggianti e libere. Mi sembra di doverlo riferire al genere Rimalor e differisce dal R. malacoptilus, Blyth, quale vien figurato dal Gray (Gen. B. pi. 44, f. inf.), per le dimensioni maggiori, pel becco più lungo, pel colorito più scuro e per le parti inferiori anch'esse con sti'ie bianchiccie longitudinali. Questa specie ricorda alquanto per la colorazione la Brachy- pteryx epilepidola (Temm.). Sp. 121. Bracliyptei'^^x epilepidota (Temm.). JVlyiothera epilepidota, Temm., PL Col. 448, f. 2 (1827) (Giava). X. 121. ^. M. Singalan 10 Luglio. Simile alla figura del Temminck e ad un esemplare di Giava. 8p. 122. Braohypteryx satui*ata , nov. sp. Nigro-caerulescenSj abdomine imo grisescente; macula supraocu- lari obtecta alba; reìnigibiis, rectricibusque nigris; rostro et pedibus nigerrimis. Long. tot. 0"", 150; al. 0", 068; caud. 0", 055; rostri 0™, 013; tarsi 0™, 033. Obs. Brachypteryx B. montanae , Horsf : javensi similis, sed saturaiior, gula et pectore in medio minime pallescetitibus. Tre esemplari. N. 16. £A'oplxoiius d.iei'01'liy nclxus 5 nov. sp. *? IMjioplionexis llavirostris , pari. Gray, Hand-List, I, p. 2C4, sp. 3857 (18G9) (Sumatra). Mijiophonus M. FLAViROSTRi (Horsf.) javensi simillimus , sed maxilla, magna ex parte, marginihus Jlavis exceplis, nigra, di- versiis. Due esemplari. N. — ^. Ajer mantcior 9 Agosto. » 92. 9 . Padaug-pandjan G Agosto. Ho confrontato i due esemplari annoverati con uno delle specie di Giava; pel colorito del becco essi somigliano al M. temmincki , Vig. dell' Imalaia. Sp. 12G. Arrenda melaiiura, uov. sp. Nigra, fronte, superciliis et tectricibus alarum minorihus laete cyaneis; dorso, collo et pectore maculis cijaneis notatis; pileo, uro- pggio, supracaudalihus , abdomifie, reniigibus , rectricibusque ni- gerrimis; rostro et pedibus nigris; iride saturate brunnea. Long. tot. 0™, 230; al 0™, 130; caud. 0™, 090; rostri; 0'", 018: tarsi 0ns041. Obs. Similis A. cyaneae (tìorsf.) javensi, sed minor, nigricantior. 228 T. SALVADOKI colorp caendeo puriore, minime violascenle, ef eauda loitgiore, um- nino nigra, diversa. Sei esemplari. N. 31. e/". M. Singalan 23 Giugno. » 66. cj". » » 29 » » 84. (/• » » 2 Luglio. » 140. 9. » » 13 » La femmina non differisce sensibilmente dai masclii. N. 8 juv. M. Singalan 19 Giugno. » 67 juv. » » 29 Questi due esemplari differiscono dai precedenti per non avere colore azzurro sulla fronte, né sulle parti inferiori. « Iride bruna scurissima. Si nutre di frutta » {B.). Ho confrontato gli esemplari annoverati con due della specie di Giava. Sp. 127. Coelxoa Ibeccarii, nov. sp. Nigerriw.a; pileo caeruleo-violaceo, tectricibus alarum majoribus, remigibus basin versus, caudaque superne, fascia apicali et reclrice extima nigris exceptis, caeruleis; rostro ci pedibus nigris; iride hrunnea; palpebris carneis. Long. tot. 0'",280; al. 0^ 140; caud. 0^ 115; rostri 0^020; tarsi 0-", 030. Due esemplari. N. 23. (/. M. Singalan 21 Giugno. » 90. e/. » » 4 Luglio. « Becco e piedi neri ; iride bruna; palpebre color carnicino » (B.). Il secondo esemplare non al tutto adulto, differisce dal primo per avere l'azzurro del pileo, delle ali e della coda meno bello, e per avere le piume nere della gola tinte abjuanto di bruno. Questa specie somiglia molto alla Cochoa purpurea, Hodgs. del Nepal, ma ne differisce ])or essere di color nero intenso, e pel coloro azzurro delle ali o della coda molto più bollo. UCCELLI DI SU>LVTRA 220 Sp. 128. Oissa minor". Cab. Cissa niiixor. Cab., Mus Ilein. \, p. SO (nota) (1850-1 SDÌ) (Sumatra). N. 133. 9. M. Singahm 12 Luglio. Individuo adulto in muta, di un bel verde, più chiaro infe- riormente; le piume frontali sono di un verde giallognolo; le medie e grandi cuopritrici delle ali , e le remiganti sono di color rosso bruno ; le remiganti secondarie hanno 1' apice bianco. Lung. tot. 0'», 300; al. 0'", 120. Ignoro se gì' individui di Sumatra siano veramente distinti tla quelli dell' Imalaja , del Burma e del Tenasserim. Sp. 129. I*latylopliU!-! eoronatus (Raifl.). r^aiiius coronatus, Rafll., Trans. Linn. Soc. XIII, p. 306 (1822) (Sumatra). Due esemplari. X. — cT- Ajer mautcior 19 Agosto. » — i 9 • " >> 10 » La femmina ò un poco più piccola ed anche di color più pal- lido che non il maschio. L' Elliot si è certamente ingannato considerando il P. coronatus come uno stadio del P. (jalericulatus / (Ibis, 1878, p. 55). Sp. 130. Grax*i*ulax Ibieoloi-, Mull. Gìarrulax bicolor, Miill., Mus. Lugd. — Bp., Gonsp. I,p. 370 (1850) (Sumatra). Nigricanle-fuUginosus; capile collo el pectore summo albis; fronte, loris, annulo periophthalmico_, fascia suboculari el auricularibus nigris; rostro el pedibus nigris. Long. tot. 0,"'280; al. 0'", 130; caud. 0^120; rostri 0"', 024 ; tarsi 0'", 043. Cinque esemplari. N. 100. (^. M. Singalan 7 Luglio. » 193. ^. . » 22 » » 65. 9 • » ^> 23 » 230 T. SALVADORI Questi tre esemplari non presentano sensibili differenze. N. 99. 9 . M. Singalan 7 Luglio. » 64. 9 . juv, » 29 Giugno. Questi due esemplari in abito imperfetto differiscono dai pre- cedenti per avere la baso delle piume del mezzo dell' addome bianche. Sp. 131. Oarrulax i>a,llia,tus (Mììll.)? Tìnialìa paUiata, Miill., Mus. Lugd. Cinclosoiiia paUiata, Temm., Mus. Lugd. «Jaiithociiicla palliata, Bp., Consp. I, p. 371 (1850; (Sumatra). N. 26. 9 • M. Siugalan 21 Giugno. « Iride cenerino-scuro; becco nero; cera (!) giallo d'ovo » [B.). Non sono certo che questo individuo sia da riferire alla specie indicata, la quale è stata troppo brevemente descritta dal Bona- parte. Capite, collo et pectore saturate cmereis; loris et fascia supra genas usque ad aures producla nigris; dorso laete rufo-hrunneo; uropygio supracaudalibus, abdomÌ7ie imo, subcaudalibus , tibiis et lateribus saturate brunneo-olivaceis; alis et cauda fusco-brunneis; rostro et pedibus nigris. Long. tot. 0", 275; al. 0"', 117; caud. 0'", 113; rostri 0'", 021; tarsi 0"', 041. Nella descrizione del Bonaparte non è menzionata la macchia nera che dalle redini passando sotto Y occhio si estende lino alla regione auricolare, ed é quindi possibile che si tratti di una nuova specie, per la quale propongo il nome di Garrulax frenatus. Sp. 132. Leiotlxi'ix iiiiti*a,ta, (Mììli-.). Tinialia mitrata, MOll-, Tijdschr. Nat. Gesch. en Physiol. 11, p. 345, t. T f. 3. (1835) (Sumatra). Grarpulax vittatiis. De Fil., Mus. Mediol. p. 31, sp. 8 (1847). • Jant ho<;iiiela*? iiiiti'ata, Salvad., Atti R. Ac. SC Tor. Ili l'. •270 (18GS). (^u-ittio esemplari. UCCELLI 1)1 SUjMATKA 231 N. 68. e/. M. Singalau 29 Giugno. » 75. (^. i> » » » » 111. (/• » * 9 Luglio. » 199. 9. » » 23 » La femmina non differisce da due dei maschi. L' esemplare N. 75 differisce dagli altri per mancare delle macchie grigie sulla fronte, e tuttavia pare adulto, giacché è il l)iù grande dei quattro. Sp. 133. Leiotlirix la,ux*iua,e, nov. sp. Fronte, gula, collo imdique, supracaudalibus , subcaudalibus et plaga magna ad basin remigum rubro-sanguineis; pileo, loris, genis ant/'ce et taenia ad basin mandibulae nigerrimis; auricularibus griseo-argenteis; dorso et uropygio olioaceis; pectore et abdomine olivaceo-Jlavescenlibiis;tectricibus alarum olivaceis, dorso concoloribus; remigibus nigricantibus, apicem versus Jlavo-aurantio limbatis, ad basin rubro-sanguineo marginatis, ultimis tertiariis fuscis, unicolo- ribus; cauda nigra, rectricibus duabus extimis exterius flavo limbatis; rostro flavo-aurantio; pedibus pallidis; iride bnmnea. Long. tot. 0'", 195; al. 0'", 085; caud. 0'", 080; rostri 0'", 015; tarsi 0^028. Dieci esemplari. 1. . 9. 9. i'i. i. IH l-O 18. 9. » » 20 19. — » » » 25. ^. » » 21 29. e/. » » 22 39. 9. » » 25 42. 9. » » » 44. c^. » » » 15. 9. » » 9 I primi nove individui sono adulti e simili fra loro ; 1' ultimo è un giovane e differisce dagli adulti soltanto pei colori meno puri e meno belli. Questa specie somiglia molto alla L. argentauris (Hodgs.) del 232 T, SALVADUlli Nepal per la disposizione delle macchie , ma ne differisce pel bel colore rosso della parte anteriore del collo e del collare cervicale, pel colore olivaceo del dorso e per la coda nera. Questa bellissima specie porta il nome della Nobil Donna la Signora Marchesa Laura Doria. Sp. 134. Hetei*opha,«ia. Himillìiua., nov. sp. Supra saturale cinerea , subtus pallidior^ abdomme et subcauda- libus albidis, vix rufescenle tinctis; speculo alari albo; rectricum apicibus albo-griseis; rostro nigro; pedibus pluvibeis. Long. tot. 0-",300; al. 0", 125; caud. 0'", 180; rostri 0^020; tarsi 0"*, 030. Obs. Simillima H. picoidi (Hodgs.) nepalensi, sed paullo mi- nor_, subtus pallidior, abdomine et subcaudalibus sordide albidis^ et speculo alari albo minore, diversa. Nove esemplari, che ho confrontati con uno adulto della specie del Nepal. N. 15. J'. M. Singalan 20 Giugno » 27, — » » 21 » » 35, 9. » » 25 » » 43. e/'- » » 25 » » 52. 9, » » 26 » » 85. (/• » » '-^ Luglio. » 143. 9. » » 15 » « Becco nero; iride rosso mattone scuro ». [B.). Tutti questi esemplari sono adulti e. simili fra loro. N. 34. 9. M. Singalan 25 Giugno. » 41. e/. » » » » Questi due esemplari sono giovani e differiscono dagli adulti per le dimensioni minori, e pel becco molto })iù breve, e (juasi diritto^ non apparendo incurvato come negli adulti. Sp. 135. Pterutliius ea,m.ei'a,iioì , nov. sp. Pileo, lateribus capitis, alis et cauda nigris; fascia utrÌH(jue su- perciliari, ad occipitis latera ducta, alba; dorso, uropygin et supra- UCCELLI L>I .Sr.M.VTU.V 23o cauilalibus cuiereis, his nigro-marginatis; collo antico et pectore pallide cinereis; abdomine et subcaudalihus albis; remigibus tribus ultimis Jlavo-ockraceis , intus caslaneis, nigro-ìuarginalis; remigibus pri)ìiariis , 1.^ et 2.^ excepta^ ad apicem albis; rostro fasco; pedibus pallidis. Fem. Superne sordide griseo-olivascens, subtus albido-ochracea, gula albicantiore; alis nigrisj plumarum marginibus exlernis Jlavo- iilivaceis; cauda flavo-olivacea , rectricibus apicem versus nigris , Iribus extimis macula apicali albo-Jlavida nolatis. Long. tot. 0™, 140; al. 0'", 075; cauti. 0"', 046; rostri 0", 013; tarsi 0'",023. Tre esemplari. N. 165. e/". M. Siugalau 18 Luglio. » 22. 9 • » * '^l Giugno. « Becco nero superiormente, plumbeo-azzurrognolo inferior- mente; piedi color carneo chiaro; iride bruno- verdiccio » {B.). N. 87. 9 • M- Singalan 2 Luglio. Gli individui suddetti somigliano moltissimo agli esemplari descritti dall' Hume ( Str. Feath. VI , p. 368 ) col nome di Pt. aeralatus, Tickell; la sola differenza consiste in ciò, che nel maschio di questa specie i fianchi hanno una tinta vinacea. Il P. cameranoi somiglia anche al P. Jlaviscapis (Temm.) di Giava 0), ma questo lui il dorso nero. Ho dato a questa specie il nome del sig. Dottor Lorenzo Ca- merano, mio collega nel Museo Zoologico di Torino. Sp. 136. Kupetes macx'ocereus (Temm.). Eupetes niacrocercus, Temm., PL CoL 516 (1831) (Sumatra). N. — ^/. Sungei Bulu IG Settembre. (•) Il P. flaviscaiìis fu indicato di Giava e di Sumatra , ma forse gli esem- plari della seconda località non furono riconosciuti come diversi da quelli di Giava. 234 T. SALVALXJRl « Becco riero; piedi schistacei; iride bruna; parti nude di co- lore azzurro chiaro » (B.). Esemplare adulto in abito perfetto. Sp. lo?. Henieurus velatus (Temji.). HJnicuriis velatila, Temm., Pi. Col. 160 (1823) (Giava). Henieurus velatus, Elwes, Ibis, 1872, p. 252. N. — oi'neoeiisi8, Salvad. Orthotoiiius* boiMieoensi», Salvati., Ucc. di Borneo, p. 217 (1871).— Sharpe, Ibis, 1S76, p. 41, pi. II, f. 1; 1877, p. 116. *.* Orthotoniiis oineraceus, part-, Sharpe, Ibis, 1877, p. 111. — Tweedd. (nec Blyth?), Ibis, 1877, p. 312. N. — (/. Ajer inantcior 20 Agosto. L' esemplare di Ajer mantcior è un poco più grande , ma al- trimenti non diverso da quelli di Borneo da me descritti. Lo Sharpe e Lord Tweeddale riferiscono 1' 0. horneoensis all'O. ciìie- raceus, Blyth, ma a meno che gli esemplari di Borneo, da me riferiti a questa specie, non appartengano al vero 0. cineraceuSy ma ad una specie diversa, io sostengo che Ì'O. horneoensis è diverso dall' 0. cineraceus, non solo per colorito, ma anche per struttura. Sp. 140. F*riiiia ra.iuilia.rii!», Horsf. l'ririia faniilìaris, Horsf., Trans. Linn. Soc- XIII, p. 165 (1821) (Giava). — Id., Zool. Ras. Java, t. 52. — Tweedd., Ibis, 1877, p. 311. IVrotacilla olivacea, Raffi., Trans. Linn. Soc. XIII, p. 313 (1822) (Sumatra). Tre esemplari. N. — 5ung('i Bulli 18 Settembre. Questa specie somiglia alla Prinia rafflesi^ Tweedd. (Ibis, 1877, p. 311, pi. VI, f. 1), anch' essa di Sumatra, ma ne differisce per non aver tinta cinerea sulla fronte e sui lati della testa e per avere le redini, le gote, la parte anteriore del collo e su- periore del petto non bianclie , ma di color giallo chiaro come il resto delle parti inferiori. Sp. 142. Cittoeiiicla maeroura (Gin,). Tiirdus macroiirus, Gm., S. N. I. p. 820 (1788). Cittoeiiicla iriacroura, Tweedd., Ibis, 1877, p. 309. N. — e/- Ajer mautcior 14 Agosto. Sp. 143. Oopsyeliiis luusicus (Raffi,.). Laniiis niixsiciis. Raffi., Trans. Linn. Soc. XIII, p. 307 (1822) (Sumatra). Copsychus probleniaticiis, Sharpe, Ibis, 1876, p. 36 (Borneo). Copsychxis nivisiciis, Tweedd., Ibis, 1877, p. 309. Cinque esemplari. N. — ^. Kaju tanam '28 Agosto. » — (/. » » 2 Settembre. » — (/. Sungei Bulli 19 » » — $ . » » ^> » » — 9 . Kaju tanam i) » Tutti questi esemplari hanno il mezzo delle cuopritrici inte- riori delle ali di color nericcio. Sp. 144. Oalot>alei<$ melaiiope (Fall.). IVIotac-illa melanope, PaH., H. Ili, p. 696 (1776). M-otaoilla bistriyiata. Raffi., Trans. Linn. Soc. XIll, p. 312 (1822) (Su- matra). Oalobatus niolan<>i)u, Tweood., Ibis, 1877, p. 310 N. — Kaju tanam ó .Settembre. UCCELLI DI SUMATRA 237 Sp. 145. IVIunia. ma,] a. (Linn.)- Loxia maja, Linn-, S. N. I. p. 301 (1766). Loxia Ioucocei>liala, Rafll., Trans. Linn. Soc Xlll, p. 3M (1822) (Sumatra). Miunia maja, Tweedd., Ibis, 1S77, p. 318. X. — I. Siugalan 2 Luglio. » 82. $. » » » » » — e/". Sungei Bulu 17 Settembre » — 9 • juv. » » 20 » La femmina adulta non differisce sensibilmente dal maschio; il giovane ha le parti superiori e la gola di color bruno , ed il petto di color fulviccio con incipienti linee disposte a squamo. Sp. 148. I*loeeus miaculatus (S. L. Mìjller). ILioxia philippina. Lino., S. N I, p. 305 (1766). — Raffi., Trans. Linn. Soc. XIII, p. 313 (1822) (Sumatra). Loxia maculata, L. .S. Miiller, S. N. Suppl. ]). 150, n. "6 (1776). Ploceus maculatus, Tweedd., Ibis, 1877. p. 318. Tre esemplari. N. — (/. Ajer mantcior 26 Agosto. » — (/• Sungei Bulu 18 Settembre. » — Ajer mantcior 17 Agosto. 238 T. «ALVADORI L' ultimo individuo è indicato come maschio , ma ò nell'abito delle femmine. Gli altri due esemplari sono maschi in abito imperfetto. Sp. 149. Oaloi'iiis elialyTbaea (Horsf.). Tui'dus elialybaeiis, Horsf., Trans. Linn. Soc. XIII. p. 148 (1821) (Giava), T'urdu.s insidiator, Raffl., ibid. p. 302 (182-') (Sumatra). Calornis chaljbaea , Tweedd., Ibis, 1877, p. 318. — Becc, Ann. Mus. Civ. Gen. XIII, p. 453 (1878). Tre esemplari. N. — (^ . Ajer manteior 8 Agosto. » — cf. » » 20 » » — (/. juv. Kaju tanam 10 Settembre. Sp. 1.50, CSrracula, javanensis (Osbek), Corviis javanensis, Osbek, Iter, p. 102 (1757). Oraetila l'eligiosa, Raffl. (nec Linn.), Trans. Linn. Soc. XIII, p. 303 (1822) (Sumatra). Cìracula javanensis, Tweedd., Ibis, 1877, p. 319. — Becc., Ann. Mus. Civ Gen. XIII, p. 453 (1878). Tre esemplari, N, — e/'. Ajer manteior G Agosto. » — 9. » » 22 » » — 9 . juv. » » 6 » Sp. 1.51. Oriolus eoroiiatus, S\v. Oriolus cliinensis, Raffl. (nec Linn.), Trans. Linn. Soc XIII, p. 303 (1822) (.Sumatra). Oi'iolus coronatvis, S\v.. 2 '/v Cent- p. 342 (1837) (Giava). — Tweedd., Ibis, 1877, p. 308. Tre esemplari. N. 190. 9? M. Singalan 22 Luglio. Individuo adulto, indicato come tcmmina (!) sobbono sia nel- r abito ])i'oprio dei maschi. X. — 9- ''^'"U" taiiaiii 29 Agosto. UCCELLI UI SUMATRA 239 Individuo apparentemente adulto, con una oscura traccia della corona occipitale, e col l)ecco scuro. N. — 9 • Ai*^i" Hi'iiitcior 10 Agosto. Simile al precedente , ma colle parti superiori più verdognole, e con strie longitudinali nere sul petto , segno di età giovanile. Sp. 152. Orioluw xanthonotus , Horsf. Oriolus xantlionotus , Horsf., Trans. Liun. Soc. XIII, p. 152 (1821) (Giava). — Tweedd., Ibis, 1877. p. 308 (Sumatra). Due esemplari. N. — <;/. Ajer mantcior 10 Agosto. - — cT- » » 14 Sp. 153. Dendroeitta occipitalis (Mììll.). » » Il secondo esemplate differisce dal j)rimo p(M' avere le piume del dorso di color castagno-porporino soltanto sui margini , e ]ier le piccole cuopritrici delle ali in gran parte verdognole. Questa specie molto somigliante alla precedente, ne differisce: 1." Pel colore cenerino del pileo molto più cliiaro, ed esteso posteriormente ed in basso alla base della mandibola inferioi'e più che non negli esemplari della T. ncpakìiiik. 2.0 Pel colore verde delle parti inferiori , volgente molto più al giallognolo. 3.° Pei margini gialli delle grandi cuopritrici delle ali molto più larghi. 1.0 Per le dimensioni alquanto maggiori , come fa notare ancli(> il Wallace, e non minori come dice lo Schlegel! 5.0 Per la regione nuda intorno agli occhi molto più ristretta. La presenza di due specie tanto simili, (piali sono la T. nrpa- Icns/s e la T. nasica, in Sumatra, cosa che fu constatata anche dal Wallace , è un fatto molto singolare , e che io mi sono deciso ad ammettere soltanto dopo esserne stato convinto dall' esame degli esemplari delle due specie raccolti dal Beccari . il (juale , li uccideva, cosa ancora più singolare, nella stessa località e, tranne uno della T. nepniensis, tutti nello stesso giorno ! Ann 'in .l/(/v Cir. di St. Sat. Vol. XIV. (23 Aprile 1879) 16 242 T. S.VLVAbOlU Sp. 158. Butrei'oii ejtpellei (Temm.;. Columba capellei, Temm., PI. Col. 143 (1823) (Giava) Vinago gigaiitea, Vig., App. Mem. RafB. p. 674 (1830) (Sumatra). Biitreroii capellei, Tweedd., Ibis, 1871, p. 321. Trevoii capellei, Becc, Ann. Mus. Giv. Gen. XIII, p. 433 (1878). Sette esemplari. N. — c/, Kaju tanam 1 Settembre. » — c/ • * * » * » — c/* • * * * * » — § . » » » » « Piedi giallo paglierino » . (B.). N. — (/■. Sungei lliiln 19 Settembre Sp. 159. Osmoti-eron veniaiis (Lrxx.). Columba vernans, Linn., Mant- P- 520 (1771) (Filippine). — Rafll., Trans. Linn. Soc. XIII, p. 318 (1822) (Sumatra). Trei'on gpiseicapilla, Schleg., Ned. Tijdschr. Dierk. I, p. 70 (1803) {Su- matra, Bangka). Osniotrei'oii veriians, Tweedd., Ibis 1S77, p. 321. Otto esemplari, N. — cf. Ajer mantcior (! Agosto. » — (f . Sungei IJiiln iJU Settembre. » - ^. » Adulti ill abito perfetto. N. — 9 • Kaju tanam 28 Agosto. » — 5 . » ,) » » » — 9. Sungei Hulu 19 Settembre. » — f/ juv. Ajer niiinteior 21 Agosto- Simile alle feminine, ma con incipiente coloi- vinnceo sul colio e bruno giallognolo sul petto. X. — 9 ju^- Ajer inautc'ior 21 .Vgosto. UCCELLI DI SUMATRA :243 Differisco dalle femmine adulte principalmente pel color ros- sijj:no del sopraccoda appena indicato. ^p. 160. Splienoceveusa; oxyurus (l?Etx\v.). C\)lnin)>a oxyiii-n, Reinw.. in Temm , PI. CoL 210(1823) (Giava). Due esemplari. X. — ,-^ ? Ai*^^' iii'" 1-^8. 9. » » 11 Luglio. » Ul. 9. » » 15 » >> 152. 9. , » , „ Negli ultimi quattro esemplari il color roseo del collo è più meno tinto di olivastro, specialmente nella parte inferiore, la fascia pettorale bianca è meno nitida che non nei maschi , l'altra fascia verde è meno intensa, il petto manca quasi al tutto della tinta grigia; per cui parrebbe che le femmine differissero costan- temente dai maschi. 246 T. SALVAI II )K1 L' Elliot (/. e.) ha asserito che questa specie si trova soltanto in Giava, ma il Bonaparte aveva già detto che essa si trova anche in Sumatra, ove anzi non pare che sia rara. Sp. 164. Carpoplia^a l>adia (Raffl.). CoUimba badia. Raffi., Trans. Linn. Soc. XIII, p. 317 (18-22) (Sumatra). Carpophaga capistrata, Temm., Pi. Col. 165 (1823) (patria incerta). Carpophaga aoriea, Becc, (nec Linn.). .\nn. Mus. Civ. Gen. XIIL p. 454 (1878L Tre esemj^lari. N. 5o. M. Singalan 2V Giugno. « Becco alla base color vinaccia , chiaro all' a])ici; ; i)iedi color vinaccia; iride cenerino » (B.). ]s^. _ j". Ajcr mantcior 11 Agosto. Simile al precedente, ma col pileo e colla cervice più mani- festamente tinti di grigio. N. 130. e/- M. Singalan 12 Luglio. Simile al precedente, ma col color grigio-vinato delle parti inferiori alquanto più rossigno. Le descrizioni di questa specie date dal Ratlles, dal Bonaparte e da altri sono tutte inesatte, per cui credo opportuno ridescri- verla : Dorso el atis saturale purpureo-caslmms, aropijgio ohscuriore, supracaudalihus fuscis; pileo et lateribus capitis cineraceis, plus minusvc vinaceis; cervice vinacea; gula alba; collo aiiHcn imo, pectore et (iMowi)ìfi f/riseo-vinaceis; ahdoniinr imo rufescente tincto; subcaudalibus pallide rufescentibus; tectricibus alarum, dorso con- colorihus, major ibus et remir/ibus fuscis; subalaribus fusco-cinercis; cauda fusca, fascia apicali lata cinoracea notata; pedihus sordide purpureis; rostro ad basin sordide purpureo, ad apicem pallido; iride cinerea. Long. tot. 0'",420; al. 0'".2:V2: caiid. ()■", ISO: rostri ()'", 02:^: tarsi ()"•. 025. UCCELLI DI SUMATRA Sp. 165. Hpilopelia, ti^-riiia, (Temm.). Coliimba tiK»'iJ»«? Temni , Knip, Pig. t. 43 (1811). !Spilopelia i ìkimiih , Tweedd., Ibis, 1877, p. 322. — Becc, Ann. Mus. Civ. Gen. XIII, p. -lai (1S7S). Sei esemplari. N. — (v\ Ajer mantcior '22 Agosto. » — 9- Kaju tanam 30 » » — 9- Sungei Bulli 17 Sottcnibro. » 173. (/. M. Siugalau 20 Luglio. » 171. 9- * " * * » — 9 • Kaju tauani i) Settembre. Gli ultimi tre esemplari sono giovani e mancano delle mac- chiette bianche sul collo. •Sp. 166. Oeopelia. striata, (Linn,). Coluniba striata, Linn., S. N. I, p. 282 (1766). Coliiniba bantanieiisis, Sparrm. ^ Raffi., Trans. Linn. .Sue. XIII, p. 317 (1822) (Sumatra). Geopelia striata, Tweedd., Ibis, 1877, p. 322. — Becc, Ann. Mus. Civ. Gen. XIII, p. 451 (1878). Due esemplari. N. — 9 • Kaju tanam 9 Settembre. » -^ 9 • * » » » Sp. 167. IWacropyg-ia lep tog ram mica (Temm.). Coliiniba leptogramniica, Temm., PI. Col. 560 (1835) (Già va e Sumatra). X. 11. Sottombrc. Sp. 170. leetruiix ìnocellatiis, Mus. l'aris. (Less., Tr. d'Orn. p. 487, 1831). l'ol.vplor'tron clialourum , Temm., PI. Col. 519 (1«31) (Siimaira). — Less.. GompL de BufT. Ois, p. 185(1838). — Jard., Nat. Libr. Orti, ili, p. 103, pL 1 (1843).— (iriiy. Lisi 15. 15riti. .Mus. (ìalllaa'-. p. 22 (1841'). — Id., Gon. U. p. 195. sp. 5 LCCEl.1.1 1)1 SUMATRA ZV-) (isi:.). — Uchb., syii. Av, GalUnaceae, t. CCXXVII , ic. Vols (1818). — Id., syst. av. p. XXIX (1852). - Sclat.. P. Z. S. 1863, p. 121, sp. 3. — Oray, List Gallinae l!:it. Mus. p. 25 (1867). — Klliot, Moii. Phas. 1, pi. 10 (1872). — Oieb., Thes. Orn. Ill, p. 260 (1877). l*«>l.vi>lectriini inoc-ullatuni, Ctiv., in Gray, fien. R. p. ir- (1815). C'lialcuiMiH iuooollatii», Bp., Conipt. Rend. XI.Il, ji. 87S (.1856). l-»<>l.vi)l«M>tPoii [Cltalchurus) chalcliuruni, Gr., Hand-List, 11, p. 257, sp. 9571 (1870). Tre eseiiij)kii'i. X. 137. cf- ^I- Singalau l.'i J^ugiio. Individuo in abito i)orl'otto con lunga coda. X. (). ,/. M. 8ingalau 15 Giugno. « Iride bruna scurissima; piedi grigio plumbei; becco bruno» (5.). Simile al precedente, ma colla coda alquanto più breve. X. 74. 9 • ^I- Singalan oO Criugno. Simile ai maschi , ma più piccola , con coda più breve, e senza speroni. Nella tavola del Temminck 1' estremità della coda è di colore az/Airro , in quella dell' Elliot di color violetto , invece nei tre esemplari da me esaminati essa è di color verde splendente, volgente all' azzurro od al violetto secondo l' incidenza della luce. La forma della coda, molto diversa da quella delle specie ti- piche del genere Poltjpleclron, secondo me , r' sufficiente carattere j)i'r dovere riferire il P. chalcarutu ad un genere distinto; in (juesta specie la coda è molto graduata e le timoniere sono piuttosto acuminate , mentre nel P. biealcaratnrn e specie atìiiii la coda è rotondata e le timoniere non sono acuminate , ma larghe fino air estremità. L' Elliot figura un esemplare con tre sproni ! Ho voluto dare la sinonimia compiuta di questa rara specie, essendo anche quella dell' Elliot poco esatta. Sp. 171. A.rg'usianuw ar-g'U« (Linx.). l-»lia!Hianus ar^:"'^» Linn., S. X. I, p. 272 (1766). — Ualll., Trans. Limi. Soc. XIII, p. 320 (1822) (Sumatra). Aryiisianus urmis, Tweedd., Ibis, 1877. p. 322. 250 T. .'SALVADOKl Tre esemplari. N. - e'. » — 9 • Ajer inantcior Agosto 187^. » — e/'- juv- » » » Il primo maschio è adulto ed in abito perfetto; l'ultimo indi- viduo, indicato come maschio giovane, è simile alla femmina, ma ha sul sopraccoda una penna grigia cliiara, simile a quelle del maschio adulto. 8p. 172. A.coin.us iiioi'iiatus^ , nov. sp. Nigerrirmis, plicmis dorsi peclorlsqae et tcctridbus nianiìn pul- cherrime nigro-chalijbaeo marginatis; laterihus capitis nudis, ruhris; remigibuset rectricibus nigro-fuscis^ minime nilentibus; rostro fusco, a piceni versus {in exuvie) flavido; pedibus griseis. Long. tot. 0"", 470; al. 0^235; caud. 0"-, 150; rostri 0% 029; tarsi O-", 070. N. 122. J. M. .Singalau 8 Luglio. « Individuo preso al laccio. Iride color nocciola rossastro; papille intorno agli occhi rosso- cinabro; piedi grigi, l^a fenunina è di color Lruno-rossastro , e si dice che sia senza sproni » (B.). Esemplare adulto in abito perfetto , tutto di color n(>ro coi margini delle piume del dorso, delle cuopritrici delle ali e del petto di un bel nero azzurro acciaio, sotto certe incidenze di luce , volgente al verde ; addome , remiganti e timoniere di color nero, senza lucentezza; tarsi con grande sprone. Io non ho alcun dubbio che 1' individuo sopra indicato sia un maschio adulto , giacchi'' i bei margini azzurro-acciaio delle i)iume delle parti superiori e del petto sono segno certo di aljito per- fetto. Questa S})ecie è notevole; non solo più- le sue piume nere* senz'altro colore, ma anche per hi l)revità delhi sua coda. Vov la mancanza di ciulfo ajìparticnc al genere Acot/tus. UCCELLI DI ."SL>LVTKA 251 8p. 173. <3ra,llu!!^ Terrugiiieus (Gm.i. l'li:i.^iauii>- S::»Hii?^, ìAiììì. — Uaffl., Trans. Limi. Soc. XIH, p. 319 (1822) (Sumatra). Tetrao fcmiginous, Gm., S. N. L p. 761 (1788). Cinlliis ballivi va, Tenim. — Uecc, .\nn. Mus. Civ. Gen. XIII, p. 461 (1878). Due esemplari. N. — 9 • Kaju tiiiiaiii 5 Settembre. « Iride giallo , tendente all' arancione » (/>'.)• Esemplare adulto. N. — 9 • Kaju taiiani 31 Agosto. Giovane, somigliante alla femmina adulta, ma meno bella. Sp. 174. I*elopei*d.ix i'ul>r*irostx'is, nov. sp. Superne brunneo-oUuacea, plumarum ìnargimhus nigris; capile et collo nigris, plumulis longiuaculis alba ad apicem latis^ ornatisi- macula utrinque frontali et mento albis; pectore brunneo, plumulis albis adsperso; abdomine nigro et albo vario; subcaudalibus nigris, olivaceo-fasciatis ; alis fuscis; cauda brunneo-olivacea, dorso concolore; pedibus rubro-brunnescenlibus; rostro corallino; iride brunnea. Long. tot. 0^240; al. (^, 140; caud. 0'", 040; rostri 0^02!); tarsi O"*, 045. Quattro esemplari. X. 80. (/. M. Singalan 1 Luglio. » 4. 9 • * * 15 Giugno. « Becco rosso corallo vivo ; piedi rosso corallo , volgente al bruno; iride bruna » {B.). La femmina poco differisce dal maschio ; essa è un poco più pic- cola, ha il bianco del mento più ristretto, le macchie nere delle parti inferiori più grandi , onde le medesime parti appaiono più ne- reggianti. Ambedue sono adulti ed hanno piccole piuiiio bianclic sparse sul pileo, sulla cervice e sul petto. 252 T. S.Vl.VADOKI N. 5. c/' j'lv. M. Siuualan 15 fJiiigno. «Becco bi'uno-rossatro; piedi riibescenti, bruni; iride Ijrunu »(B.). Simile; ;ti precedenti dai (|mili differisce pel pileo bruno , per la parte anteriore del collo variegata di nero e di bianco e pel petto senza macchie Ijianche. N. 191. c^. juv. M. Singalan 22 Luglio. Individuo più giovane del precedente colla parte anteriore del collo quasi interamente bianca, e con poche macchie nere e fascie bianche sui fianchi. 8p. 175. Oalopei'dix ooixlea, (Tkm.h.). t»ei*aix oeulea, Teinm., Gali. Ind. XIII, p. 732 (1815). I^etrao ocellatiis. Raffi., Trans. Limi. Soc. XIII, 322 (1822) (Sumatra). Caloperdix oculea, Becc-, Ann. Mus. Civ. Gen. XllI, p. 455 (1878). N. — cf. Kajii tanam 29 Agosto. » — 9 . » » 9 Settembre. La femmina differisce dal maschio per avere le timoniere più cospicuamente variegate di rossigno e per mancare di sproni. Il maschio presenta 1' anomalia di aver in un tarso due sproni coerenti alla base. Sp. 17G. FSiollulus l'ouloul (Scop.). l^hasiaiius rouloiil , Scop., Del. Fior, et Faun. Iiisubr. II, p. 43 (1780). (Malacca). Toti'ao vii'idìH, Gm. — Raffi., Trans. Linn. Soc. XIII, p. 322(1822) (Sumatra). itollulus l'ouloiil, Tweedd., Ibis, 1877, p. 322. — Becc, Ann. Mus. Civ. Gen. XIII, p. 455 (1878). Due esemplari. N. — (/. Sungci Bulli 13 Settembre. » — 9 . » » lo » Sp. 177. ITriug-oicieìs liy poleuouss (Linn.). Ti'iiina liyi>»)lciiciiM, Limi,, S. N. L p. 250 (171)6). *rrinfi<)i«I<-s ll.^ poltMK'iis, Twoedd.. Ibis. 1J<77, p. 322. UCCELLI DI SI'.MATK.V 253 N. — -j . Ajor mantcior 18 Agosto. Sp. 178. Krytlira. plioenicui'a, (Pkxn.). l-£alliis i>lioeni<"urus , l'enn., Zuol. Ind. p. V.\ t. 9 (IT'Jl) (Ceyhin). ? llalluM •^uMi!iti'jiiiii>*, Radi., Trans. Lini). Soc. XIII. p. 32? (1822) (Su- matra). Ki'.vt l>i';i i)liooniciii'a , Tweedd., Ibis, 1877, p. 323. N. — ^. Ajer mantcior 21 Agosto. » — 9- » » 9 Settembre. » — 9 • » » * Agosto. Lo (lue temniine sono alquanto più piccolo del maschio. Sp. 179. Ai'cletv piii'pui'ea, Lixx. ^rdea pm-purea. Limi., S. N. J, p. 2.36 (17GG). —Tweedd., Ibis, 1877, p. 323 (Sumatra'. X. (JO Rotta barìi ('j 25 Giugno. Individuo in abito giovanile. (') Sulla strada di Fort de Rock. Efluniération des Ilistérides rapportés de l'Archipel Malais, de la Nouvelle Guinee et de F Australie boreale par Mi le Prof. 0. Beccari et L, M. D'Albertis, par M. S. A. DE MARSEOL. Genre Hololepta , Payk. 1. batehiaiia. Mars., Mon. 1860, 588, pi. 1, f. 2. Nouvelle Guinee, Ramoi, L. M. D' Albertls, Juin 1872; lies Arou, Wokau, 0. Beccari 1873; Ternate, (>. Beccari 1875. 2. sidneiisis. Mars., Le. 587, pi. 1, f. 1. Nouvelle Guinee, Andai, L. M. D'Albertis, Aoiìt 1872; Ramoi, O. Bec- cari , Février 1875. .3. iiitiìca, Er. Java, Tcibodas, 0. Beccari, Octobre 1874. Genre Trypanaeus, Esch. Sous-genre Tnjpeliciis, Mars., Abeille I, 1864,282. 4. A.llbertisii, Gestro, Ann. Mus. Civ. Genova, VII, 1875 p. 994. Nouvelle Guinee, Andai, L. M. D^ Albertis , Aoiìt 1872. Long. 6; larg. 2, 8 mill. — Large, assez conve.xe, noir luisant. Tòte cronsée entro les yeux qui sont arrondis saillants; museau iniperceptiblenient pointillts Hnenient rclevé au bout. Antennos rougeàtres. Pronotuni aussi long quo Ics élytres, faiblenient et largement échancré en devant, angles antérieurs ()l)liquement ti'oiKjUi's. b()i-(l('' sur It's còtrs d'un l.'irgc sillon; points tins et HISTERIDES MAI.AIS Zo.J ('■pears. Elytres ponctuées un pou plus donsément , tronqui'^es obli- (juement au bout. Propygidiuiu iiicliiK', pygidiuni Irgòrement convexe, arrondi au bout, marqurs do points ópars, assoz fins. Prosternum en carré oblong, creusé tout autour d un sillon rebordó (Hroitement , points rares épars; mésosternum tronqué en devant, d(''C0up^' en arc de chaque coté, élargi postéricurenient et bordé de cliaque coté d'une gouttière en are; à points rares et épars, comme le métasternuni; l.^' segment abdominal rebordé en de- dans des cuisses, à points épars; les suivants densément pointillés. Jambes antérieures armées de 4 épines plantées droit, fortes; intermédiaires 5-épineuses, postérieures mutiques. Ressemble beaucoup au giiolous^ mais trois fbis plus grand et plus tra])u, il en ditt'ére en outre par la ponctuation du dos 1)1 US fine et plus éparse. ."). terelbellus. Mars., Abeille I, 1864, p. 282. Nouvelle . M. D' Alhertla , Aoùt 1872. Long. 3, larg. 1, 2 mill. — Allonge subcylindrique , luisant, noir de poix. Téte courte, lisse, profondément et largement concave sur le front et le museau qui est termine par deux petites pointes; yeux grands, ronds, peu saillants. Antennes rouges. Prothorax plus long que les élytres et convert de gros points peu serrés, plus grands (pie ceux des élytres, un peu élargi et presque tronqué en devant , angles arrondis et abaissés, sillon marginai égal et droit , son rebord cei)endant un peu plus épais devant que derrière , largement bisinué à la base avec une pointe peu saillante antéscutellaire. Élytres subparallèles, légè- rement arrondies au bout. Propygidium incline , assez densément ponctué ; pygidium convexe , arrondi au bout , trés-dens.'ment ponctué. Dessous brun de poix , ])attes et prosternum roussàtres. Prosternum en carré long, entouré d'un sillon avec un reboi'd étroit, points fins épars ; mésosternum long, à points oblongs, épars, rebordé de; chaque c()té d' un profond sillon raccourci eu devant, se continuant j)res(jue jusipi'à la partie postéi-ieure du métasternunì . ponctué comme le mésosternum; 1.'" segment do HISTKKIDES M.VI.AIS S)~ l'abdomen à points assezj^ros, crousé en dedans des cuisses d'un court sillon oljli(|ue; les autres segments à points fins assez serrés. Pattes d'un rouge ferrugineux, janiljes antérieures arniées de 4 épines droites; intenni''diaii*es o-ejiineuses, posti'-rieures inermes. 9. Fei-rarii, Gestro. 1. e. p. 996. Javii . Tfi1)0(l;is, (). lìeccarl , (Jctobro 1874. Long. 2,8; larg. 0,8 mill. — Allonge, étroit, cylindrique, noir luisant. Tèto courto, lisse, creuséo sur le front d'une cavitò triangulaire, depassée par le museau qui est large, tronqué, non relevé au bout, ferrugineux; yeux larges, arrondis, peu saillants. Antennes rouges. Prothorax plus court que les élytres, tronqué et élevé en devant avec les angles arrondis non abaissés , sillon lateral profond, égal, raccourci en devant, son rebord plus raince par derrière, presque-droit à la base avec le milieu à peine saillant en pointe; couvert de gros points, plus serrés par der- rière. Élytres finement et inégalement ponctuées , avec une espèce de calus peu élevé lisse à l'épaule, rétrécies au bout, avec un angle suturai rentrant et l'angle externe arrendi. Propygidium court transverse, ù points peu serrés assez forts; pygidium en triangle sphérique, peu convexe, assez densénient et peu forte- ment ponctué. Prosternum en carré très long, entouré d'un mince rebord élevé, niarqué de quelques gros points. Mésosternum plus long que le prosternum tronqué en devant , élargi en are oblique de chaque coté, puis droit et bordé d'un sillon, qui se continue en devenant trés-fin sur le métasternum; points du 1.^ gros oblongs, ceux du 2.® plus fins et très-épars. l.'" segment abdo- minal sans sillon oblique entro les cuisses , assez densément et finement pointillé comme les suivants. Pattes d'un rouge ferru- gineux plus ou moins clair. Jamljes antérieures munies de 5 denticules inégalement places. Encore plus petit que rmdaiensis, il s'en distingue aisement prir la forme du front et du rostro et par l'absence du sillon oblique intrafémoral. Ann. del Mvs. Civ. 'li St. Nat. Voi. XIV. {-22, Aprile ISTO). 17 258 UE MARSEUI. Genre Plaesius, Eu. 10. ellipticus. Mars., Mon. 1853, 227, pi. 6. f. 2. Ilea Arou, Wokan, 0. Beccar i 1873; Non velie Guinee, Ranioi, 0. Bec- cavi, Février 1875; Awek (Jobi, Baie du Geelvink), A. A. Bruijn, 1875. 11. pudieus. Mars., Abeille I, 1864, p. 285. Ternate, 0. Beccari, Octobre 1875 ; lies Aron, Wokan, O. Beecari, 1873; Nouvelle Guinee, Hatam, 0. Beccavi, Juin 1875; Andai, 0. Beccari, Dé- cembre 1875; Dorei-Hura, 0. Beccavi, Février 1875, Genre Apobletes, Mars. 12. expansixs, n. sp. Nouvelle Guinee, Ansus (Baie du Geelvink), 0. Beccavi, Avril 1875. Long. 4,5, larg. 2,5 mill. — Ovale, large et court, aplati, noir luisant, ferriigineux en dessous. Téte large, front assez convexe, séparé de l'épistome par une strie sinuée, recourbée le long des bords latéraux ; elevation surantennaire peu niar(|uée ; episteme légèrement concave, pointillé. Pronotum très-elargi et court , tronqué à sa base , avec les angles droits , courbé sur les còtés et fortement rétréci en are par devant, anguleusement échancré au bout, angles rentrés obtus, bord latéraux converts de points striguleux, strie laterale assez rapprocliée du bord, s'en rapprochant davantage à partir du milieu , distinctement coudée derriòre les yeux, un peu interrompue. Ecusson triangulaire. Élytres aussi larges à la base et d' un tiers moins longues que le prothorax , subparallèles , rétrécies en are par derrière , extre- mité subarrondie, 1-2 stries dorsales droites entiéres, 3.^ sinuée entière, 4..^ apicale; épipleures bisillonnées. Propygidium trans- verse, pian, avec des points inégaux sur les cótés; p)''gidium en demi-cercle, légèrement convexe, sans rebord, indistinctement pointillé avec quelques gros points épars et une petite impression de chaque coté. Prostornum largo ti'onqué :ì \n 1)as(^: iiK'-soster- HISTKRIDKS MAI.AIS 259 iiuiu large, à peine sinué, strie marginale entièro. Jambes anté- rieures faiblenient 4-dentées, Plus grand et j)lus élargi que le amphihius, diffère surtout ])ar la punctuation du pronotuni et sa strie laterale nioins forte, rapproehée postérieurenient du bord latrral, coudée distinctement ilcrrirre les yeux et beaucoup nioins interrompue. 13. ^mpiiiibius. Mars., Abeillo 1, 18G4, p. 288. Nouvelle Guinee, Hatam, 0. Beccar l , Jiiiu et Juillet 1875, Ramoi , 0. lìcccarl, Février 1875; Somerset (Cap York), Ij. M. lyAlhertls, Janvier 1875. 14. diopsipA'g-us , n. sp. Java, Tcibodas. 0. Beccari, Octobre 1874. Long. 3 ; larg. 1 , 5 mill. — Carré oblong , arrendi aux deux bouts, aplati, ferrugineux brun luisant. Téte trigone, larga, concave sur le front qui est traverso par un sillon droit d'un angle suroculaire à l'autre , continue sinueusement sur les còtés posté- rieurs. Prothorax beaucoup plus large que long, largement échan- cré en are par devant, avec les angles abaissés obtus, arrondi sur les còtés en devant, puis droit, base à peine arquée; sillon marginai assez fort et rapproché du bord , se rejoignant derriére la tòte avec celui du coté oppose ; pointillé très-fin , à peine visible sur les còtés. Ecusson petit aigu. Elytres plus longues qua le prothorax, subparallèles , rétrécies en are par derrière , tron- quées au bout; 5 stries dorsales droites, 1-2 entiéres, 3.*^ inter- rompue au milieu, 4-5 réduites à un appendice postérieur. Pro- pygidium transverse, ponctué strigueux; pvgidium court en demi-cercle, finement pontillé, avec un gres trou rond de cliaque coté. Presternum tronqué et un peu élargi à la base, menton- niére large, arrondie au bout et dépassant les angles du pro- notum; mésostornum large, carré, avec un étroit rebord qui se continue sur les còtés du métasternum; 1.*" segment de l'abdomen long, bordò de chaque coté d'un sillon intrafémoral ; les suivants avec une trainee de petits points. Jambes antérieures amincies armées de 4 épines, intermédiaires finement épineuses, posté- rieures inermes. 260 DE MARSEUL Cette curieuse espèce vient se piacer avant le foveipyrjiis , et tire SOM uuiu cuiiiine lui de cette disposition (|ui leur est commune d'avoir une paire de profondes fossettes sur le pygidium. T'n peu plus grand que celui-ci, il s'en distingue aisénient ])ai' la 3.^ strie dorsale des élytres interrompue, 15. mysolicus. Mars., 1. e. p. 289. Nouvelle Guinee, Ramoi, 0. Beccar l, Février 1875. (xenro Platysoma, Leach. 16. ovatvim, Er. Java, Tcibodas 0. Beccar l, Octobre 1874; Nouvelle (luinée, Ramoi, O. Beccavi, Février 1875. 17. eaiialieolle. Mars., 1. e. p. 297. Nouvelle Guinee, Andai, L. M. D' Alhertis^ Aoùt 187:^. 18. albi* upturn, Er. Java, Tcibodas, 0. Beccar l, Octobre 1874. 19. platypyg^uiM, n. sp. Nouvelle (Quince, Ramoi, 0. Beccavi, Février 1875. Long. 5; larg. 2,9 mill. — Ovale, légèrement convexe, noir luisant, pattes et antennes brun ferrugineux. Front transverse, entouré d' une forte strie , avec les angles antennaires élevés , séparé de l'épistome, un peu convexe et peu distinctement pointillé. Pronotum court transverse, tronqué à la Ijase avec les angles droits, faiblement arqué sur les còtés et rétréci en devant, où il est profondenient échancré, avec les angles rentrés et obtus; strie laterale forte , entière , rapprocliée du bord , non inter- rompue, sans coude postoculaire. Élytres aussi larges à la baso et 1 7-2 f*^is aussi longues (pie le protliorax , i)aralléles, ré- trécies et tronqnées au l)out ; 1-2 stries dorsales (MitiéivN. .'>'" HISTÈRIDES MAI, A IS 2(il tbrinóe d un court rudiiueiit basai et d'un long apical; éi)i})lcui-(3s bisillonnées. Propygidiuni transverse fortenient ponctifr; pygi- diuni en triangle, plan obliquo sans bourrelet marginal, à points j)ou serrés et assez pctits. Prosternuni arrondi à la base, enibncé ilans le raésosternum échancré et entièrement reboj-dé. Jambes antérieures à 4 dents, intermidiaires à 5 épines. Plus petit et plus ovale que ì'ahrupUun, il ne s'en distingue guères que par la structure et la ponctuation du pygidiuni. 20. ftvllaciosuni, n. sp. Nouvelle Guinee, Andai, //. M. D' Albertis, Aoùt 1872. Long. G,5; larg. 4 mill, — Ovale, assez convexe, noir luisant. Antennes ferrugineuses. Tète large, plane, front separò de l'é- })istonie par une forte strie transverse , interrompue à l'élévation antennaire. Protliorax transverse tronquó à la base avec les angles droits, largement courbé sur les còtés, profondément et largement échancré en devant , avec les angles rentrés , abaissés obtus; strie laterale entière, fort écartée du bord, sans coude tlerriére les yeux , si peu interrompue que je la compte comme entière. Ecusson aigu , en triangle. Elytres aussi larges à la base et de moitié plus longues quo le prothorax , un peu dilatées en courbe sur les còtés, rétrécies et tronquées au bout; 1-2 stries dorsales fortes, entières, 2.^ cependant un peu raccourcie à la base, 'ò.^ representee par un trait fin basai. Propygidium court, transvei'se, avec une étroite trainee mediane de points serrés; pygidium en ogive, densément ponctué, à bords épais saillants. Presternum élargi peu à peu vers la base, qui est faibloment arquée et peu enfoncée dans le mésosternuni (jui est légèrement sinué et entièrement réljordé. .Jambes antérieures à 4 fortes dents; iiiterniédiaires peu épineuses. Plus ovale et plus grand que V abruplmn , il s'en distingue en })articulier par les stries dorsales des élytres et la laterale du prothorax plus écartée du jjord. 21. comes , n. sp. Australie, Somerset (Cap York), L. M. V Albertis, Janvier 1875. 26*2 DK -MAKSEL"!, Long. 5,3, la^|^^ 2,8 mill. — Elliptique , })Cli convexe , noir luisant, pattes ferrugineuses, Tète grande, avec les angles an- tennaires saillants , creusée profondément sur le devant du front et l'ópistome , qui sont séparés par une strio droite , continuée en dedans des yeux. Prothorax transverse , tronqué à la base avec les angles droits, presque droit sur les còtés, seulement rétréci en are par devant, où il est largement et bisinueusement échancré, angles obtus rentrés; strie laterale entière fort rapproclióe du bord, sans coude et non interrompue. Ecusson triangulaire. Elytres aussi larges à la base et 1 fois y., P^*-^^ longues que le prono- tuin, parallèles, rétrécies et tronquées au bout, 1-3 entières, fortes, 4.^ assez longue apicale, 5 formée de quelques points; épipleures bisillonnées. Propygidiun transverse , densément ponc- tué; pygidium en demi-cercle, ponctué ocellé, avec un rebord épais peu saillant, interrompu par derrière, n' allant pas jusqu'à la marge. Prosternum largement arrondi à la Ijase, mésosternum sinué et entièrement rebordé. Jambes antérieures à 4 dents. Sa taille plus petite, sa forme plus ovale et surtout son py- gidium le distinguent aisément du cambodjensc. 22. soronense, n. sp. Nouvelle Guinee, Sorou, L. M. D' Albertis, Mai 1872; Rainoi, 0. Beccari, Février 1875; Fly River, L. M. D' Albertis, Décembre 1875. Long. 5; larg. 2,0 mill. — Elliptique, assez convuxe, noir très-luisant , antennes et pattes d'un rouge ferrugineux , imponctué sauf le pygidium. Tòte large, plane, faiblement concave entre les elevations antennaires, bordée d'une forte strie qui passe derrière l'épistoino en formant une courbe légòrc; un pointilh'' fin, presque pas visible. Prothorax transverse , coupé droit à la baso avec les angles droits, un peu rétréci en courbe sur les còtés vers le devant , qui est profondément échancré en are , avec les angles abaissés, rentrés, un peu obtus, strie laterale forte et très-rapprochée du l)onl, sans eoudc derrière les yeux, courte- ment interrompue en devant. Ecusson petit en triangle. Elytres aussi largos à la base et 1 fois 7-> ì'bis longU(^s (|ue le ])r()thorax. IIISTÈRIDES MALAIS 263 })arcillèles sur Ics còtrs, un peu rétrécies et truiiquées au bout; l-2stries dorsales fortes cntières, 2.'- iiiteiTompue avant le milieu; épipleures bisillonnées. Propygidium court et large , traverse par une trainee de points ocellés ; pygidium en demi-cercle , à rebord élevé, ocellé-ponctué. Prosternum dilate, arrendi à la base, nn'- sosternuni en carré transverse, subsinué en devant, rébordé. Jambes antérieures niinces, munies de 4 dents, intermédiaires de 3 épines et postérieures de 2. Vient dans le tableau près de Motsckulskyi , dont il ditìere surtout })ar les stries dorsales des élytres , ainsi que par le mode de ponctuation du pygidium et du propygidium. 23. ramoicola, n. sp. Nouvelle Guiuée, Eamoi, 0. Beccarl, Fcvrier 1875. Long. 5 ; larg. 2, 5 mill. — Elliptique , subparallèle , peu con- vexe , noir luisant , aiitennes ferrugineuses. Tòte large , saillante sur r insertion des antennes, creusée et finement pointillée sur l'épistome , qui est séparé du front par une strie transverse , se contournant sur les còtés. Prothorax transverse, tronqué à la base, avec les angles droits, presque pas arqué sur les còtés, fortement échancré en are en de\ant avec les angles rentrés et obtus, strie laterale forte, rapprochée du bord lateral, sans coude postoculaire , briévement interrompue. Ecusson en triangle petit aigu. Élytres aussi larges à la base et 1 ^/., fois plus longues que le pronotum, subparallèles sur les còtés, tronquées au bout avec l'angle externe arrendi; 1-3 stries dorsales entiéres, fortes, 4® réduite à un rudiment apical; épipleures bistriées. Propygi- dium transverse, concave, convert ainsi que le pygidium de points ocellés; celui-ci en triangle à sommet arrendi, entouré d'un rebord élevé. Prosternum pian, arrendi à la base; mé- sosternum assez échancré , rébordé seulement sur les còtés. Jambes antérieures minces, larges, munies de 4 dents peu aigues; posté- rieures épineuses. Vient avant le U'rviUel plus petit et plus ovale, il sen di- stingue entro autres par les stries dorsales des élytres. 264 DE .MARSEUL 2-1. Urvillei, Le Guillou. Nouvellc (Tiiiiiée, Rainoi, O. Beccavi, Fcvricr 1875. 25. Ixatameiise, n. sp. Nouvellc Guinee, Hatam , O. Beccar l, Juin 1875. Long. 5; larg. 2,8 milL — EUiptiquo allonge , assez convexe, noir luisant, pattes ferrugineuses. Tète large un peu élevée sur l'insei'tion des antennes, front separé de l'épistonie par une forte strie droite , recourbée sur les còtés , très légèrement concave en devant. Pronotum transverse , tronqué à sa base , avec les angles droits, faiblement courbé sur les còtés, rétréci, profondément échancré en are au bout, avec les angles rentrés aigus ; strie la- terale près du bord, forte, non interrompue , sans coude derrière les yeux. Ecusson en triangle aigu. Elytres aussi larges et de ^/^ plus longues que le prothorax , subparalléles , rétrécies et coupées droit au bout, \}'^ strie dorsale entière, 2.^ un peu raccourcie à la base; 3.'"® formée de deux faibles appendices; épipleures bisillonnées. Propygidiuni court, traverse par uno Ijande de points ocellés , pygidium en triangle , bordé d'un épais bourrelet , saillant sur les còtés , par suite d'une profonde fovéole qui existe de chaque coté; ponctué ocello. Prosternum un peu elargì et arrendi à sa base ; mésosternuni échancré , bordé d'une forte strie non interrompue , sinué au milieu. Jambes antérieures fortement 4-dentées. Ressemble si bien au sesquislrUUutn, (juon les prendrait l'un pour l'autre si l'ori ne faisait pas attention aux 2 stries dorsales des élytres. 20. «e«qiiistria,tum. Mars., 1. e. }). 300. Nouvellc Guinee, Hatani, O. /ìcccari, Juin 1875. 27. Jolbieiine, n. sj). Nouvellc (Juinée, Ansus (Il<' de .loltì;, (). lìfccari, Avril 1875; Soron , L. M. ir Albertis, Mai 1872: Australie, Somerset (Gap York), /.. M. irM- hert/'s, Janvier 1875. HISTKKIDES M.VL.VIS 265 Long. 5; larg. 2,2 mill. — Elliptiquo, peu convexe, noir 1)nm, luisant. Pattes et dessous ferrugineux. Tòte large, front transverse, avec les angles antennaires saillants, separé de l'é- pistome par une strie droite contournée sur les cótés , creusé en devant d'une large cavité. Prothorax transverse, tronqui'' à la base avec les angles droits , un peu atténué en avant sur les còtés , bisinué échancré j)rofond(''nient avec les angles abaissés à ]iointe obtuse; strie laterale forte, rapprochée du bord, interrompue derrière la téte. Ecusson petit , en triangle aigu. Élytres aussi larges à la base et 1 fois 7-> flussi longues que le pronotum, parallèles, rétrécies et tronquées au bout; 1-3 stries dorsales entières, 4.^ apicale longue, 5.*^ courte rudimentaire ; épipleures bisillonnées. Propygidium couvert de points inégaux; pygidium en triangle à sonimet arrondi , ocell(''-})onctué , avec un étroit rebord saillant, et une profonde cavité de chaque coté. Prester- num large, p3U arrondi à la base, mésosternum largement si- nué et entièrement rebordé. Jambes antérieures 4-dentées. Systéraatiquement il vient })ròs de CharraU, mais il est plus étroit, plus allonge et le pygidium plus inégal, moins réguliè- rement rebordé et à points plus espacés et plus forts. 28. Ixeinistrium., n, sp. Xoiivellc Giiiaée, Ramoi , Févricr, llatam, .Juillet 1875, (J. IJeccarl; lies Aron, ^^'okan, 0. Beccari 1873. Long. 4,5; larg. 2,1 mill. — Ovale, deprime, peu allonge, noir brun , luisant , pattes ferrugineuses. Téte large , transverse , légérement convexe, peu élevée sur l'insertion des antennes, front séparé de l'épistome par une strie droite, recourbée en dedans des yeux. Pronotum transverse, tronqué à la base, avec les angles droits, rétréci en courbe par devant sur les còtés , profondément échancré au bout avec les angles rentrés aigus; strie laterale fine, éloignée du bord, raccourcie vers le milieu, largement in- terrompue. Ecusson en petit triangle aigu. Élytres aussi larges à la base et un peu plus longues que le prothorax, parallèles, rétrécies et coupées droit au bout, 1-2 stries dorsales entières, .S.« interrompue , 4.® courte apicale ; épipleures bisillonnées. Pro- 266 1>E MARSEUL pygidium un peu convexe , transverse , assez long, ponctué à la base ; pygidium en denii-cercle, plan, finement ponctué. Prosternum élargi et tronqué à la base; mésosternum sinuó au milieu, strie marginale largement interrompue. Jambes antérieures à 4 taibles dents. Se reconnait de ses voisins surtout par la strie laterale du pronotum très-raccourcie et éloignée du bord. 29. r^aug-anii. Le Guillou. Australie, Somerset, L. M. D' Albertls , Janvier 1875; Nouvelle Guinee mer.. Ile Yule, L. M. D' Albertls , Mai 1875. 30. trilbistritttiim, n. sp. Nouvelle Guinee, Hatam, 0. Beccavi, Juillet 1875. Long. 4,5; larg. 2 mill. — Elliptique allonge, peu convexe, noir luisant, pattes ferrugineux brun. Tète piane, angles suran- tennaires arrondis peu élevés, front séparé de l'épistome par une strie droite, recourbée sur les còtés. Prothorax transverse, légèrement convexe, tronqué à la base avec les angles droits, rétréci en courbe sur les còtés en avant, échancré en are pro- fond derrière la téte, avec les angles rentrés, obtus; strie late- rale fine, rapprocliée du bord, sans courbe postoculaire , peu interrompue. Écusson en triangle aigu. Èlytres aussi larges à la base et de moitié plus longues que le prothorax, sul^iìarallèles, rétrécies en are postérieurement , tronquées au bout; 1-3 stries fortes entières, 4-5 et suturale bien marquees, remontant jusqu'au milieu , ces deux derniéres raccourcies par derrière ; épi- pleurcìs bisillonnées. Propygidium transverse, court, pian incline, avec une bande de points vagues; pygidium en are, pian, sans rebord, avec une petite impression de cliaque coté. Prosternum élargi, peu arrendi à la base; mésosternum largement sinu(', strie marginale fine non interrompue. Jambes antérieures a .) dents aigués. Différe du cn'hropi/f/um par sa strie sutiu-ale nette, la strie laterale du pronotum bien i)lus fine et le pygidium presque lisse. HlSTÈRIDEs MAl.ALS 2G7 31. suturisti'ium , u, sp. Nouvellc Guinee, Ilatain, 0. Beccavi, Jiiiu et Juillet 1875. Long. 3,3; larg. 2,2 mill. — Pi'os(|ue carr.'' long, déprinu', d'un feiTUgineux hrun , luisant, entièrement couvert en clessus d'un pointillé excessivement fin; peut-étre immature. Tète large, plano, front sóparó de l'épistomo par une strie droite, suivant Io bord latóral, saillie surantonnaire peu marquee. Pronotuni transverse, tronqué à la base avec les angles droits, courbó seulement en devant sur les còtés, protbndément échancró en are, avec les angles rentrés obtus; strie laterale fine, assez rapprochóe du bord, arrondie derriére les yeux et interrompue. Ecusson en triangle aigu. Élytres aussi larges à la base et d'un tiers })lus longues que le prothorax, subparalléles, tronquées au bout, 1-3 stries dorsales entières, assez fortes, 4.^ presque com- plète; 5.^^ et suturale moins longues; ópipleurcs bisillonnées. Propvgidium avec deux sortes de points; pygidium ponctué de niòme , en demi-cercle sans rel)ord , mais avec une petite impres- sion de chaque coté. Prosternuni ólargi et pian à la )jase; nu'sosternum sinuó largement , entièrement rebordè. Jambes antè- rieures armées de 4 dents, postórieures peu épineuses. Un peu plus carré que le Confiteli , il se distingue aisénient par la strio laterale du i)i'oiiotuni moins furto et les stries sutu- rales longues et bien marquees. 32. cribropyg-um. Mars., 1. e. p. 302. lies Aron, Wokan, 0. Beccar 1 , 1873; Celebes, Kandari , O. Beccar I , Juillet 1874; Xouvelle Guinee, Kamoi , L. M. D'xUbertis, Juin 1872; Sal- vatty, 0. Beccavi, Novembre 1875; Ile Yule, L. M. D' Albe.rtis , Mai 1875. 33. auvoolirei'um. Mars., 1. c. p. 303. Nouvelle Guinee, .Soron, L. M. D'Albcrtls, Mai 1872. 34. l>aliclaU, Mars., Mon. 18G1. p. 148. pi. 3. f. 8. Nouvelle Guinee, Soron, L. M. D'Albertls , Mai 1872; Ramoi, L. M. D'Albertis, Juin 1872; O. Beccavi, Févricr 1875; Salvatty , O. Beccavi, Novembre 1875: lies Key, 0. Beccavi, 1873. 268 DE MARSEUL 35. emptum. Mars., 1. e. p. 304. Non vello Guinee, Soron , L. M. D'Alhertis , Mai 1872. 36. niix-tiiitluiii. Mars., 1. e. p. '.IOTì. Goram, L. M. D'Albertis, 1872. 37. moluceauum 9 Mars., 1. e. p. 306. Xouvellc Guinee, Sorou, L. M. D'Albertis, Mai 1872; lies Aron, Wo- kan, 0. Beccari, 187o; .Somerset (Cap York), L. M. D'Albertis, Jan- vier 1875. '.ì^. eompietuiii. Mars., Ann. Soc. Ent. Belg. 1869-70, p. 7L Nouvclle Guinee, Hatani, O. Beccari, Juin 187.5. 39. l'etrospectum , n. sp. Australie, Somerset, L. M. D'Albertis^ Janvier 1875. Long. 4; larg. 2 mill. — Elliptique, allongó, assez convexe , noir luisant, pattes brunes. Téte arrondie, peu convexe, pon- ctuéo, ceinte d'une forte strie, formant 5 coudes, et séparant le front de l'épistome qui est concave. Pronotmn transverse , tronqué à la base avec les angles droits; bord cri-nélé, rétréci en are sur les còtés, profondi'-nient et anguleusement échancré au l)out , avec les angles rentrés et pointus ; strie laterale rap- prochée du bord , non interronipue , crénelée , sans coude bien décide , répresenté par une ligne oblique , cótés largement cou- verts de forts points écartrs. Ecusson en triangle petit. Elytres aussi larges et 1 y., fois plus longues que le prothorax, sub- parallòles, tronquées droit, ])ointillées , et à peine rétrécies au bout; 1-4 stries dorsales enti;'>res, d"^ un peu raccourcie à la base, suturalo courte, un jxni rivant rextrciuiti'" ; épij)leui'es bi- sillonnées. Propygidiuni on hexagone transverse, creusé de chaque i'(")l('', avec do gros points ocellós, espacós ; pygidiiuu ponctué (lo moine, ogival , un peu convexe, sans rebord. Prostornuni peu HISTÉRIDES MALA IS 269 elargì Pt un peni an-ondi à la base; mésosternum lógèrement (''clianci'é, boi'dó sans interruption. Janibes antérieures 1-dentées. Rappelle un peu lo port des espòces allongóos, telles que le paniUeUim , mais venant dans le voisinage du frontale dans lo taljleau systématique , il so distinguo do l'un par sa fui-ino plus large et ses stries, de l'autre par ses strios et los còtt's du pi-o- notum non creusós, ni rugueux. 40. condì turn, Mars., 1. e. p. 307. Xouvclle (Juiiióo, Ramoi, L. M. D'Alberti^-, Juin 187:i; 0. Beccar i , Février 1875; Ansus, Ile de Jobi, 0. Beccar/, Avril 1875; Australie, So- iiifi-set. L. M. D'Albertis, Janvier 1875. 41. feles, Mars., 1. e. p. 309. Celebes, Kandari, O. Beccar/., Mars 1874. 42. disei'epaiis, n. sp. Australie, Somerset, L. M. D' Albert is , Janvier, 1875. Long. 4,8; larg. 2, 9 mill. — Elliptique oblong, sub-paral- lèle , assez convexe ,* noir luisant. Tòte grande , largement creusée en devant avec los saillies surantennaires élevées; front séparé de l'épistome par une strio droite, coudée sur los còtés et re- montant le long du bord externe. Protliorax large, tronqué à la base avec les angles droits, sub-parallèle, un peu rétréci et profondement écliancrée en are au bout, avec les angles ren- trés et obtus; strie laterale entière, creusée en sillon large et eloignée du bord sur les còtés , continuée à la base , subcoudéo derrière les yeux et non interrompuo. Ecusson en triangle. Ely- tres aussi larges à la base et d'un quart plus longues que le protliorax, subparallè'.es, un peu rétrécies et tronquées au ìjout; 1-3 strios dorsales entières, fortes, droites, 4.^ raccourcie vers le milieu, le reste nul; épipleures bisillonnées. Propygidium à points forts peu nombreux; pygidium en demi-cercle, vague- ment entouré d'un bourrelet largo qui le traverso, la partie intérioure est l)iimpressionnéo ot parsoniéo do gros points, l'ex- 270 DE MARSEUL térieure lisse. Prosternuni elargì, arrendi et pian à la l)ase; mésosternum faibleraent sinué et entièrement rébordé. Jambes antérieures 4-dentées; postérieures pen épineuses. Sa taille beaucoup plus grande, sa forme plus parallèle et plus épaisse , son front concave et la strie laterale du pronotum forte et sulciforme, le distinguent aisément du Bakewelli. 43. Bako^welli, Mars., 1. e. p. 309 nota. Célèbeò, Kandari, 0. Beccavi, Juin 1874; Australie, Somerset, L. M. D'Alberiis , Janvier 1875. 44. Dvifali, Mars., 1. e. p. 310. Singapore, L. M. D' Albert is, Octobre 1875. 45. eonti'itum, n. sp. Australie, Somerset, L. M. D^ Albert is , Janvier 1875. Allonge, subparallèle, deprime, noir luisant; antennes et pattes ferrugineuses. Tòte densément pointillèe , transverse, epi- steme un pen concave, séparé du front par une forte strie droite, recourbée le long du bord externe. Pronotum trans verse, tronqué à la base avec les angles droits, à peine courbé sur les còtés, un peu rétréci en devant, largement échancré au Ijout avec les angles aigus et rentrés, ponctué latéralement , strie laterale assez forte et rapprochée du bord, à peine inter- rornpue. Ecusson aigu. Elytres aussi larges et d'un tiers plus longues que le protborax, parallèles, pointillées et un peu obli- ques au bout; 1-3 strips dorsales entières, 4*^ et peut étre 5*" obsolètes, apicales ; épipleures fortement bisillonnées. Propygidium subhexagonal , ponctué ocellé ; pj'gitlium subarquè , un peu con- vexe, à gros points, sans rebord. Prosternum arrendi et peu dilate à la base ; mésosternum sinué , reberdé entièrement tl'une forte strie , également sinuée. Jambes antérieures 4-dentées , po- stérieures peu épineuses. Différe du Dufcdl\)ixv la strie laterale du pronotum interrompue, sa penctuatien plus égale et l'absence de strie suturale aux élytres. HISTÈRIDES MALAIS 271 Gcnro Phelister, Mars. 40. siioovilipyg-iis, 11, sp. Nouvi'Ue Guinee, Andai, L. M. D' Alòertis , Aout 1H72 ; Ilos Ai'ou, "Wokan, 0. lìeccari , l^l'o. Long. 3,5; larg. 2 mill. — Ovale, assez convexe, noir, lui- sant, antennes ferrugineuses. Tète arrondie, front pian, ceint d'une torte strie droite derrière l'episteme, courbée et arquée de cliaque còte. Pronotum transverse, peu convexe, presque droit à la base avec les angles droits , rétréci en courbe sur les cótés, vers lo devant , angles antérieurs rentrés, aigus, abaissés, échan- cruro do la trte assez profonde; strio laterale forte, distante du bord externe, entière, au bord antérieur une fine strie de cliaque còtr semble une continuation de la marginale, mais s'arrète en dehors au dessus de la strie laterale et en dedans vers les yeux; derrière la téte on remarque une strie marginale qui se courbe en arrière à chaque bout. Ecusson petit , en triangle très aigu. Elytres un peu plus larges à la base et 1 ^j^ fois plus longues que le prothorax, courbées dilatées sur les còtés, ré- trécies au bout qui est tronqué droit; stries dorsales 1-2 fortes entières parallèles, 3*^ formée de 2 appendices, antérieur fin; les autres et la suturale nuUes, épipleures bistriées. Propygi- dium court, transverse, faiblement pointillé; pygidium en trian- gle equilateral à sommet arrendi, pian oblique en dessus, lisse, ere use dun sillon profond, suivant ses contours, en forme de pince-nez , les deux branches terminées par une petite ampoulle. Prosternum pian , tronqué à la base , bordé d'une strie sinuée de chaque coté; mentonnière très allongée, rabattue en pointe mousse, dépassant les angles du pronotum, rebordée. Mésoster- num court et large, tronqué droit en avant, traverse par une strie coudée sur les còtés et se continuant de chaque coté du métasternum; P segment de l'abdomen avec une strie intrafé- morale divisée en 2 branches; jambes antérieures garnies de 5 denticules, intermédiaires finement épineuses. 272 UE MARSEUL Voisin du celehius , il s'en distingue par la disposition striale du dessus ot le pygidium lisse et pian. 47. eelelbius. Mars., Man. 1861, p. 505. pi. 14. f. 0. Celebes, Kandavi, Macassar, O. Beccar! , 1874. Genre His ter, L. 48. liitarius, Er. Java, Buitenzorg, J. B. Ferrari 1877. 49. rupestris. Mars., 1. e. p. 322. Celebes, Kandari, 0. Beccar l, Mars et Juillet 1874. 50. taibellio. Mars., 1. e. p. 323. Celebes, Kandari, 0. Beccar/,, Mars et Avril 1874. 51. myx-midon. Mars., Mon. 1861, p. 542, pi. 13, f. 32. Celebes, Kandari, 0. Beccar/', Mars 1874; Java, Tcibodas, 0. Beccavi, Oetobre 1874; Nouvelle Guinee, Ile Yule, L. M. D'Albertis, Juin 1875. Genre Garcinops, Mars. 52. p umilio, Er. Australie, Soniei'set, L. M. W Albertis, Janvier 187'). Genre Paromalus, Ei!. («;. 53. leo, n. sp. Java, Teibodas, 0. Beccar l , Oetobre 1874. («) oeylanif'usi , Motscli. Bull. Mosc. 1803 p. 49G. Poirile de Galle, Geylan, Dicembre 1874, /.. M. D' Albertis. Long. 3; larg. 1,5 mill. — Ovale dc^primé, oblong, luisant, brun de poix , pattes et antennes ferrugineuses. Téle transverse arrondie, presque piane, entouróe d'une line Sirie, très-finement pointillée, épistome subsinué. Pro- notum large et court, tronquf A la base, avec ies angles droits, courbé rt'- MISTKUinKS MAI.AIS 27)^ Long. 5,5; larg. 3,8 mill. — Obion-, qiais, assez c-onvoxe, bmn femigineux, plus claii- m dossou.s , antennes et pattes plus rouges. THo arrondie , concave sur le front , (|ui n'est pas séparé (le l'épistonie par une strie , élevée sur 1' angle oculaii-e , bordée sur les còtés d'une fine strie (jui n'atteint pas le bout de l'épi- stonie, Hnement j)ointilIée. Pronotuni transverse , convexe , assez densénient pointillé, largement échancré en devant , avec les angles abaissés, rentrants et aigus, rebordé dans son pourtour d' une strie très-rapprochée de la marge , faiblement arqué sur les còtés, largement en courbe à la base avec les angles droits ; au devant de l'écusson on remarque un espace deprime circulaire, nettement enclos. Écusson nul. Élytres 1 7, fois plus longues (|ue le prothorax, de méme largeur à la base, con vexes, mar- quees de points plus forts que sur le prothorax , serrés, un peu ddat;es en courlje à l'épaule , rétrécies par derrière avec l'extre- niité tronquée, épipleures lisses, bordées d'une strie externe et d'une sinuée en dedans; on apercoit à peine une fine huméraie oblique et une courte suturale vers l'angle postérieur. Propygi- diuni lisse transverse, peu convexe; pygidium oblong, bombe, lisse, rabattu. Prosternum pian, bordé d'une strie interrompue en devant, arqué à la base, mentonnière rebordée, obtuse et abaissée au bout, ne dépassant pas les angles du pronotum; niésosternum large échancré en are, marqué de chaque coté d'une strie oblique raccourcie, traverse par derrière par une strie cn-conllexe qui se continue sui- les còtés du métasternum , celui-ci tréci en devant sur les còtés, profondément échancré bisinue au bout avec les angles aigusrentrés,à peine visiblement pointillé latéralement; strie marginale fine rapprochée du bord , interrompue. Élytres aussi larges à la base, et un peu plus lonpues que le prolhorax, attenuées par derrière tron quees au bout, pointillées dans leur dernière moitié . une large strie dorsale oblique en torme d'impression ponctuée. Propygidium pointillé; pygidium' bombe surtout dans le ^ où il est lisse, guilloche dans la ?. Prosternum assez etroìt, bordé de 2 fortes stries rapprochées, arrondi a la base méso- •sternura échancré en are, borde sur les còtes d'une forte strie, qui se coude en une fine marginale interrompue en devant; traverse par un are bien ac- cuse. Jambes antérieures 4-denticulées, Généralement moins grand que l'oceaniUs, il s'en distingue par le proster- num plus étroit, à stries plus fortes, eloignées du bord à la base, l'absence d impressions intrafemorales sur le P segment abdominal. Ann. del M>,s. Cii: Hi St. Nat. Voi. XIV. (-24 Aprile 1879). 18 274 DE .MARSEUL long, largement creusé dans sa longueur; P segment de l'ab- domen elevò au milieu de son bord postérieur. Jambes antérieu- res minces, élargies, contournées, garnies en dehors vers le bout de 5 denticules; intermédiaires allongées, peu épaissies, fi- nement épineuses vers le bout; postérieures de méme forme, à peine épineuses au bout. De méme facies et encore plus grand que le Victor, il se place avant celui-ci et s'en distingue aisément par les stries obliques du mésosternum. 54. oeeanitis 5 Mars., 1. e. 1855. p. 110. lies Arou, Wokan, O. Beccar i 1873; Nouvelle Guinee, Andai, L, M. D' Albertis, Aoùt 1872; Salvatty, 0. i?eccar/. Novembre 1875; Mont Epa, L. M. D' Albertis, Avril 1875. 55. elavis, n. sp. lies Key, 0. Beccari, 1873; Nouvelle Guinee , Soroii , L. M. D' Albertis, Mai 1872. Long. 2 ; larg. 0, 8 mill. — Elliptique allonge , peu convexe, noir de poix luisant, pattes et antennes brun ferrugineux. Téte convexe, transverse, avec les angles surantennaires bien marqués, visiblement pointillée , strie marginale complète. Pronotum trans- verse, convexe, elevò au milieu du bord antòrieur et faiblement òchancrò, avec les angles aigus et abaissés, arquò sur les còtés, tronqué à la base avec les angles droits; strie marginale non interrompue, points serròs, ògaux et bien nets. Elytres aussi larges à la base, de moitiò plus longues que le prothorax, atté- nuòes dés la base, trés-ròtrécies et tronquòes au bout, suture òlevòe dans la moitiò postérieure ; 2 ou 3 stries dorsales décom- posées, peu distinctes; points forts, serròs, presque rugueux. Propygidium à peine visiblement pointillò; pygidium du (/* creusé d'une fente transverse du fond de laquelle emergent deux saillies ovoides. Presternum òtroit, long, arrendi à la base; avec 2 stries parallèles rapprocliòcs , raccourcies à la base ; njòsoster- nnm peu large, écli.'incrò on nrc fortement r(^b(H'dé sur les HISTÉRIDES MALAIS 21o cùtés; Strie transverse bianguleuse courte, avoc des angles pro- Ibndément rentrés. Métasternuni strigueux ponctué sur les cótés, ainsi quo le P' segment abdominal. Jambes antérieuros 4-denti- culées. Reproduit presqu'entièrement les details de stries du V/cforke, mais sa forme j)lus allongée, plus ('troite, sa ponctuation plus sei'i'ée, etc, no jìermettent pas de les confondre. 50. I*ra,dali, Mars., 1. e. p. 331. xXouvelle Guinee, Andai, /.. M. D' Aìhortls , Aoùt 1872; lies Aron, Wokan, O Bpccari lH7o. Tì7. evaneseen.s, n. sp. lies Aron, Wokan, O. Beccavi. 1878. Long. 1,8; larg. 0,9 mill. — Oblong, subparallèle, un peu convexe, luisant, noir de poix, pattes et antennes ferrugineuses; ponctuation à peine distincte sur la tète et le propygidium, égale, sorrée et mediocre sur le pronotum, forte, substrigueuse sur les élytres. Téte transverse, faiblement convexe, ceinte d'une strie entière. Pronotum transverse, tronqué à la base, rétréci en courbe sur les cótés, largement échancré sinué au bout avec les angles abaissés, aigus, saillants, impressionné de cliaque còte aux angles de l'échancrure ; strie marginale entière. Élytres aussi larges à la base et un peu plus longues que le protliorax, at- tenuèes en courbe par derrière sur les cótés, tronquées et trés rétrécies au bout; suture lisse et élevée sauf à ses deux extre- mités; strie dorsale oblique bien marquee à la base. Prosternum pian, graduellement élargi vers la base qui est arrondie, stries suljparallèles rapprochées ; mésosternum échancré , bordé sur les cótés, traverse par une strie de 3 arcs subégaux, le median élevé, les angles enfoncés, cet enfoncement se continue de chaque c(')té du métasternum par une depression marquee de points oblongs vagues. Jambes antérieures 4-denticulées. Se distingue du despectus par ses stries prosternales plus fortes, plus longues et plus rapprochées, la strie mésosternale à 3 arcs 27G I^E MAKSEUL égaux, les élytres à ponctuation plus forte, à suturo plus di- stinctement ólevée et à strie dorsale plus nette. 58. despeetus. Mars., 1. e. p. 333. lies Aron, Wokan. O. Beccar l 1873; Noiivelle (Guinee, Hatam, 0. Bec- car l, Juillet 1875. 59. vittulsi, n. sp. Nouvelle Guinee, Ramoi, 0. Beccavi, Février 1875. Long. 1,8; larg. 0, 6 mill. — Allonge, parallèle, subdéprimé, noir di po'ix luisant, pattes et antennes ferrugineuses; pointilló fin sur la tète et le propygidium , serre et plus fort sur le pro- notum, points oblongs gros et strigueux sur les élytres avec la suture lisse et élevée postérieurement. Téte transverse, un peu dépriniée en devant entre les angles surantennaires, qui sont un peu élevés, strie marginale non interrompue. Pronotum trans- verse, tronqué à la base, à peine courbé sur les còtés , si ce n'est vers les angles qui sont rentrants et aigus, sommet échancré bisinué, avec une impression de cliaque coté au coude, strie marginale interrompue à ce point. Élytres aussi larges à la base et de moitié plus longues que le protliorax, parallèles, insen- siblement attenuées par derrière sur les còtés, tronquées au Ijout. Prosternum droit, à stries parallèles rapprochées, un peu rac- courcies à la base qui est arrondie; mésosternum échancré, strie transverse formée de 3 arcs subégaux, sans impression aux angles. Jambes antérieures 4-denticulées. Sa petite taille, sa forme parallèle allongée, sa ponctuation forte, r absence d' impressions au mésosternum et la strie à trois arcs égaux, distinguent aisénient cotte espèce. 60. acistrig-ws, n. s]). Java, Tcibodas, O. Beccavi, Octobvc 1874. Long. !,<>; larg. 0,7 mill. — Très voisin du despeclus, W est d'une coulcnr lu.niis brune ri plus rougèatre. do tonno moins IIISTKKIDES MAL. VIS "iTT cUToiidie i!t IjL'HUcoup plus déprimép , plus tbrteiiiout pouctuó, surtout sur Ics (''lytrt's, où les points soiit aciculrs strigueux ; plus onfoncées de cliaque coté de la suture qui s'élève davantage dans son milieu; strie transverse du mésosternuni à angles oljtus et non rentrants, saiis impression de cliaque coté. 61. lionoratus, n. sj). Australie, Somerset, L. M. D' Albertis , Janvier 1875. Long. 2 ; larg. 1 mill. — Egalement voisine du dcspcclus^ cette espéce, dont je n'ai vu qu'une 9 > ^l Long. 2; larg. 1,2. mill. — Elliptique oblong , deprime , lui- sant, d'un hnin de poix, pattes et antennes brun ferrugineux ; convert d'un pointillé très fin sur la tète et le pronotum, très fort sur les élytres. Tète assez convexe, égale, entourée d'une fine strie marginale à peine interrompue à la sinuosité de l'é- pistome. Pronotum transverse , tronqué à la base , avec les an- gles droits, courbé sur les cótés, rétréci et échancré sinué au bout avec les angles aigus, rentrés et abaissés; strie marginale interrompue au pli postoculaire. Élytres aussi larges à la base et d'un tiers plus longues quo le pronotum , subparallèles , brus- quement rétrécies et arrondies vers le bout qui est tronqué, suture élevée dans presque toute sa longueur ; on reraarque der- ri("'re l'épaule une strie oblique raccourcie, une autre droite al- lant presque jusqu'au bout et en dedans une 3.® courte. Propy- gidium pointillé. Pygidium lisse. Prosternum à stries sinuées, arrendi à la base ; mésosternum échancré en are , bordé sur les cótés d'une forte strie qui suit un peu le bord antérieur et s'interrompt derriére l'échancrure; strie transverse courte, à an- gles obtus. Jambes antérieures 4-denticulées. Extrémement voisin du Fahraei, il s'en distingue par la strie marginale de la tète interrompue, celle du pronotum cossant au pli oculaire, celle du mésosternum prolongée au l)ord anté- rieur et les stries dorsales plus distinctes. 65. seulptipoctus, n. sp. Java, Tcibodas, 0. Beccavi, Octobre 1874. Long. 2; larg. 1 mill. — Allonge, subparallèle, assez épais, peu étroit, noir de poix luisant, antennes et pattes d'un brun ferrugineux. Tète un peu convexe, large, finement pointillée, peu élevée à l'angle surantennaire , strie marginale non in- terrompue. Pronotum plus large que long, tronqué à la base avec les angles droits, rétréci en avant avec les cótés légère- ment courbés, angles abaissés, aigus quoique peu avancés, vus d'en liaut, peu profondément échancré, mais formant un are large et profond, vertical, pour loger la tète; assez densément "380 DE MAK.SEUL couvui't du points aciculés, bien visiblus. Elyti-es aussi larges à la base et de moitié plus longues que le prothorax , un peu di- latóes à l'épaule et delà attenuées obliquement sur les còtés, rétrécies et tronquées au bout , ponctuation beaucoup plus torte que celle du pronotuin^ serrée et strigueuse vers la suture qui est un peu élevée par derriòre; on remarque une assez forte strie dorsale oblique courte partant de la base, et en dehors les vestiges de quelques autres. Propygidiuni densénient et rugueu- sement ponctué , pygidium convexe distinctement pointillé. Pro- sternuin pian, sans stries, un peu élargi par derrière et arrendi à la base. Mésosternum court, échancré en are par devaiit , tra- verse par une strie biarquée courte, à angles rentrants, suivie d'un profond sillon qui fait paraitre le bord saillant. Jauibes antérieures 4-denticulées. Ressemble beaucoup au parallelepiped us, mais il s'en distingue par sa forme plus robuste, sa ponctuation plus grosse et plus visible sur le pygidium et par la strie mésosternale dont le bord salile en bourrelet par suite du sillon profond qui la suit. Gen. Tribalus, Ek. Ò6. koenig'iiis , Mars., 1. e. p. 334. lies Arou, AVokau, 0. Beccar i, 1873; Nouvelle Guinee , Ansus , 0. Bec- cavi, Avril 1875; Soron, L. M. D' Albertis , Mai 1872; Eamoi, L. M. D'Al- bertis, Juin 1872; Andai, L. M. D' Albertis , Aoùt 1872. Var. Australie, Somerset, L. M. D' Alberti^ , Janvier 1875. 67. aeeeptus. Mars., 1. e. lies Arou, Wokan , 0. Beccari, 187.). Gen. Sa|)riiiiis , Er. 68. speeio^su.-<, Kv. -Viistralie, Somerset, L. M. IX Albertis, .lanvii'r 1875. lUSTÉRIDES MALAIS 'iSl (39. ItoUi.-i, Er. Australie, Somerset, L. M. D' Albertus^ Janvier 1875; Nouvelle Guinee, Ilt> Yulc, L. M. D' Albertis , Mai et .luin 1S75; Celebes, Kandari, 0. Bec- car i , Mars, Avril, Juillet 1874. Gen. Teretrias, Eh. 70. Somerseti, n. sp. Australie, Somerset, L. M. D' Albertls, Janvier 1875. Long. 2, 5 ; larg. 1 , 2 mill. — Oblong , cylindrique , assez ('■pais, noil', très luisant, antennes et pattes brun ferrugineux. Tòte transverse, bombée, densément ponctuée. Prothorax en carré transverse, tròs convexe, abaissé et rétréci en devant, tronqué aux deux bouts, sinuó , fortement rébordé sur les còtés, strie marginale fine en devant ; points assez forts peu serrés. Ecusson à peine visible. Elytres un peu plus longues et aussi larges à la base que le prothorax, tronquées au bout avec les angles externes arrondis, points plus fins et plus serrés que sur le pro- thorax , une espèce de calus ovale lisse à l'épaule. Propygidium pentagonal, transverse, densément ponctué. Pygidium en demi- cercle bombe, aussi ponctué, mais ruguleux au bout, rabattu. Dessous rougéatre, mat; prosternum pian, à gros points, incise à la base , evase en avant, tronqué au bout , sans rebord ; méso- sternum large et court, prolongé en devant en un angle logé dans la base du prosternum , bord épaissi , points gros assez rapprochés; métasternum pian, à points fort écartés et moins gros; 1.^'' segment abdominal à points semblables mais plus serrés. Jambes antérieures contournées, à bord tranchant arme de 5 dents; intermédiaires avec 4 épines, postérieures avec 3 très aigués. V.n peu plus petit et plus court (|ue le inelburnius , il s'eu distingue sui'tout par le nombre des denticules des jambes; le prosternum j)lan et sans rebord au bout, la punctuation du des- sus plus forte et moins serrée. 282 DE MARSEUL Gen. Aci-itas, Leo- 71. permiriis, n. sp. Java, Tcibodas, 0. Beccar i, Octobre 1874. Long, 1; lai'g. 0,8 mill. — Ovale court, bombe, bnin fer- rugineux, anteimes et pattes claires. Téte renllée, arrondic. Pronotum faiblement ai'(|ué à la base avec un angle scutellaire très faible, fortement arqué sur les cótés, très rétréci au bout avec les angles ral^attus; pointillé peu serre égal; strie margi- nale entière ; strie basale anguleuse , courte , formant une espèce de lozange avec la base. Elytres dilatées arrondies sur les còtcs, fortement rétrécies et tronquées au bout, points gros, subru- gueux , presses le long de la suture , qui est lisse et élevée. Prosternvun joarallèle et striò sur les cótés , sinué à la base , avec une bosse au milieu; mésosternum bisinué en devant avec une strie marginale qui se prolonge sur les còtés, saillant au milieu, on remarque un espace lisse, deprime, comme au mr- tasternum , entouré d'un rebord saillant, arrendi en avant, pa- l'allòle sur les cótés et so terminant avec le métasternum, avant le bord postérieur duquel il est creusé transversalement; l.*^^' segment abdominal fortement ponctué. Jambes antérieurcs courbées, peu élargies. Cette disposition de la poitrine qui n'a aucun analogue dans le groupe, le distingue à première vue. 72. eiiig-ulidens , u. sp. Nouvcllc Guinee, Hatam, O. Bcccari , Jnillet 1875. Long. 1,3; larg. 0,8, mill. — Ovale boml)é, noir de poix luisant, pattes et antennes brun ferrugineux; points tins et écartés sur le pronotum, imperceptibles sur les élytres. Téte élevée au dessus des antennes. Pronotum court, à piMiie .•ir(|ué à la l)ase, arrendi sin- les cótés, abaissé, très-rétréci et subtronqué, au bout av(M- Ics aiì;i:l(>s obtus rcntrés: strie mnrgin;ile entiére, HliiTEKIDES .MAI.AIS 288 strie traiisversL' autrscutellaire arquée au milieu, rappi'ochée du borei basal et le suivant très-longtemps. Elytrcs dilatées arron- dies sur les còtés, fort rétrécies, rabattucs et tronquées au bout, suture non élevée. Prosternum en carré long, bistrié, droit à la base, élevé arrendi au milieu; mésosternum bordé sur les còtés, séparé du métasternum par une strie formée de 7 festoiis, pratiquée dans un entbncement transversal. Dessous lisse. Jam- bes antérieures un peu élargies et courbées. 73. 'wolitviieiisis , n. sp. lies Aron, Wokau, 0. Beccar l , 1873. Long. 0, 9 ; larg. 0, G mill. — Ovale arrendi , bombe , rouge bruii , luisant , })attes et antennes testacé pale. Pronotum à points écartés , bien visibles, linement rebordé, muni d'une strie si- nuée, crénelée, au devant de l'écusson, suivant presque le bord basai. Élytres dilatées à la base sur les còtés, fortement rétrécies en are par derriére, tronquées au bout, à points peu serrés, un peu moins visibles que ceux du pronotum, presque lisses au milieu de la base. Pygidium en triangle sphérique , parai s- sant lisse , rabattu. Prosternum en carré oblong , finement strie latéralement, tronqué, sinué à la base; mésosternum en demi- cercle, recu dans la base du prosternum, rébordé sur ses còtés, séparé du métasternum par une strie transverse sinuée, formée de petits traits serrés. Jambes antérieures peu élargies en are. 74. torquillus, n. sp. Xou vello Guinee, Andai, L. M. D'Albert is, Aoùt 1872. Long. 1 ; larg. 0, mill. — Ovale subarrondi , court, bombe, brun ferrugineux , pattes et antennes claires ; pointillé espacé , tin sur le pronotum, plus fort sur les élytres. Téte un peu élevée au niveau des antennes. Pronotum court, faiblement arqué à la base, avec les angles droits, fortement arqué sur les còtés, abaissé, fort rétréci et subtronqué au bout, angles rentrés obtus; strie marginale fine entiére; strie transverse aii- téscutellairc courbée sans angle au milieu , rapprochée de chaque 284 DE -MARSEUI. coté de la niarge et la suivaiit (juelque temps. Elytres en denii- sphère, suture un peu èlevt'e lisse. Prosternum en carré long, bistrié, sinué à la base; mésosternum transverse, en pointe mousse, bordé d'une strie, séparé du métasternum par uno ligne festonnée, bien enfoncée, un pou courbe, Jaml)es antérieures peu épaisses, courbées. 75. auctu«, n. sp. Java, Tcibodas, 0. Beccavi, Octobre 1874; lies Aron, Wokan, O. Bec- car ì, 187o. Long. 1; larg. 0, 5 mill. — Ovale ublong, assez convexe, fer- rugineux luisant , antennos et pattes plus claires ; pointillé bien marcjué et assez serre sur le pronotum, fin et à peine visible sur les élytres. Tète elevée arrondie au niveau des yeux. Pronotum large, presque droit avec un angle scutellaire faible à la base , courbé sur les còtés , très-rétréci , rabattu et subtron(|ué en devant avec les angles peu avancés; strie marginale fine en- tière; pas de strie transverse au devant de l'écusson. Elytres dilatées en courbe sur les còtés, attenuées vers l'extrémité qui est tronquée et étroite; suture élevée et accostée d'une fine strie enfoncée raccourcie par derrière. Prosternum largo, sinu('' à la base, élargi en avant, bordé d'une fine strie remontant on divergeant en dehors; mésosternum bisinué, renfié au milieu, bordé sur les còtés d'une strie qui se prolonge sur le métaster- num, indistinctement séparé de ce dernier. Jambes antérieures minces élargies en courbe. 76. liom.i.si>li0eroi au hout. còtés jìi'es(|Uo (li'oits, angles antérieurs asso/. iuii"(|U(''s. sli-ic IllSTÉUIDES MAl-AIS 285 iiiarr^nnalo ciitii'Te, strie scutellaire nullo. Elytros forteniont (lilatées arrondies aux òiìaulos, i-étrécies et rabattues par der- l'iòi'e, tronquées au bout; suturo lisse peu ólevée. Prosternuni court, large, bistrié, sinuó à la base; mésosternum bisinur, róbordó sur les còtés, peu nettemont séparé du Miétasteruuni (jui est conv(\\e et pouctué de ehaipie coté prés des hauches. .laiubes antérieures minces, élargies en are. 77. iiisipieixi-s , 11. sp. Ilcs Aron, Wokau, 0. Boecarl , 1878. Long. 0,5; larg. 0, o mill. — Ovale, peu convexe , roux fer- rugineux, testacé pale aux antennes et aux pattes, luisant, linement pointillé striguleux. Tòte élevée au niveau des yeux. Pronotiun large, obtusément anguleux à la base , arqué sur les cótés, très-rétréci , subtronqué et aljaissé au bout; strie scu- tellaire nulle. Elytres dilatées arrondies à l'épaule, atténuées par derrière, tronquées au bout; suture élevée vers le milieu. Prosternum oljlong, evase sur les còtés, élargi-tronqué aux deux bouts, bordé d'une liue strie laterale ; mésosternum droit, large, court, st'-paré du métastc^-num par une sti'ie droite longue. Jandjes antérieures courbées, peu élargies. Ces 7 espèces A'Acritus peuvent se distinguer les unes des autres par les differences suivantes. A.. Une Sirie transverse au devant de la base du pronotum. H. Poitrine présentant un espace enfoncé, Usse, en- toure d'un rebord saillant, occupant toute sa lon- gueur pe>-mirv.f;- K'. Poitrine sans espace ceint d'uu rebord saillant. CJ. Strie mésosternale droite, formée de lignes fortes et peu nombreuses. Prosternum convexe au milieu cingìilideiìs. C. Strie mésosternale courbe, formée de petites lignes, nombreuses, confuses. Prosternum pian au milieu. 280 DE MARSEUL D. Brun noir. Strie transverse du pronotum sinuée, longiie, sans angle scutellaire . wohanensis. JD'. Brun ferrugineux. Strie transverse dti pronotum courte, anguleuse et écartée au devant de l'écusson torquillv.s. A.'. Pas de strie transverse au devant de la base du pro- notum. B- Plus gros. Jambes antérieures dilatées en courbe. Strie mósosternale insensible. C Suture accostée d'une strie auctus. G'. Suture dépourvue de strie suturale . . hemìs2ìfia'roicles. B'. Très petit. Jambes antérieures peu élar- gies. Strie mésosternale droite, longue et nette imipiens. NOUVELLES OBSERVATIONS SUR LES ODONATES DE I,A REGION DE I.A NOUVELLE GUINEE PAR Edm.. de jSelys Longchamps Dans les MUtheilungen cms dem Km. Zoologischen Museum de Dresde (Heft III, 1878, page 289) j'ai public un travail inti- tule: Odonales de la Region de la Nouvelle Guinee ^ dont l'ori- gine fut la communication gracieuse qui me fut faite par M. le D.^' Meyer, Directeur du Museum de Dresde, des Odonates re- cueillis à la Nouvelle Guinee par ce savant voyageur. Peu de temps après, en mai 1878, sur mes sollicitations , M. le D.'' Gestro voulu bien , au nom du Museo Civico de Genes , me soumettre avec la méme obligeance les Odonates qu'avaient rapportés des mèmes contrées MM. le Prof. 0. Beccari et L. :\I. d'Albertis. Enfin, en aoùt, mùme année, je fis I'acquisition d'un petit lot d'exemplaires recueillis à la Nouvelle Guinee et à Ternate par M. Laglaize, le digne petit fils du voyageur Lorquin, dont les anciennes récoltes faites aux Moluques avaient été pour ma collection le point de depart de mes etudes sur cotte contrée. On comprend que l'examen de ces nouveaux matériaux donne lieu à des additions et à quelques rectifications à mon travail primitif, quoique j'aie reru les deux derniers envois à temps pour en dire quelques mots dans le travail publié à Dresde, OLI j'ai pu mème insérer sous forme de postscriptum, une courte diagnose des espèces de M. Laglaize, mais non des descriptions completes comme celles que je fournis aujourdhui. Quant à ce que M. Raffray a rapportò il y a un an et qui se trouve depose au Museum de Paris, je n'ai qu'entrevu ces insectes, qui n'étaient pas encore étalés; mais il m'a semblé que c'étaient en génrral les monies espèces que celles quo j'ai 288 DE SELYS LONGCHAMPS pu ótudier ù loisir dans les autres envois ci-dessus mentionnés. En tevrier 1878 M. le 1)/ Brauer a présente à l'Académie des Sciences de Vienne une notice sur six Odonates de la Ma- laisie, dans laquelle se trouve décrit un nouveau genre {Orchis- themis) dont l'espèce unique répond à Tune des neuf espèces que j'ai décrites dans le travail de Dresde sous le nom de Ca- lolhemis. Ce dernier nom est à supprinier et ù remplacer par celui propose par le D.^" Brauer par droit de priorité. Ce double empiei est résulté de ce que je ne connaissais pas la notice du D.'" Brauer lorsque mon travail a été imprimé à Dresde. Ordinairement M. Brauer et moi nous nous adressions immédiatement nos publications reciproques, mais cette fois, ma- Iheureusemerit M. le {)}' Brauer ne m'avait pas envoyé sa notice. Mes nouvelles observations se répartissent ainsi quii suit: I. Examen des Odonates de la Region de la Nouvelle Guinee, communiques par le Museo Civico de Génes. II. Note sur les espèces connues du genre Nevrothemis (Brauer) Polynevra (Rambur). HI. Note sur les espèces connues du genre Agrionoplera (Brauer). IV. Listo des Odonates recueillis par M. Laglaize à Ternate, et au Karoons (Nouvelle Guinee) et description des espèces nouvelles. V. Additions et rectifications au Mémoire sur les Odonates de la Region de la Nouvelle Guinee publié dans les Annales du Museum Royal Zoologique de Dresde en 1878. Liège 15 février 1879. Edm. de Selys Longchamps. ODONATES r)E I..V NOUVKI.I.E GUIXKE 289 I. Examen des Odonates de la Region do la Nouvelle Guinee com- muniques par le Museo Civico de Genes. J'ai determina les espèces suivantes: 1. Tramea quadriviitata, Hagen. Aiiiboinc (Ucccari). i. Rhyothemis pretiosa, Selys, Ann. do Dresdo, 1878. Ternate (Bruijn). Il est très-possible , corame je l'ai déjà dit, quo ce no soit qu'une race ou variété de la regia, Brauer. 3. Rhyolhemis resplendens, Selys, Ann. de Dresdo 1878. Salvatti, Uoroi (Bi'uijn). 4. Nevrothemis fluctuans, F. Var. Ramburii, Brauer. Amljoine (Beccar!;. ■). Nevrothemis oculata, F. (Polynevra Manadensis et elegans_. lianibur). Halniaheira, Andai, Borei, Waigiou, Salvatti (Bruijn). Còte X. 0. N, Guinee (Beccari). <). Lepthemis Sabina, Drury. Còte X. 0. do la Xouvelle Guinee (Beccari). 7. Brachydiplax thoracantha, Brauer. Salvatti ot Suron (Bruijn). 8. Orchistemis Wleyeri , Selys. (Calolhemis Mei/eri, Selys, Ann. de Dresde 1878). "\Vai,ti-iou , Salvatti, Soron (Bruijn). 0. Microtiiemis Duivenbodei, Brauer. Halniaheira fBruijn). 10. Agrionoptera similis, Selys, (race de A. insif/nis , R.) n. sp. Borei , Halniaheira , Ternate (Bruijn). Variétó? jyipuomis Selys. X. Guinee, còte X. 0. (Beccari). 11. Agrionoptera longitudinalis, Selys. Ann. de Dresde 1878. Halmaheira (Bruijn). 12. Id. race? biserialis , Selys, n. sp. Andai , Borei (Bruijn). Xnn. del Mus. Civ. di_St. .Vat. Voi. XIV. (-24 Aprile 1879). 19 290 liE SELYS LONGCHAMPS 13. Orthemis coronata, Brauer. Dorei (lii'uijn). 14. Rhinocypha semitincta, Selys. Halmaheii-ci, Andai, Salvatti (Bmijn). 15. Pseudagrion coriaceum, Selys. rialinalieira ( Briiijn). IG. Telebasis rufithorax, Selys. Soron (L. M. D'Albertis). 17. Agriocnemis incisa, Happen. Ambuine (Bmijn). 18. Platysticta bicornuta, Selys, Ann. Dresden 1878. Kapaoi" (L. M. D'Albertis). II. Notes sur les espèces connues du genre Nevroikemis, Brauer (Polynevra, Ramb.). Le T)y Brauer a propose ce nom , pour remplacer cclui do Polynevra de Rambur qui était déjà employe parmi les Hénii- ptères. La distribution géographique des Nevrolhemis est la mème que celle des Agrionoptera (Asie tropicale orientale, Malaisie, Phi- lippines jusqu'au nord de l'Australie). Les espèces sont particulièrement difficiles à séparer, présen- tant diverses races locales et variant encore sous le rapport de la taille et de la coloration dans une ménie localité. La variation des couleurs consiste cliez les males dans la plus ou moins grande étendue de la partie opaque noiràtre des ailes. Chez les femelles, l'étude des espèces est bien autrement com- pliquée, attendu que non seulement la couleur des ailes est par- fois seniblable à celle des males, et que d' autre fois elles sont entièrement hyalines; mais que chez ces exemplaires hyalins la reticulation est notablement plus simple, moins sorrèe (surtout aux tri.'inglcs et .•nix l'.-ings de (•cllules postrigonales). ODONATES DE LA NOUVELLE GUINEE 291 C'osi la description de cette double forme chez les femelles de plusieurs espèces qui est l'objet d'une importante notice du !).•■ Brauer ( Ueber den Dimorphismus des Welbchen in der Libcl- lulinen Ga/tung Neurothemis — Verh. der k. k. zoolog. bolaii. Gesellsch. de Vienne 1868). On peut, dit-il, distinguer: 1.'^ Les individus jeunes isomorphes e/" et 9 ; 2.0 Les adultes isomorphes (/ et 9 ; 3.0 Les 9 héléromorphes jeunes et adultes. C'est un dimorphisme analogue à celui des Agrion du sous- genre Ischnum (/. elegans et var. 9 aurantiaca) mais plus ca- ractérisé puisqu'il ne se borne pas à la coloration. Seulement, chez les Neurothemis, les femelles hétéromorphes sont plus communes et paraissent étre la forme normale, tandis que celles qui ont les ailes opaques et la reticulation serrée analogues aux males, semblent l'exception. Le D.'" Brauer adopte le nom de Virago pour cette forme isomorphe. Dans une notice antérieure (décembre 18G6 — Verhandl. 1807) Brauer donne un tableau comprenant 14 espèces. — Dans la notice plus nouvelle sur le dimorphisme il réduit le chiffre à 10, considérant les autres comme fondées sur des femelles dimorphes. Ayant ou à étudier les types de la Nouvelle Guinee , j'ai crù utile d'énumérer en méme temps les autres espèces que je con- nais et de chercher à fixer la synonymie de celles qui sont nonnnées dans les ouvrages classiques de Fabricius et de Ram- bur. Les groupes sont les mémes que ceux du tableau établi par Brauer, mais j'en ai modifié la sèrie. l.^'' Groupe fgiganteaj. Plus de 3 rangs de cellules postrigo- nales. Le secteur principal devenant fourchu sous la fin du pté- rostigma (espèce très-grande). N. gigantea, Br. 2.me Qyoupe (fluctuaiis). Le secteur principal devenant fourchu au commencement du ptérostigma ou mème auparavant. (Espèces de taille moyenne). 13-40 antècubitales. 3-10 rangs post cubitaux. 292 DE SELYS LONGCHAMPS § 1. Plusieurs nervules entre le secteur principal et la nor- vure mediane entre le nodus et la naissance du secteur sousnodal. N. Sophronia, Drury. ^ 2. Pas de nervules entre le secteur principal et la nervure mediane dans I'espace entre le nodus et la naissance du secteur sous-nodal (Femelles dimorplies). N. oculata. Fab. (et races ekgans, Guér, et unkolor, Selys) — yte^^a/^.s. Fab. (et races a;;/ca/^•.^ R., palliala, R., et Ramìnmi, Br.). 3 me Groupe (equestris). — 10-U antécubitales , 3 rangs po- strigonaux. Reticulation semblable dans les deux sexes. V N. degener, Selys - Olkjonevra, Br. - oquestris. Fab. — feralis, Burm. Revision (les espkes ci-dessiis raentionni'es. 1. Nevrothemis gigantea, Brauer. Patrie: Amboine, coll. Selys. Espèce facile cà distinguer à sa taille enorme. 2. Nevrothemis Sophronia, Drury. Ramb. n.« 4 (d^). Lib. fulvia, Drury ( 9 )• l'^i"^^- "•'' ^' ^^''"^- ^'^• Patrie: Chine, Sylliet, Bengale, Nepaul, Malacca. L'indication du Brèsil dans la coli. Serville, citée par Rambur, repose sur une erreur evidente. Se distingue bien des suivantes par le petit espace réticulé sous le nodus, qui est décrit plus haut parmi les caractères du sous-groupe. 3. Nevrothemis oculata, Fab. (e/*) Libellula stiqmatizans , Fab. (9) Poltjnevra manadensis , Ramb. n.^ 3. ,, eleijans, Ramb. n.» 2. Nerrolliemi^i pmidosophronia , Brauer. ,'l('iliins e Rami).) Brauor. ODONATES DE l.A NOUVELLE GUINEE 2^3 Nevrothemis umcolor, Selys; Ann. Mus. Dresden 1878, page 301. Patrie: Celebes, Moluques, Nouvelle Guinre, nord do la Nouvelle Hollande. La patrie Sénógal (dans la collection Serville) pour la Mana- densls, citée par Rambur, est le resultai d'une erreur d'étiquette. V oculata se distingue de la fluctiians p;ir le ptérostigma plus long (n'étant compris qu'une fois et demie ou deux fois et de- niie au plus dans l'espace postcubital) et par la reticulation ex- cessivement serrée. Il y a souvent 20 cellules dans le triangle des ailes supérieures du male, davantage dans leur triangle in- terne et 12 rangs de cellules postrigonales. Il ni'est impossible de séparer la Manadensis et ì'clegans dé- crites par Rambur et dont j ai les types sous les yeux. Chez le màio de la Manadensis la partie hyaline terminale est coupée droit à tra vers l'aile, sous le ptérostigma, et le limbe extreme des ailes est un peu noiràtre. — Chez le male de ì'elegans cette partie hyaline aux ailes inférieures se prolonge finement jusque vers la moitié du bqrd postérieur à peuprès comme chez la race palliata de la flmtuans , et le bout des ailes n'est pas sali, ^iais il existe des intermédiaires entre ces deux formes. Les exemplaires du Nord de la Nouvelle Hollande (Cap York) sont tròs-petites; le male à ailes comme la variété elegans, la femelle (dimorphe) sans raies obscures sous-costale et mediane, lis sont conformes aux types de Fabricius aussi de la N. Hollande que j'ai examines dans la collection Banks à Londres. Je ne crois pas qu'ils different si)écifiquement de la Manadensis. D'après un male unique de Celebes, j'"ai décrit sous le noni ò.'imicolor une troisième forme dont les ailes sont entièrement noiràtre opaque, excepté un linilje terminal très-étroit aux ailes supérieures, et un vestige oblitéré aux inférieures. Quant aux femelles , elles varient beaucoup. Les unes isomur- phes , sont semìjlables aux males des deux variétés. Les autres, hi'téromorphes ont la reticulation moins serrée et les ailes hya- lines, excepté une nuance obscure avant le ptérostigma et une autre terminale. Toutes sortes de combinaisons interiiK'diaires existent. 294 UE .SELYS LONGCHAMPS En considérant les variations indivitUiolles dans la lonj^ueur du ptérostigma et celles du nonibre de cellules dans les triangles et I'cspace postrigonal tant cliez la flmluans et ses races que chez \oculata, j'arrive à cette conclusion que Yoculala peut fort bien n'étre qu'une race modifiée de \i\ flmluans , mobLii^dQ avec elle à Celebes, et aux Moluques, mais régnant sans partage à la Nouvelle Guinee proprement dite. 4. Nevrothemis fluctuans, Fab. Libellula fluclmns , Fab. Ent. Syst. II. 26. — Burnì, n.» 33 (Excl. Syn. de Drury). Polynevra palliata, Ramb. n.^ 6. » apicalis , Ramb. n.^ 1. Nevrothemis fluctuans \ » nicobarica I ^ „. ) Brauer. » palliata \ » Ramburii ] I/examen que j'ai fait d'un très-grand nombre d'exemplaircs me porte à ne considérer que comme des races ou variétés locales les quatre types males que Ton a séparés. Je suis confirmé dans cette manière de voir par la circonstance que ces formes ne sont pas méme strictement locales, et qu'elles passent les unes dans les autres d'une manière insensible. Voici du reste le signalement de ces races ou sous races. A.. Race apicalis, Kajiu. n." 1. Neur. fluctuans J Brauer. Taille plus forte (supérieure à celle de la Biplax mlgata et plus robuste). e/". Les quatre ailes noiràtre opa(pu; jus(|u'à la nioitié du pt;'- rostigma; le bout hyalin. Aux inférieures la partici liyalino est coupée un pcu i)lus ol)li(|uement , aboutissant à un niveau sous l'origine du ptérostigma. Environ 16-18 antécubitales ; 7-12 cel- lules au triangle discoidal des supórieures; iS-^ rangs postrigo- naux; 12-15 cellules au triangle interne. I "DONATES DE LA NOUVELLE GUINEE ^i).*) 9 . Isomorphes et hétéromorplies. Pas de raie obscure dans les espaces sous-costal et median. Variété 6. Brauer. Taille forte , supérieure ou analogue à celle de la D. vulgata. d^. Le noiràtre opaque des ailes s'arrétant vers le ptérostigma, comme chez Yapicalis, mais diflférant de celle-ci parce qu'aux inférieures la partie hyaline terminale est prolongée finement le long du bord postérieur, souvent jusqu'à la moitié de l'aile. 9 . Isomorphes et hétéromorphes. Elles sont assez variables , et portent presque toujours une raie obscure sous les espaces sous costal et median. Patrie: Lucon, Manille; Celebes; Ceram; Sumatra. Cette sous race ne diffère en réalité de la suivante (Jluctuans sensu strictiori) que par sa taille plus forte et par la raie 29t> DE SELYS LONGCHAMPS obscure dcs tenielles dans les espaces sous costal et median ; mais les femelles de Sumatra n'ont pas ces raies et la taille des cxemplaires de cette ile est de dimension intermédiairc. c. Sous race fluctuans, Fab. Neicr. nicobarica , Braleu. Taille petite, inférieure à celle de la D. viUfjala , en un mot comme Vcquestris et la feralis^ mais les ailes inférieures moins larges. e/*. Ailes brun opaque jusqu'au ptérostigma qui est petit (compris deux fois deux tiers à trois fois dans l'espace post- cubital) le reste liyalin, cette partie coupée droit transversalement aux supérieures, mais arrondie et prolongée finement le long du bord postérieur aux secondes ailes. La reticulation en ge- neral peu serrée; souvent 11-12 antécubitales; 3-5 cellules dans le triangle, suivies de 4 rangs postrigonaux. 9 . Hétéromorphe, Ailes hyalines plus ou moins lavées d'o- cracé surtout à la base, légèrement enf uraées au bout chez l'adulte. En general le triangle discoidal simplement traverse, suivi de 3 rangs. Pas de raie obscure dans les espaces sous-costal et me- dian. Patrie: lies Nicobar; Singapore, Malacca; Labuan, Borneo; Java, Sumatra. Il y a à Sumatra et ìi Java des exemplaires un })cu plus grands qu'on peut indifférement rapporter ici ou à la palliata. Je considero la forme de Malacca comme la yraìe Jhitiiiam de Fabricius d'après Texamen que le D.^" Hagen a fait du type dans la collection Lund Scheestedt; la dimension iiidi(juée (celle de Veques(ris) et la patrie: Indo oriunlale y concordent bien. Un de ces petits oxenq)laires (!st rajìjìorté ;ì la palliatn dans la collection Ram bur. 5. Nevrothemis degener, Selys. n. sp. Abdomen e/* 21. 22. 9 21. .Vile inférieure e/' 24. 27. 9 2(>. e/*. Ailes arrondies , hyalines ; la n'-ticulation l'oux jaunàtre ; ODONATES I)K LA NOll VELl.E GUINEE 207 ptérostigiiia bruii olivàti'(^ , long de 3"^'^, compris près de trois fois (lans l'espace postcubital ; 12-13 antócubitales ; triangle discoidal traverse, sui vi de 3 rangs; postcubitalos; triangle interne de 3 cellules; 4-5 nervules médianes aux inférieures. Ailes lavées légèrement de jaunàtre jusqu'au ptérostigma , surtout à la base des inférieures et dans l'espace costai; meni- Ijranalo noiràtrc. Corps olivàtre cu dessus , jaunàtre elair en dessous. Los traits latéraux obscurs de l'abdoinen peu niarqués. Appendices anals jaunàtres. Los supérieurs tròs-pointus. 9 . Seniljlable, mais la base des ailes moins ocracee, et le bout depuis le ptérostigma lave de jaunàtre enfumé. Ecaille vulvaire redressée analogue à celle des autres espèces. Patrie: Siliguri (Bengale) pris en novembre par M. Atkinson, coll. Selys. Elle a ra})parence des petites Crocollmìiils , mais ap[)artient jìusitivement aux Nevrothemis par le dessin du corps, le penis, l'écaille vulvaire, l'ensemble de la reticulation, notamnient les nervules de l'espace median. Elle différe des autres espèces par les ailes nullement ()i)a(|ues. Leur reticulation est peu serrée. 0. Nevrothemis oligonevra, Hrauer. Patrie: Cap York (Australie septentrionale). Le D.^" Brauer la place dans le groupe de Yeqaestris (10-14 an- técubitales; 3 rangs postrigonaux). 11 dit qu'elle est aussi grande que la paUiala mais que sa re- ticulation est peu serrée. Les ailes du inàle sont d'un noir pro- fond jusqu'au triangle seulement. Le })turostigma est relativement petit, ctant compris trois fois et demi à trois fois deux tiers dans l'espace postcubital. 7. Nevrothemis equestris, Fabr. Ramb. (e/). Lilx'UuUi. lineala, Ramb. ( 9 j. Patrie: Thibet; Inde; Bengale, Chine; Cochinchine. Coli. Selys. 298 DE SELYS LONGCHAiMPS Des exemplaires du Sylhet , males , ont le iioir opaque des ailes inférieures un peu moins ótendu au Ijord postérieur. 8, Nevrothemis feralis, Bunn. Libellula commimimacula , Ramb. , n." 57. Patrie: Malaisic i)ai' Rattray; Moluques et Sumatra, selon Brauer. Coll. Selys. III. Note sur les espèces connues du genre Agrionopiera du D.'" Brauer. AGRIONOPIERA, Brauer. (caractères modifies). Ailes étroites, la base des inférieures obliquement arrondie, à peine plus large que les supérieures. Ptérostigma mediocre, al- longe. Secteurs de I'arculus notablement soudés à leur base. Une nervule dans I'espace median des supérieures , leur triangle discoidal étroit ou modérément large, presque toujours tra- verse, suivi de deux rangs (quelquefois trois); 14-18 nervules antécubi tales (rarement 12-13); une à trois nervules médianes aux inférieures. Membranule très-petite , courte. Lobe postérieur du protliorax petit, (Mitier, en demi-lune. Abdomen trigone , non deprime , subcylindrique un peu renile à la base. Pieds médiocres ; onglets avec uno dent infériouro plus courto (|ue la supérieure. (/. Appendices anals de forme ordinaire. Organes génitaux peu proeminonts. 9 . Les còtés du 8.*^ segment nun dilates un feuilles. Vulve découverte. Patrie: Asie tropicale orientale" et Malaisie jusqu'au nord de l'Australie. .J'ai moditié les caractères proposes [)ar le D.'' Brauer dc^ ma- ODONATES 1)K LA NOI VEl.LE GUINEE 299 iiièi'c à puuvoii* coiiipi'ondi'c dans co gt'iirc sa pt'cloralis ct doux espèces nouvelles qui, dans son syslèuie, sont des Ortliemis. Pour moi , les vrais Orlhemis out pour typo les espòces robu- stes à abdomen deprime, à reticulation sorrée , à ptérostigma long et ù triangl(> discoidal des inféHeures toujours traverse. Leurs femelles ont le huitième segment notablement dilatò en feuilles arrondies. Le type le plus connu de la Malaisie est la LibeUiUa congener, Uamb. (L. obscura, ejusd.). Si l'on ne voulait pas comprendre la pectomUs et ses voisines parnii les Agrionoptera , il faudrait me semble-t-il créer un nou- veau groupe. Mais où s'arrètera-t-on ? On peut diviser de la manière suivante le genre Agrionoplera , tei que je le comprends, 1.'"*^ Division: Ailes inférieures un peu moins étroites à la base. Une nervule antécubitale sur numeraire aux supérieures. Le coté interne du triangle discoidal des inférieures dans le prolongement de l'arculus, une seule nervule mediane aux quatre ailes. l.e'" Groupe (pectoralis). 3 rangs postrigonaux , triangle discoidal travers;'' aux supé- rieures, 14-20 nervules antécubi tales. A. pectoralis, Brauer. — festa, Selys — siniulans, Selys. Ce groupe fait partie des Orlhemis selon M. Brauer. 2.'ne Groupe (difficilis). 2 rangs postrigonaux; triangle discoidal libre, 10-11 anté- cubitales. A. difficilis, Selys. 2.me Division: Ailes inférieures trés-étroites à la base ; /;ffó f/e neroule antécubitale surnumèraire. Souvent deux ou trois nervules médianes aux ailes inférieures. Ce groupe répond aux vrais Agrionoplera de Brauer. L^'^ Groupe (Mysis). 2 cellules puis un seul rang postrigonal; 12-13 antécubita- les; triangle discoidal libre, colui des inférieures place plus loin que l'arculus. 300 DE SELYS LOiNG CHAMPS A. Mysisj Selys. o.me Qroupe (insignis). 2-3 cellules puis deux rangs postrigonaux ; 14-18 ari técubi tales; triangle discoidal des supérieures traverse. § 1.®'' triangle discoidal des ailes inférieures placò plus loin que l'arculus. A. hiterrogala^ Selys — iuieaia, Br. — nicobarica, Br. — in- signis^ R. (et race similis^ Selys) — longiludinalis, Selys (et race biserialis, Selys). § 2."'® Le coté interne du triangle discoidal des inférieures dans le prolongement de l'arculus. A. sexLiìiealaj, Selys. Revision des espèces ci-dessus meDtionnc'es. 1. Agrionoptera pectoralis, Brauer. Oi'lhemis pectoralis^ Br. Abdomen du male rouge; le 10 segment seul est uoir. Chez la femelle les deux derniers segments noirs. Patrie : Viti , Gerani , Celebes. Coll. Selys. 2. Agrionoptera festa, Selys n. sp. Stature de la pectoralis. Elle en diffèrc par ce qui suit: 1." Le front gris ou olivàtre irisé (acier métallique chez pectoralis); 2.° Le devant du tliorax brun roussàtre, les six raies acier des còtés reniplacées i)ar six ou sopt traits noiràtres courts inter- rompus; ceux de la première suture seuls i-éuiiis par une ligne étroite ondulée; 3." Le 0."*^ segment du male noir aussi l)ien s iiiréi'icurcs. ODONATES DE LA NOUVELLK GUINEE 303 0. Agrionoptera insìgnis, Uamlnii-. Agrionnptera f/naluornolala? Brauer. Patrie: Java, Borneo, Celebes. Coll. Selys. Il existe deux nervules nuVlianes aux ailcs infórieurcs. Race? similis, Selys, Ann. du Museum de Dresden (sans d(''- scription). Abdomen e/' 26-30; 9 26-29. Aile inférieure c^ 30-34; 9 30-32. Ptérostig:nia noiràtre, long de 3 à 3 7'-"^'"- La Ijase des ailes legc'rement ocracee. Face jaune clafr , mais le bord de la lòvre supérieure finonient noir. Thorax noir bronze avec deux traits medians rapprocliés ù Farete dorsale , uno tache humérale inférieure pres(|ue fourchue et sur cliaque coté 6-8 taclies jaunes ii'ré- guliéres plus ou moins anastomosées. Abdomen rouge; la base du l.*^'" segment, un cercle fin aux articulations et les trois derniors segments noirs. Pieds noirs, intérieur des premiers femurs jaunàtrc. Patrie: Ternate, Halmaheira par Bruijn. Coli, du INIuseo Ci- vico de Génes. Variété: papuensls , Selys. Ann. du Museum de Dresden (sans description). Ne différe de la race similis que par la presence d'un petit anneau noir occupant le sixième terminal des 3, 5 segment et le tiers final du 6.^ Chez la femelle la bordure noire de la lévre supérieure est large fortement épaissie au milieu, et les bords du 8.° segment sont un peu élargis. Patrie: Nouvelle Guinee, à la còte N. 0., et à Dorei, par Bruijn et Beccari. Coli, du Museo Civico de Génes. La race similis et la variété papuensis ne different de Vinsi- cjnis type, que par l'absence de nervule mediane autre que la normale. Gomme Tunc des deux nervules médianes manque par- fois à l'une des ailes de Yinsignis, je suis porte à croire que la similis n'en différe pas spécifiquement. 10. Agrionoptera longitudinalis, Selys. Ann. du Museum de Dres- den 1878. page 312. 304 DE SELYS LONGCHA.MPS Patrie: Ternate par M. Lorquin et Laglaize. Coli. Selys. — Halmaheira par Bruijn. Coli, du Museo Civico de Génes. Race? biserialis, Selys. près du prothorax, s'é- largissant vers le haut, mais sans atteindre à la. suture humé- rale. Sur les còtés une tache noire avant les trochanters et une cuneiforme inférieure aìjoutissant .Mitre les pieds, suivi(> d'une autre supérieure daus le d.M-nier espace lateral. Toitrinr vi tro- chanters livides. ODO.NATES DE LA NOUVELLE GUINEE oli Abdomen gréle, un peu ('-paissi ù la base et au boiit, noiràtre. La base dii 1 .*"■ segment , au 2.'^ une bande dorsale complète blancliàtre ti'ès-large à la base, très-rétrécie avant le bout et (Mitin élai'gie au bout du segment. Les 3-7." avec un anneau basai livide un peu jaunàtre étroit en dessus, où il est inter- rompu pai' l'arète dorsale, elargì en dessous. 10." court, blan- cliàtre. Appendices anals blancliàtres ; les supérieurs le triple plus longs que le dernier segment. lis sont cou'rbés en pince allongée épais dans leur moitié basale, au bout de laquelle ils sont su- bitement rétrécis intérieurement de manière à former une dent à angle droit. Leur seconde moitié porte ensuite en dedans infé- riourement une dilatation allongée finissant avant le bout qui est arrondi, un peu renHé ou capite. Ajoutons que la' seconde moitié des appendices porte en outre en dessus une petite dent externe. Appendices inférieurs très-courts, comprimès tronqués. Pieds livides ou carnés avec une raie externe obscure aux femurs. Cils très-longs (9-10 aux tibias postérieurs). 9 . Inconnue. Patrie: Karoons (Nouvelle Guinee) par M. Laglaize. Coli. Selys. NB. Yoisine de Yauslralis de l'Ile d'Offak, par le point de depart des secteurs aux environs du nodus et par les anne.iux basals clairs de l'abdomen. Un sexe different étant seul connu pour cliacuuo de ces espéces, on ne peut établir une compa- raison absolue , mais les deux espèces sont certainement distinctes , car Yaustralis a les ailes plus larges , le ptérostigma plus long, plus dilate, les cellules plus nombreuses et le nombre de cils des tibias plus considerable (16 cils environ aux posté- rieurs). Le système de coloration du thorax rappelle celui de Yornalay mais cliez cotte dernière il n'y a pas d'anneaux clairs à l'abdo- men, le 10." segment et les appendices supérieurs sont noirs; ces derniers ne portent pas de dent mediane interne ni de dent supérieure , et les pieds sont noirs; enfin le point do de- part du secteur sous le nodus est different. :]\'2 DE SELYS Lt>N(;GHA.Ml'S IDIOCNEMIS, Selys, Ann. de Dresden 1878, pag. 421. (Sous-genre nouveau de Platycnemis). Secteur median naissant à la voino du nodus. Ailes pétiolées jusqu à la nervule basale post-costale, dont le niveau est place entre les deux antécubitales. Secteur supórieur du triangle abou- tissant aux trois-quarts ou aux quatre cinquièraes de I'aile, plus loin (|ue la naissance de I'ultranodal ; le secteur inférieur une cellule ou deux avant le precedent. Ptérostigma obscur, sur- montant à peine une" cellule , plus oblique au bout qu'à la l)ase. Quadrilatere long, à coté supérieur presque égal à l'inlerieur. Antennes à articles 1 .*■'■ et 2,." courts , épais , presqu'égaux , 3.^ gréle, égal aux deux premiers réunis. Abdomen assez long, gréle; le 3.^ segment ayant prestjue trois fois la longueur du 2.^, pieds médiocres, tibias non dilates, leurs cils très-longs, on- glets des tarses à dent interieure bien marquee. Lèvre inférieure presque glabre , assez large , subitement mais peu profondément échancrée au bout, les pointes mousses, un peu distantes. e/*. Appendices anals supérieurs de la longueur du 10.'' seg- ment, en crochets semi-circalaires ; plus longs que les infèrieurs qui sont subcylindriques , droits. $ . Lobe postérieur du prothorax variable. Id. bidentata — inornata. Patrie: Nouvelle Guinee. NB. Ce nouveau sous-genre se placo entre les Psilocnemis de l'Asie tropicale et les Allornentis de rAtVicjue australe. La reticulation ressemble beaucoup à celle de Allocnemis, n'en dit- férant (|ue par le point plus éloigné de la Ijase des ailes où aboutissent les deux secteurs du triangle; mais les Idiocneniis s'en séparent tbrt(nnont });ir la lévre intri-imn-e échancrée au bout, et surtout par les appendices anals supérieurs {U>s males en crochet et semicirculaires , plus loiujs que les infèrieurs. Getto pro})ortion dans la legion des Plati/cncnus n'existe quo chez les Hypocnemis et les Metaciieiiiis , mais ces deux groupt's sont tout à fait dilìV'rcnts par les details de la reticulation (1(> prcMuicr ])ar le sectour nodal ne naissaiit (|ue Idcn loin a|)rés le uodus. (•DONATES ])]■: \.\ N()UVE1,1.E GUINEE Mo ot lu secuiicl pai' les ailes tn'-s-pou petiulres. Chez tons deux, d'ailleurs les appendices supérieui's soiit droits, lancéolés). Idiocnemis bideniala, Selvs, Ann. du Mus. dr Dresden 1878, pag. :)2\. Abdomen c/' 30; 9 20. Alle inférieure